Non sarà un mito quello riguardante Bezos e il come sfrutta i suoi dipendenti?
C'è un sito web dove i lavoratori possono valutare le aziende. Un tizio mi aveva postato la pagina di Amazon e l'azienda risultava essere ben valutata dai lavoratori.
Il punto secondo me è che si tende a mettere i riflettori sulle grandi aziende, trascurando il fatto che le cose funzionano così ovunque. Ti faccio un esempio: mio cugino faceva trasporti per la posta (che tra l'altro è un'azienda pubblica) e si lamentava che doveva consegnare tante cose in poco tempo. La stessa cosa viene detta sui corrieri di Amazon, solo che nel caso di Amazon la questione viene usata per dire "Cattivo Bezos, cattivo capitalismo", mentre a nessuno frega un cazzo dei dipendenti delle poste.
Sia chiaro, io sarei favorevole alla creazione di un qualche ente statale in cui i dipendenti possono segnalare condizioni di lavoro da burnout piuttosto che molestie sul posto di lavoro, cosicché lo stato possa poi discutere del problema con i manager, ma se lo facessimo non credere che le segnalazioni arriverebbero solo dai dipendenti di Bezos/Amazon. Arriverebbero anche segnalazioni dai dipendenti di piccole aziende e anche da dipendenti di aziende pubbliche.
Il peggior posto di lavoro che ho avuto io è stato per un ente pubblico, perché avevo una puttana schizzata come capo. Anche una poliziotta mi raccontava che il suo capo era un pazzo schizzato che quando non gli andava bene qualcosa si comportava come se volesse ucciderla.
Insomma, il rispetto dei lavoratori è importante, basta non strumentalizzare il tema per prendersela con Amazon.
Detto questo, posto che le molestie sul lavoro andrebbero sanzionate, la questione degli stipendi è più complessa. Quello che voglio dire è che il dipendente di Wallmart non deve sicuramente essere preso a frustate dal capo, ma qual è la giusta paga?
Provo a buttarla lì: non sarà che il problema delle disuguaglianze risieda in buona parte nel fatto che non in tutti i settori viene applicato il libero mercato? Mi spiego meglio: se i dipendenti di Wallmart lavorano in un regime di libero mercato, mentre i tassisti italiani lavorano in un mercato chiuso/protetto, la conseguenza è che le tariffe dei taxi restano alte in confronto agli stipendi di Wallmart.
Cosa succederebbe però se si applicasse il libero mercato assoluto anche nel settore taxi? Forse che le tariffe si abbasserebbero e quindi per il dipendente di Wallmart non sarebbe più un problema pagare il taxi, alla bisogna?
Vogliamo parlare poi dei dentisti? Anche lì, spesso sono mercati chiusi, quindi i prezzi sono sproporzionati rispetto agli stipendi di Wallmart. Cosa succede però se liberalizzi il settore delle cure dentarie?
Insomma, può darsi che alla fine un po' di disuguaglianze restino comunque e che quindi un minimo di intervento statale occorra (tipo, che ne so, dare dei voucher per le cure dentarie ai meno abbienti), ma comunque un'applicazione del libero mercato in tutti i settori forse potrebbe portare a una diminuzione delle disuguaglianze, tale per cui l'intervento statale necessario diventerebbe minore. @Guy Fawkes @mary ann @ciddo





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