

Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




ma non c'è un giudice sopraelevato che decide "cosa davvero nuoce al gruppo", per cui se a venire presi a mazzate sono quelli come te (non importa se si sentono i portatori del vero bene del gruppo) dal punto di vista etologico è indifferente
sul piano della storia naturale tutto ciò che esiste è naturale




Suona bene, suona intuitivo, suona giusto.
Einstein applaudirebbe, ma a quanto pare la natura sta li a dirci che invece non funziona.
Ho gia spiegato perche non funziona.
È la prima volta che succede? No.. ci suona intuitivo che il tempo scorra per tutti allo stesso modo, e a negarlo uno griderebbe "contraddizione!".. e invece guarda un pò la natura sta li a dirci che l'idea non funziona.
Bene l'analogia (anzi non tanto, perche si inquadrerebbe meglio in termini termodinamici), ma cmq non mi serve come "spiegazione". Non spiega niente.. dove sta il fatto Q? in cosa si concreta?La materia prima è pura potenzialità, la forma è ciò che determina la materia di un ente. Per usare un'immagine, pensa ad una distesa di argilla che potrebbe assumere qualsiasi aspetto. Più questo aspetto sarà definito e determinato, più la materia risulterà "organizzata" e stabile. Nel caso delle particelle, l'aspetto assunto dall'argilla è meno definito e questo rende la materia dell'ente più plasmabile e instabile. Sto usando un'immagine per farti capire il concetto, non intenderlo in senso letterale.
Intendo dire che Q può essere tanto un fenomeno quanto un ente o un aspetto dell'ente.
allora dovrai specificare il filosofo di referimento altrimenti la terminologia resta ambigua nel suo significato.Certo, ma non è questo il punto. Il punto è la conoscenza della terminologia nei suoi differenti significati dati dai vari filosofi.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac


La mia idea di etica è quella di una specie di "istinto dell'(in)giusto" di un certo comportamento, e questo istinto si è chiaramente evoluto nella ns specie, anche in modo abbastanza rapido, e non si capisce bene perche in altre specie molto vicine alla nostra non possa essere successa la stessa cosa. Tanto piu che possiamo osservare le azioni e le reazioni, i comportamenti, di tali animali e notare come sono qualitativamente simili ai nostri.
L'etica non sta scritta nel libro delle stelle che noi scopriamo grazie all'uso dell'intelletto, è piu simile ad un istinto basico spiegabile con il vantaggio selettivo che produce negli animali sociali.
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e grazie al linguaggio e intelletto "superiore" degli animali umani esiste una varietà di morali, e il tuo appiattire la morale sulla zoologia vanifica la possibilità di individuarne una "più vera" delle altre, per cui sono mode storiche contro mode storiche e il mammifero umano che si trova emarginato e discriminato dalla moda storica dominante le prende come lo scimpanzé saccagnato di botte dai membri del branco (e se è un riduzionista zoologico non può nemmeno far finta che la propria morale sia "più fondata" rispetto agli istinti di chi lo circonda e magari lo lincia)


Che le diversità di morali siano costituite da diverse stratificazioni di "mode storiche" sono d'accordo con te. Gli esseri umani costruiscono società complesse nelle loro dinamiche di interazione e sono capaci di offrire risposte variegate alle diverse sfide ambientali. Con un set di scavatrici computerizzate e attrezzate scavi terra in modo più organizzato rispetto alla zappa ma stai sempre scavando terra
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