
Originariamente Scritto da
Serafino
Beh io, in tempi non sospetti (mi pare anche qui dentro) dovrei aver raccontato di quei Pellerossa Americani che, invitati per dei giochi sportivi in Europa, si sono recati agli sportelli d'imbarco degli aereoporti di New York, del tutto privi di qualsiasi passaporto, ed hanno preteso di salire sull'aereo senza nessun documento.
- Noi, dalla nostra terra, usciamo ed entriamo come ci pare, e quando ci pare - dissero
Venne fuori un casino, dovette intervenire anche l'allora segretario di Stato Hillary Clinton, che ordinò di farli partire senza tante cerimonie, e senza tanto clamore. Ma la notizia, comunque, trapelò. Per molti Indiani d'America, l'ascia di guerra non è mai stata seppellita, e loro sono solo dei prigionieri relegati dentro dei vasti lager, chiamate dall'invasore Uomo Bianco 'riserve'.
Sostanzialmente sì, ti do ragione.
Ci sono grosso modo 300 milioni di discendenti di genocidi europei, che dovrebbero far ritorno quanto prima, chi verso il porto di Liverpool, chi verso il porto di Le Havre, chi quello di Amburgo, chi verso quello di Napoli.
Qui, cara signora (A)Matrice, si sta parlando sul chi abbia ragione, e sul chi abbia torto. E le cose stanno oggettivamente e incontrovertibilmente così.