



Nei tag, come sempre ultimamente, ho inserito anche informazione.
In questo caso è più evidente che mai che l'informazione tutta in Italia sia qualcosa di Obbrobrioso.
Come molti di voi hanno potuto verificare non si trova nulla se non quei tre articoli, due vecchi del messaggero e del corriere e uno del Sole che, essendo un giornale economico, almeno fa lo sforzo.
Articoli in materia li ho trovate su riviste specializzate o il focus di Banca Intesa. Che non sono on line. Quello di Banca Intesa mi ha consentito di risalire ai documenti della commissione europea.
Va precisato che di taluni argomenti non parla proprio alcun giornale, nè di destra nè di sinistra.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Come "debito aggregato" in rete qualcosa in più si trova:
Con il pressing Berlusconi ottiene l'adozione del debito aggregato - Il Sole 24 ORE
BRUXELLES. Durante la colazione con i capi di Stato e di Governo degli altri 26 Paesi Ue il premier italiano Silvio Berlusconi ha dovuto mettere sul tavolo più volte la minaccia di un veto italiano sulle decisioni del Consiglio Ue. Ma alla fine grazie anche all'aiuto di alcuni Paesi quali Francia, Belgio, Polonia e Finlandia è passata la linea italiana favorevole a considerare la "sostenibilita' complessiva" del debito.
Il nostro Paese in vista di un rafforzamento del patto di stabilità con la possibile adozioni di sanzioni per i Paesi divergenti aveva sollecitato l'adozione del concetto di debito aggregato al posto del debito pubblico tout court come previsto da Maastricht.
L'allargamento del concetto di debito porterà a calcolare anche il debito delle famiglie delle istituzioni finanziarie e dei sistemi pensionistici. Un concetto che favorisce Paesi come l'Italia che ha un debito pubblico giunto al 118% del Pil ma che ha un debito delle famiglie molto basso e una buona sostenibilità dei sistemi pensionistici. Berlusconi si è anche detto più che soddisfatto sulla necessità di coinvolgere il prossimo G 20 sull'introduzione o meno di un prelievo sulle banche per finanziare i costi della crisi.


E rispetto all'Albania come andiamo?
repapelle:
repapelle:
repapelle:
E rispetto al Tanganika come siamo messi?Rispetto ai partner europei, l'Italia, infatti, soffre: "Secondo le stime del Fmi - ha detto Draghi - la quota dell'area dell'Euro nel pil mondiale, pari al 18 per cento nel 2000, a parità di potere d'acquisto, scenderà al 13 per cento nel 2015, mentre quello dei paesi emergenti asiatici raddoppierà dal 15 al 29 per cento per l'aumento del pil per abitante per il mutamento radicale degli equilibri economici mondiali". "La nostra economia - ha proseguito - ne risentirà più di altre dato che manifesta da anni una incapacità a crescere a tassi sostenuti; l'ultima recessione ha fatto diminuire il pil italiano di quasi 7 punti. Abbiamo subito un'evidente perdita di competitività rispetto ai principali partner europei".
Produttivit![]()


ma dai, per quella mezza frasetta vaga, tipico contentino per non farlo tornare a Roma a mani vuote, dici che son passate le sue posizioni??? se raccoglierà qualche frutto VERO non mi tiro indietro, ma ti garantisco al 99,99% che alla fine si dimostrerà quello che dico io. Ad maiora.


Una analoga esperienza di assoluta mancanza di informazioni l'ho avuta cercando le caratteristiche della cedolare secca. I giornali riportano solo il dato di tassazione e basta.
Poi in riviste specializzate ho cominciato a trovare qualcosa sul fatto che proprietario ed inquilino vengono messi in conflitto di interesse, ovvero se entro l'anno il proprietario non regolarizza la situazione l'inquilino potrà denunciarlo e il contratto verrà rivisto ex novo con un importo di affitto ridotto e basato sulla rendita catasta e con nuova data di partenza. Ulteriori informazioni non si hanno, o non più dio tanto. Per altro non sono nemmeno riuscita a trovare la legge che fa parte dei provvedimenti relativi al federalismo fiscale in quanto dal 2014 (se non sbaglio) i proventi fiscali degli affitti saranno di competenza esclusivamente comunale.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Teoricamente non si dovrà aspettare tanto visto che i parametri di rientro dal debito pubblico sono micidiali.
Ma se leggi bene troverai che potranno essere puniti anche coloro i cui parametri di rientro sono regolari ma che si evidenziassero altre situazioni di rischio.
Quindi qualcosa è successo.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Il DIL è un artificio contabile, che poco ha da vedere con salute economica di una nazione, e ancora meno con la solidità dei conti dello stato. Vediamo i sorci verdi perchè lo stato, già indebitato fino all'osso, non potrebbe fare nulla per salvarla. Al di là della propaganda, in Italia il governo non ha dovuto fare nulla per salvare le banche, salvo i Tremonti Bond che quasi nessuno ha voluto, perchè erano più cari dei prestiti della Banca d'Italia. Per la semplice regione che le nostre banche, anzichè raccogliere i soldi e finanziare chi ne ha bisogno, hanno sempre preferito tenere delle laute scorte in cassaforte.
Il discorso del DIL sarebbe un pò più valido se prevedesse solo debito statale e scorte delle società finanziarie. Così com'è, è drogato dai risparmi delle famiglie e dalla situazione finanziaria delle imprese, che sono beni sui quali lo stato non può mettere le mani, salvo che in una situazione di default.
Quindi, più che altro, il DIL è uno strumento di propaganda.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.