Personalmente studiando e discutendo di tomismo ho fugato molti pregiudizi mentre per alcuni ho trovato conferme.
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


È nei suoi bisogni che Einstein ha trovato la molla di fare quello che ha fatto.
Anche Dio ha bisogno di Dio, @emv tu che dici?




Se Dio è Dio che bisogno può avere di Dio? Dio, lo "è"!
Piuttosto possiamo affermare che dio non ha dipendenze esterne, ma dipende dalla propria natura. Dio ha bisogno di essere Dio. Non può non esserlo. Questo se ricordi è quello che ho sempre affermato
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anch'io sto parlando di genetica ed evoluzione, per questo ti ho scritto che "a operare sono i soggetti, che non necessariamente agiscono secondo il tuo criterio 'non-soggettivo' presumibilmente improntato alla continuazione della specie", da cui il crollo delle nascite non appena l'esistenza dei contraccettivi (e il venir meno dell'esigenza di una prole che molto presto possa essere messa a lavorare nei campi) ha consentito di sfogare l'istinto sessuale quello sì avvertito con forza da quasi chiunque prevenendo l'inconveniente della gravidanza; e ti ho fatto l'esempio estremo di una situazione in cui con l'ambiente sociale delle civiltà tecnologiche che dilaga in tutto il mondo anche i popoli oggi arretrati e fecondi come gli africani smetteranno di riprodursi come stanno facendo gli occidentali
questo per farti capire che i soggetti che operano sulla base dei propri istinti non sembrano vivere in funzione della specie e la sua prosecuzione, laddove il tuo "utile" per come lo hai definito è l'utile della specie, che non è detto interessi i loro istinti (individualistici-edonistici nel caso degli occidentali infecondi)


per farla breve "l'utile di cui parlo non è l'utile soggettivo, è l'utile della specie" "ma cosa me ne frega a me della specie se manco abbiamo figli e spendiamo la pensione in viaggi e crociere"
avevo scritto "l'appello all'utile non risolve nulla in quanto ognuno è l'arbitro del proprio utile" e tu mi hai risposto con l'utile della specie, che non necessariamente interessa ai soggetti


un qualche cataclisma scatenato impersonalmente dalla natura o prodotto dall'uomo o dagli alieni extraterrestri modifica l'ambiente naturale (che ne so cambia qualcosa nell'aria che respiriamo, che diventa piena di ammoniaca o salcazzo, sto inventando), la biologia resta quella di prima bisognosa di ossigeno, la specie umana si estingue
la stessissima cosa vale per gli istinti che non ti piacciono, che non se ne vanno "perché non sono più adatti alle condizioni ambientali mutate"




Quello che però tu ti rifiuti di considerare è che se le scelte dei singoli sono dettate nel breve e medio periodo (e anche lunghissimo quanto vuoi) periodo da motivazioni tribali, personali e contingenti, su scala evolutiva le tendenze comportamemtali (e quindi stiamo parlando di un ordine di grandezza pari millenario) si uniformano verso la preservazione del più ampio numero di individui possibile. Se così non fosse significa che la teoria dell evoluzione non funziona.
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