Non sembravano criminali perché i criminali agiscono per interesse personale, causano danni agli altri per ottenere un vantaggio, e se invece rischiano di averne svantaggi e problemi si fermano. I criminali sono in basso nella scala della pericolosità, sopra dio loro vengono gli stupidi, che non si rendono conto di quello che fanno (vedi il disastro del Gleno di cui sopra), poi i mostri che si rendono conto di quello che fanno ma sono spinti da pulsioni irrefrenabili (psicopatici, individui assetati di vendetta...) ed infine i più pericolosi di tutti, ossia i fanatici, quelli che combattono per una causa e che pertanto ritengono giusto e sacrosanto qualsiasi cosa fatta per tale causa. Terroristi neri, rossi, anche quelli del BAS, rientrano tutti in questa categoria.
Quanto al fatto che "troppo sottomesso all'Impero americano e al Capitalismo conseguente", non era del tutto sbagliato, ma quello che hanno fatto per cercare di "svegliare" gli italiani è stato un puro esercizio di autoillusione, disprezzo per le vite altrui e convinzione di essere coloro che avrebbero "liberato" l'Italia. Ancora adesso a quanto pare si rifiutano di accettare che la loro violenza era destinata al fallimento fin da subito perché non erano la soluzione ai problemi del Belpaese. i terroristi hanno perso quando NON è stato proclamato lo stato d'assedio, quando NON sono entrati in campo tribunali speciali per condannare a morte e torturare gli oppositori, quando la vita è continuata nonostante tutto e a svegliarsi sono stati solo quelli che all'inizio sembravano appoggiarli e poi si sono resi conto che erano solo un branco di esaltati violenti, non la soluzione. Perché quando uno non è parte della soluzione, è parte del problema.





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