"Pensare il nulla"... o "Non avere nulla da pensare"....
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"Pensare il nulla"... o "Non avere nulla da pensare"....
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@Gunthr
Tutto quel bel discorso che hai fatto ai piani alti, va bene solo nel momento in cui escludi nella maniera più assoluta il primato della scienza moderna e della verifica sperimentale riguardo alla conoscenza, altrimenti si tratta solo di ipocrisia.


Il nulla, se mai esista davvero, non si può pensare. Si può pensare la definizione che noi uomini intendiamo, con approssimazione, di esso. Imo né ognuno pensi quello che preferisce.


@Asolo71
Il problema è che il materialista quando dice che gli unicorni non rosa non esistono, li sta equiparando al nulla assoluto.
Perché per il materialista esiste solo la materia e dato che gli unicorni rosa non sono materiali (almeno fino a prova contraria) in ottica materialista non possono essere altro che il nulla assoluto.
Non c'è un alterativa fra materia e nulla assoluto per il materialista, le cose o sono materiali oppure non sono in assoluto.
Ma dato che gli unicorni rosa sono pensabili, di fatto il materialista sta dicendo che il nulla assoluto è pensabile, il che è assurdo.


Un consiglio da un materialista: fatti meno pippe mentali.![]()
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.




The influence of materialist ontology largely dominates philosophical and scientific discussions. However, there is a resurgent interest in alternative ontologies from panpsychism (the view that at the base of reality exists potential minds, minds, or mind-lets) to idealism and dualism (the view that all of reality is material and mental).
The Routledge Handbook of Idealism and Immaterialism is an outstanding reference source and the first major collection of its kind. Historically grounded and constructively motivated, it covers the key topics in philosophy, science, and theology, providing students and scholars with a comprehensive introduction to idealism and immaterialism. Also addressed are post-materialism developments, with explicit attention to variations of idealism and immaterialism (the view that reality depends on a mind or a set of minds).
Comprising 44 chapters written by an international and interdisciplinary team of contributors, the Handbook is organised into five clear parts:
Idealism and the history of philosophy
Important figures in idealism
Systematic assessment of idealism
Idealism and science
Idealism, physicalism, panpsychism, and substance dualism
Essential reading for students and researchers in metaphysics, philosophy of science, philosophy of religion, and philosophy of mind, The Routledge Handbook of Idealism and Immaterialism will also be of interest to those in related discplines where idealist and immaterialist ontology impinge on history, science, and theology.
https://www.routledge.com/The-Routle...zBMXm8w_HgZSeR
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In effetti la differenza fra il positivista ottocentesco e il neo-positivista attuale è che il secondo ammette l'incertezza della scienza moderna (o del materialismo), ma resta il problema della pretesa che la scienza moderna sia il modello conoscitivo privilegiato.
Se sei incerto, devi esserlo anche su quale sia il modello conoscitivo privilegiato a seconda del contesto.