









Il problema infatti è che per loro essenza ed esistenza sono concetti, ma sono anche reali. Però se gli dici che reificano i concetti rispondono "No! Non ho detto che sono oggetti. Ho detto che sono reali! La lunghezza è un concetto e non un oggetto, ma è reale".
Difficile fargli accettare che un concetto esiste solo nella mente e non nella realtà. La "lunghezza" non esiste. Esiste come nostra scelta nel rapportarci alla realtà che osserviamo. La sfida è dimostrare che si sbagliano usando soltanto le regole della metafisica. È come boxare con una mano legata dietro una spalla, ma il divertente è anche questo.
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !






mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




I discorso è sempre lo stesso , la metafisica aristotelica più che rispecchiare la realtà rispecchia il nostro modo di pensare e quindi strettamente correlata al linguaggio.
L'essenza è di fatto assimilabile alla categoria con cui noi inquadriamo l'oggetto in esame e l'esistenza il quantificatore.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna