
Originariamente Scritto da
Troll
la storia degli ultimi millenni ha forgiato gli Stati detentori del monopolio della forza che controllano un dato territorio, dove il diritto positivo fatto rispettare dagli agenti armati che controllano il territorio è un'applicazione delle logiche della forza
anche guerre e genocidi si attuano attraverso la collaborazione, anche la deterrenza nucleare che vanifica la possiiblità dell'unificazione dell'umanità si effettua attraverso la collaborazione di chi ha il dito sul pulsante rosso e gli equipaggi dei sommergibili nucleari nell'oceano; nessuno metteva in questione che gli uomini collaborino, si rilevava che lo fanno all'interno di compagini gerarchiche puntate contro un nemico, compagini che non sono sorte da un "contratto sociale" ma da millenni di lotte
ma non è importante che tu prometta vantaggi "se tutti collaborano", le macchine di potere degli Stati forgiatesi nei millenni e arrivati all'attuale punto di spartizione della superficie del pianeta non si fidano e non possono fidarsi l'una dell'altra, il rapporto fra di loro è anarchico e non gerarchico come invece avviene all'interno del territorio di ciascuno Stato dove a dirimere le contese arriva la violenza preponderante del soggetto monopolista della forza
a me interessava solo ricordare quali sono le conseguenze precise del fatto che non esista una forza coincidente con la giustizia o garante della giustizia, che sopravanzi i rapporti di forza su questa terra che intercorrono fra le varie macchine da guerra emerse in millenni di storia, che amministrano la "giustizia" al proprio interno (spesso anche calpestando la Vera Giustizia degli umanitaristi in nome di un diritto positivo basato su altre considerazioni) ma non hanno un arbitro sopraelevato al di sopra di sé; se una potenza nucleare decide come la Cina di internare e sterilizzare gli uiguri, se Israele incenerisce decine di migliaia di palestinesi nessuno li va a prendere
e io stavo semplicemente dicendo che indipendentemente dal "benessere di tutti" le macchine di potere territoriali in competizione tra loro (gli Stati che scrivono le leggi e le fanno rispettare con l'intimidazione poliziesca) hanno un interesse ad abbracciare l'organizzazione sociale della produzione e della distribuzione della proprietà che più di tutte massimizza la produzione di ricchezza, non importa se i più sfortunati soffrono e si ritrovano sulla strada, non importa se i più fortunati parassitano senza contribuire alla società (l'odiato principio della trasmissione ereditaria dei patrimoni si spiega col fatto che anche il Partito Comunista Cinese si rende conto che l'avidità privata fa arricchire la Cina meglio della gestione tecnocratica di "illuminati" dirigenti comunisti - il denghiano "arricchirsi è glorioso" -, e se non ci fosse la possibilità di trasmettere le proprietà alla prole o a chi vogliamo verrebbe meno l'incentivo psicologico a massimizzare la produzione di ricchezza; sempre per il famoso discorso degli "istinti" che piacciono tanto ai darwiniani)
ho scritto che in millenni di storia lo Stato detentore del monopolio territoriale della violenza ha seppellito il pre-Stato (il mondo precedente allo Stato che ho descritto con un certo sarcasmo ironizzando contro gli anarchici che amano richiamarci al fatto che "per millenni l'umanità è vissuta senza Stato e proprietà privata"); cosa non ti quadra? secondo te chi fa rispettare la proprietà privata? ti piaceva parlare del "denaro" ma chi è che lo emette, lo vincola a un corso forzoso, lo estrae con la violenza coercitiva destinandolo ai propri scopi (corsa agli armamenti, clientele politiche) ecc.? credi di vivere nella privatopia degli anarcocapitalisti?
ma se anche le macchine di potere che si spartiscono il pianeta dopo questa lunga storia millenaria fanno riferimento alla stessa identica fisica nucleare e sono costrette a ricorrere allo stesso sistema economico ("spietato" per alcune anime belle prese malamente a schiaffi negli ultimi due secoli) questo non fa sparire l'attuale impossibilità da parte di una di queste macchine di potere di ingoiare le altre (che possono dissuaderla attraverso i ritrovati della fisica nucleare uguale per tutti)
in altre parole da una analisi superficiale che sottovaluta grossolanamente il ruolo dello Stato come il soggetto che attraverso la sua soverchiante superiorità militare-poliziesca sul territorio fa rispettare i rapporti proprietari (non è che non vengono a rubarti in casa perché "la collaborazione paga", è che temono il carabiniere) deduci come un perfetto tacchino induttivista una cosa che non hai ancora visto, l'unificazione dell'umanità (e che non vedrai in ogni caso perché la pluralità delle potenze dedite a bilanciarsi reciprocamente è lì per restare)
questa unificazione è impossibilitata da una cosa che non hai commentato, la deterrenza nucleare, e non l'hai commentata perché non hai niente da dire; né ti azzarderesti a tirare in ballo ipotesi sul superamento per via tecnologica dell'attuale equilibrio del terrore nucleare, dato che aprirebbe gli spiragli per stragi di scala maggiore rispetto al primo Novecento pre-nucleare
l'ho notato che sei digiuno di teoria realista delle relazioni internazionali, altrimenti ti saresti accorto del punto a cui sono approdati millenni di storia, come piagnucola questa negretta a cui la prosperità degli Stati Uniti nati da un genocidio e arricchitisi grazie a una competizione più spietata di quella a cui sono disposti gli europei ha permesso evidentemente di arrivare all'università
