
Originariamente Scritto da
Robert Owen
No, non è così! Stai semplificando enormemente la questione.
I poveri ci sono, ad esempio, perché ci sono persone scarsamente qualificate/istruite che non riescono a trovare lavoro, oppure lo trovano ma richiede talmente poche qualifiche che potrebbero essere persino sostituiti da un bambino di prima elementare.
C'è anche il fatto che ci sono alcuni lavori che pur essendo qualificati hanno ormai un sacco di concorrenza tra lavoratori perché tantissime persone studiano quei campi. Se ci sono tante persone diplomate in un campo, quelle capacità non sono più rare e quindi il valore della formazione diminuisce.
Secondo la teoria liberale questo è un bene, perché fa si che le persone inizino a studiare campi dove c'è mancanza di personale, dove è ancora possibile negoziare dei buoni stipendi perché ci sono poche persone con quelle capacità.
Ci sono poi anche persone invalide o malate che non possono proprio lavorare, e fortunatamente queste persone ricevono sussidi un po' in tutti gli stati, ma essendo i sussidi bassi naturalmente non fanno una vita agiata come chi riesce a trovarsi un buon lavoro.
Queste sono fondamentalmente le cause della povertà.
In quanto alle cause della ricchezza, sono diverse rispetto a quelle della povertà. I ricchi in genere sono persone che hanno fatto grandi scommesse e le hanno vinte.
L'errore grossolano di voi comunisti è che trattate queste scommesse come se avessero un esito scontato.
L'altra sera mi sono guardato il film "Un'ottima annata - A Good Year", poi sono andato a leggere la pagina in Wikipedia dedicata al film (cosa che faccio spesso), constatando che la Fox ha perso 20 milioni con questo film. Ti rendi conto di cosa significa perdere 20 milioni?
La verità è che devi avere le palle per fare quello che hanno fatto molti ricchi, perché puoi guadagnare molto ma puoi anche perdere tutto. Io, per dire, sarei una di quelle persone che una volta che si ritrovano in tasca un milione di euro se li terrebbero stretti per paura di perderli.
Cerchiamo di dirci la verità, una volta per tutte: fare business non è diverso da giocare a poker. Più vai in all-in, più aumenti le possibilità di guadagno ma anche le possibilità di andare in rovina.
È vero che ci sono i figli di papà, ma se uno diventa ricco permetterai che possa donare i suoi soldi ai figli, o no? @
Gian_Maria