



Era una provocazione per @Placido che come è ormai chiaro non ha intenzione di dibattere nel merito per via di "insicurezza dialettica". Quindi ho sbottato sapendo che avrebbe liquidato la questione.
Tu però do benissimo che sei fatto di una pasta diversa. Quindi se ti va di rivedere insieme la questione non vedo problemi.
Con calma e con i tempi di ognuno. Tanto nessuno ci rincorre giusto?
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Non ci stiamo capendo, temo.
La realtà in quanto tale può fare a meno del teorema di Bell così come di tutti i teoremi della fisica, classica e non.
Ciò che è sempre e solo strettamente necessario è il rispetto del principio d'identità e di non contraddizione. Infatti, anche in ambito scientifico, la condizione minima perché un'ipotesi sia tale è che in se stessa non sia contraddittoria.
Il problema che si pone dicendo che esistono effetti senza cause è una violazione del pdnc in sé. Non soltanto la violazione di un qualche teorema.
Ammetto che la mia era un'esortazione maieutica volta a farti capire che, anche ragionando su un terreno a te congeniale - quello della fisica -, le particelle risultano essere qualcosa di infimo rispetto a tutti gli altri oggetti della nostra esperienza e che è (rectius: potrebbe essere) questa loro natura infima a causare/spiegare perché, a fronte delle medesime condizioni, indifferentemente, se non secondo un certo grado di probabilità, le particelle reagiscono in modo o nell'altro anche in assenza di ulteriori variabili.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


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la parte più godibile di questo naturalismo peraltro beatamente silenzioso sulla dimensione storica è che ogni singola situazione sgradita diventa "spiegabile con istinti presenti anche negli animali" e ogni protesta contro il fatto compiuto è vana (non c'è Dio né dover essere, tutto ciò che esiste in natura è naturale)




bada che col discioglimento della morale sul piano degli istinti naturalistici non c'è dover essere o libero arbitrio, si vuole soltanto dire ricondurre i comportamenti prosociali a una radice evolutiva preumana per rintuzzare la critica dei religiosi "se un garante sovrumano di giustizia ultima non esiste tutto è permesso"




Affermazione assai discutibile...
In ogni caso stiamo parlando della nostra realta non di realta alternative possibili (altri universi).
I teoremi sono verita' assolute. Non "un qualche teorema"...Ciò che è sempre e solo strettamente necessario è il rispetto del principio d'identità e di non contraddizione.
Il problema che si pone dicendo che esistono effetti senza cause è una violazione del pdnc in sé. Non soltanto la violazione di un qualche teorema.
Nel ns universo i conti non quadrano sotto la premessa del PRS.
Non so cosa voglia dire "natura infima"... e non so come questa dovrebbe spiegare alcunche' riguardo al decadimento nucleare.Ammetto che la mia era un'esortazione maieutica volta a farti capire che, anche ragionando su un terreno a te congeniale - quello della fisica -, le particelle risultano essere qualcosa di infimo rispetto a tutti gli altri oggetti della nostra esperienza e che è (rectius: potrebbe essere) questa loro natura infima a causare/spiegare perché, a fronte delle medesime condizioni, indifferentemente, se non secondo un certo grado di probabilità, le particelle reagiscono in modo o nell'altro anche in assenza di ulteriori variabili.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac