
Originariamente Scritto da
Vladimir Ilyich
I metodi di tortura e le tecniche d'interrogatorio della banda Koch divennero tristemente famosi e, vista la generalità di testimonianze concordi, quasi codificati:
l'interrogatorio avveniva nella stanza di rappresentanza di Koch alla presenza di numerosi poliziotti;
se un arrestato non parlava, cioè non rivelava chi fosse e quale fosse la propria attività politica, le percosse erano immediate con: lo schiaffo scientifico, la capriola (lancio della vittima contro il muro), la corsa (un percorso da denudato dalla doccia alle celle tra due file di poliziotti che colpivano). Perché la violenza mantenesse vigore e forza gli agenti si davano il cambio.
le percosse avvenivano con fruste di cuoio, con nervi di bue, con i caricatori (carichi delle cartucce);
l'isolamento avveniva nel cosiddetto buco, cioè in locali angusti e soffocanti;
la sospensione dei torturati: venivano legati con corde e issati in modo che il corpo non toccasse terra e lasciati così per ore;
la doccia bollente: le vittime venivano denudate e spinte con manici di scopa sotto un getto d'acqua bollente;
qualche testimonianza ha riferito anche dell'uso del manico di scopa come variante per violenze e abusi sessuali;
la messinscena dell'esecuzione per terrorizzare le vittime: una vera esecuzione fermata all'ultimo momento.
scariche elettriche, usata più raramente