Re: Non si integrano. Perchè?
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Troll
era per dire che sia "il perseguimento dell'utile e del comodo", sia "il disprezzo per la comodità e la passione per il rischio e la lotta" per vie diverse fanno saltare in aria le tue speranze (costringendoti a danzare fra l'uno e l'altro argomento, "non vedi che questa società ti costringe a una continua rischiosa competizione?", "non vedi quanto è mediocre il comfort che ricerchi?")
Quali speranze? Quelle di essere se stessi, continuando a credere nei propri valori?
Invece di foglie trascinate dal vento della nostra fortuna economico/sociale? Diventando conservatori se si ha da conservare e ribelli se si ha da riagguantare qualcosa? Considerando questa meccanicita' qualcosa di inamovibile e addirittura fonte di piacere?
No grazie, preferisco continuare a danzare tra argomenti piu' SENTITI e piu' connotati da almeno uno STRACCIO DI PERSONALITA' ORIGINALE di chi li sostenga.
( originale in senso di propria ed unica, non di Hobbes o di Locke, per intendersi).
Re: Non si integrano. Perchè?
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cireno
Il signor Veneranda si fermò davanti al portone di una casa, guardò le finestre buie e spente e fischiò più volte come volesse chiamare qualcuno. A una finestra del terzo piano si affacciò un signore.
- È senza chiave? – chiese il signore gridando per farsi sentire.
- Si, sono senza chiave – gridò il signor Veneranda.
- E il portone è chiuso? – gridò di nuovo il signore affacciato.
- Si è chiuso – rispose il signor Veneranda.
- Allora le butto la chiave.
- Per fare cosa? – chiese il signor Veneranda.
- Per aprire il portone – rispose il signore affacciato.
- Va bene, – gridò il signor Veneranda – se vuole che apra il portone, butti pure la chiave.
- Ma lei deve entrare?
- Io no. Cosa dovrei entrare per fare?
- Ma non abita qui lei? – chiese il signore affacciato, che cominciava a non capire.
- Io no – gridò il signor Veneranda.
- E allora perché vuole la chiave?
- Se lei vuole che apra il portone non posso mica aprirlo con la pipa, le pare?
- Io non voglio aprire il portone, – gridò il signore affacciato – io credevo che lei abitasse qui: ho sentito che fischiava.
- Perché, tutti quelli che abitano in questa casa fischiano? – chiese il signor Veneranda, sempre gridando.
- Se sono senza chiave si! – rispose il signore affacciato.
- Io sono senza chiave – gridò il signor Veneranda.
- Insomma si può sapere cosa avete da gridare? Qui non si può dormire – urlò un signore affacciandosi a una finestra del primo piano.
- Gridiamo perché quello sta al terzo piano e io sto in strada – disse il signor Veneranda – se parliamo piano non ci si capisce.
- Ma lei cosa vuole? – chiese il signore affacciato al primo piano.
- Lo domandi a quello del terzo piano cosa vuole, – disse il signor Veneranda – io non ho ancora capito: prima vuol buttarmi la chiave per aprire il portone, poi non vuole che io apra il portone, poi dice che se fischio debbo abitare in questa casa. Insomma io non ho ancora capito. Lei fischia?
- Io? Io no… perché dovrei fischiare? – chiese il signore affacciato al primo piano.
- Perché abita in questa casa – disse il signor Veneranda -; l’ha detto quello del terzo piano che quelli che abitano in questa casa fischiano! Be’, ad ogni modo non mi interessa, se vuole può anche fischiare.
Il signor Veneranda salutò con un cenno del capo e si avviò per la strada, brontolando che quello doveva essere una specie di manicomio.
😂 Ottima rappresentazione di alcune discussioni del Forum.
Re: Non si integrano. Perchè?
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Troll
Ah, guarda, lo hai proprio stracciato. Lo hanno visto piangere.
A proposito delle illusioni di cui sopra....
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Timor
Ottima rappresentazione di alcune discussioni del Forum.
:applause: ho già detto che sei intelligente....devo ripeterlo?
Re: Non si integrano. Perchè?
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cireno
:applause: ho già detto che sei intelligente....devo ripeterlo?
Ma perche' no, ABBONDANDIS IN ABBONDANDUM, come diceva un grande 😂
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Timor
Ah, guarda, lo hai proprio stracciato. Lo hanno visto piangere.
A proposito delle illusioni di cui sopra....
forse non ci capiamo
a me non interessa minimamente che TheMeroving "pianga" o anche soltanto capisca ciò di cui si sta parlando
a me interessa che i miei amici notino il modo in cui uno che un attimo prima (contro un simpatizzante del tomismo aristotelico) negava che la felicità fosse uguale per tutti, l'attimo dopo (contro di me) proclami di conoscere la vera ricetta della felicità uguale per tutti (che comporta la rinuncia a ricchezza e potere e più in genere comporta tutto quello che esige la sua "morale laica"; come tutte le morali costretta a confezionarsi come "unica strada per la vera felicità" per non venire spernacchiata)
che quelli che incorrono in queste patetiche contraddizioni se ne rendano conto o non se ne rendano conto è del tutto irrilevante, non li sopravvaluto al punto di aspettarmi che se ne rendano conto, diversamente non ci cadrebbero in primo luogo
il che non impedisce agli altri di accorgersene e trarre le proprie valutazioni
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Troll
a me non interessa minimamente che TheMeroving "pianga" o anche soltanto capisca ciò di cui si sta parlando
non c'è niente di più ingenuo di aspettarsi "pianti" da discussioni online, dato che l'ottusità delle persone fa sì che rimangano inscalfite da argomenti meramente verbali
i soli reali pianti sono quelli che discendono dagli schiaffi ricevuti nell'arena della storia, che Timor qualifica come "cronaca" (motivo per cui ricordo a sette anni le lacrime dei genitori dei miei compagni delle elementari quando è crollato il progetto di una società non capitalistica, e un mio compagno di liceo ricorda testimonia de relato dei suoi genitori nel settembre 1973 primo atto della controrivoluzione pluridecennale)
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Timor
Quali speranze? Quelle di essere se stessi, continuando a credere nei propri valori?
Invece di foglie trascinate dal vento della nostra fortuna economico/sociale? Diventando conservatori se si ha da conservare e ribelli se si ha da riagguantare qualcosa? Considerando questa meccanicita' qualcosa di inamovibile e addirittura fonte di piacere?
No grazie, preferisco continuare a danzare tra argomenti piu' SENTITI e piu' connotati da almeno uno STRACCIO DI PERSONALITA' ORIGINALE di chi li sostenga.
( originale in senso di propria ed unica, non di Hobbes o di Locke, per intendersi).
sei già "ribelle", non capisco perché ti sottrai all'alternativa
non appartieni a quei ribelli che improntano la propria condotta ad un'azione efficace (anche se questa non è un'epoca per dei Lenin per cui non saprei nemmeno consigliarti sullo shto delat' al riguardo), ma non capisco perché vuoi distanziarti dai ribelli
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Timor
Quante illusioni sulla realta' popolano la tua mente, caro Troll... Il fatto che siano fondate sul FURBO cinismo anziche' sullo SCIOCCO buonismo non le rende meno arbitrarie e ingenue... Il tuo metodo di individuazione delle eta' delle DONNE ( delle DONNE, nota bene, non DELLE PERSONE) poi e' un'altra perla comica da tombeur de femmes che ci regali... Grazie.
ti ho semplicemente spiegato che se con te parlo di materialità degli interessi economici è per parlare una lingua che capisci (visto che ti sarebbe piaciuto disporre dei mezzi con cui viaggiare a piacimento, sarei pronto a scommettere), dato che quella del tribalismo identitario o della passione del potere sugli altri uomini non la capiresti
Re: Non si integrano. Perchè?
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Originariamente Scritto da
Timor
No grazie, preferisco continuare a danzare tra argomenti piu' SENTITI e piu' connotati da almeno uno STRACCIO DI PERSONALITA' ORIGINALE di chi li sostenga.
( originale in senso di propria ed unica, non di Hobbes o di Locke, per intendersi).
non ho capito il riferimento a Hobbes e Locke
lasciami azzardare un'interpretazione: gli argomenti da me esposti prima su Stato e legge positiva ("Auctoritas non Veritas facit legem") sono "hobbesiani, quindi già sentiti", quelli sull'accumulazione proprietaria sono "lockeani, quindi già sentiti", mentre i tuoi non sono assolutamente una rimasticatura di Kropotkin e affini? non sarà che "gli autori famosi" diventano famosi perché espongono meglio di altri delle realtà o delle aspirazioni che non si sono inventati loro dal nulla?