Ragazzi, guardate che per sapere una distinzione come quella di cui sopra bastava aver studiato non dico Aristotele o S. Tommaso, ma Leibniz, che è un filosofo dell'età moderna che, generalmente, si studia al quarto anno di liceo.


Ragazzi, guardate che per sapere una distinzione come quella di cui sopra bastava aver studiato non dico Aristotele o S. Tommaso, ma Leibniz, che è un filosofo dell'età moderna che, generalmente, si studia al quarto anno di liceo.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Il fatto che in greco antico fosse possibile usare il verbo “essere” anche nel senso di “esistere” dimostra solo che le speculazioni dei metafisici si fondavano su un’ambiguità del linguaggio, cioè erano condizionate dalla sua mancanza di rigore.
Nella migliore delle ipotesi una speculazione sul linguaggio può portare alla luce le sue strutture implicite, ma che le strutture implicite di un linguaggio coincidano con le strutture della realtà (addirittura fino a conseguenze universali) è un’illusione antropocentrica.
O meglio, si tratta di una (azzardata) premessa che non è possibile dare per scontata: ci si può credere oppure no. La metafisica quindi si può accogliere, se uno vuole, ma si può anche respingere del tutto a ragion veduta.
- Non esiste in Germania una cricca più spudorata e stupida di questi antisemiti.
Nietzsche, 1887


È uno strawman argument, ma capisco che ormai non ti resti altro. La differenza, comunque, è che l'astrologia fallisce proprio in quello che dovrebbe essere il suo obiettivo, cioè l'osservazione del moto degli astri e la predizione degli avvenimenti futuri e dei comportamenti umani sulla base dei predetti movimenti, mentre invece la metafisica non fallisce nell'individuazione degli elementi necessari ed universali della realtà per i motivi sopraddetti.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


INTERMEZZO
In un qualche angolo remoto dell’universo che fiammeggia e si estende in infiniti sistemi solari, c’era una volta un corpo celeste sul quale alcuni animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e menzognero della «storia universale»: e tuttavia non si trattò che di un minuto. Dopo pochi sussulti della natura, quel corpo celeste si irrigidì, e gli animali intelligenti dovettero morire. - Ecco una favola che qualcuno potrebbe inventare, senza aver però ancora illustrato adeguatamente in che modo penoso, umbratile, fugace, in che modo insensato e arbitrario si sia atteggiato l’intelletto umano nella natura: ci sono state delle eternità, in cui esso non era; e quando nuovamente non sarà più, non sarà successo niente. Per quell’intelletto, infatti, non esiste nessuna missione ulteriore, che conduca al di là della vita dell’uomo. Esso è umano, e soltanto il suo possessore e produttore può considerarlo con tanto pathos, come se in lui girassero i cardini del mondo. Se fosse per noi possibile comunicare con la zanzara, verremmo a scoprire che anch’essa con lo stesso pathos nuota nell’aria dove si sente come il centro che vola di questo mondo. Non c’è niente in natura di così spregevole e dappoco che con un piccolo soffio di quella facoltà conoscitiva non si possa gonfiare come un otre; e allo stesso modo in cui qualsiasi facchino vuol avere i suoi ammiratori, anche il più orgoglioso degli uomini, il filosofo, è convinto che da ogni lato gli occhi dell’universo siano puntati telescopicamente sul suo fare e sul suo pensare.
Nietzsche, Su verità e menzogna in senso extramorale
- Non esiste in Germania una cricca più spudorata e stupida di questi antisemiti.
Nietzsche, 1887


Analogia dell'essere questa sconosciuta.
Potrebbero esistere "strutture della realtà" contraddittorie? Già nel formulare la domanda se ne capisce l'assurdità.
Gratta gratta, si torna al solito argomento scettico del dubbio universale. Poi ti lamenti di una supposta reductio ad skeptikon! Ma il problema di fondo è che tu, assurdamente, ritieni possibile che ci siano "evidenze mediate", ma non "evidenze immediate", non accettando che, se ci sono le prime, è necessario che siano precedute dalle seconde. Non accettando le evidenze immediate, perché a tuo avviso l'evidenza è tale solo se "mediata", finisci per dubitare del fatto stesso che la realtà esterna e tu stesso ci siate.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Fatto, non opinione. Ti lamenti della mancanza di rigore nel linguaggio ma parli di "immaginare cose che trascendono l'esperienza fisica", mentre invece noi non stiamo parlando di "immagini" - di per sé, non esiste alcuna immagine del "bene", ad es. -, bensì di concetti. Ora, ci spieghi come si potrebbe spiegare in termini fisici ed organici la produzione di qualcosa che oltrepassa le condizioni spazio-temporali (e non solo a dire il vero, ma transeat) a cui è necessariamente legata l'esperienza fisica?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




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- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !