Penso che riguardasse il valore della libertà umana da Tommaso a Leibniz. Per il lipsiano la presenza del male assicura nel mondo la presenza di una maggiore bontà che se non ci fosse il male, o ce ne fosse meno. In effetti non si può essere d'accordo, ma perché Tommaso da cattolico non può essere prima di tutto biblico. Adamo poteva non peccare e non è solo di fede, basta leggere con attenzione il testo sacro e immaginare le scelte possibili e non mi venite a dire che quello dell'Eden in armonia con Dio era un mondo meno buono! Siamo noi uomini ad aver reso meno perfetto il mondo perfetto di Dio ma concludo con un'osservazione attuale, quello che sta avvenendo nella storia umana sembrerebbe una sorta di addestramento come avviene per l'IA per usare la libertà secondo la logica ed il bene. Dio ha voluto farci indipendenti, ma la libertà è un mezzo non un fine. Il rischio del pensiero leibniziano è che si dia un valore in sé alla libertà che non ha. Non so se ho colto il punto che volevi, @Placido .





Rispondi Citando
