









Marx non avrebbe mai approvato la rivoluzione bolscevica di Lenin. E non l’avrebbe mai approvata perché lui, Marx, indicava come luogo ideale per la rivoluzione comunista le società industrialmente sviluppate. E aveva ragione, come la Storia dell’Urss dimostra. Aveva ragione perché se tu fai la tua rivoluzione in una nazione poco industralizzata, contadina, con un’organizzazione sociale primitiva (come era la Russia 1917) nel tempo che tu impieghi per costruire una società almeno alla pari con i tempi, il capitalismo ti distrugge, come infatti è capitato all’Urss.
In quanto al “competere” non può e non poteva esserci competizione tra due sistemi socio economici così differenti. E infatti l’Urss non competeva e non voleva affatto competere (per cosa poi?). E’ stata costretta dalla politica americana ad affrontare una sfida dove era in gioco solo la sua soppravvivenza: ha perso, ma questo era nella logica delle cose.
Nella tua frase però ci sono due errori: i comunisti non esistevano, essere gradassi a parole non significa esserlo. Il resto della tua frase (è colpa di Hitler ecc.) è stonato
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky




Noi, il mondiale lo abbiamo vinto dopo una settimana: quello che succederà da oggi in poi saranno solo numeri che finiranno negli almanacchi del calcio.


Si, Triangolo, comunque e'una PARASAULATA (😂per citare erinnot) quella che porti avanti, e su questa storia della liberta' di espressione e di parola dovresti essere piu' chiaro. Ti ripeto: se e' giusto limitarla che lo si faccia in guanti bianchi, mentendo e fingendo di fare altro oppure grugnendo,sottolineando e aggiungendo violenza fisica rimane una possibile variante a la carte del sistema di turno, se E' UNO SCHIFO, come e', rimane tale sempre. Oppure dovresti dire chiaramente A CHI, IN QUALUNQUE REGIME IPOTIZZABILE, NON SAREBBE UNO SCHIFO NEGARE LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE, e magari anche perche'.



