Ho affrontato la questione in uno dei miei ultimi post.
Innanzitutto, il valore sociale di una cosa non remunerativa è una contraddizione, se ci rifletti, perché il valore sociale è misurato appunto dal numero di persone che hanno interesse per un determinato servizio, e quando molte persone sono interessate a un servizio, questo è remunerativo.
Ora, se ci rifletti far circolare un treno per tre gatti non è una cosa efficiente. Un treno che viaggia vuoto è uno spreco. Quindi non puoi giustificare il far circolare un treno in piena notte con il valore sociale, ma al limite puoi dire che bisogna pensare anche alla ristretta minoranza di persone che hanno bisogno di spostarsi di notte, magari perché fanno turni di lavoro particolari.
A tal proposito però uno potrebbe anche dire che spetta alle aziende creare turni di lavoro compatibili con gli orari dei trasporti pubblici.
C'è poi il caso di persone che stanno male in piena notte e hanno bisogno di andare all'ospedale, oppure che hanno un'emergenza di qualsiasi tipo. Ebbene, qui però occorre fare una riflessione: siamo sicuri che allo stato non convenga di più avere dei numeri di emergenza da chiamare piuttosto che far circolare treni vuoti in piena notte? Siamo sicuro che non convenga di più avere degli autisti di picchetto piuttosto che far circolare trasporti pubblici in piena notte?
L'autista di picchetto potrebbe portarti dove necessiti di andare (e solo in casi di emergenza) allo stesso prezzo dei trasporti pubblici (con lo stato che mette il resto).
Infine, se parliamo dei vizietti, tipo stare in giro a sbevacchiare il sabato notte, se ci sono molte persone che stanno in giro di notte di sabato il servizio dei trasporti pubblici sarà profittevole, se sono solo tre gatti invece no, ma dobbiamo davvero spendere soldi pubblici per permettere a tre ubriaconi del cazzo di spaccarsi il fegato fino alle 4 del mattino? Gli ubriaconi del cazzo torneranno a casa con l'ultima corsa. Non vedo il problema sociale. @
massimo