

When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


E' proprio un'altra mentalità', Cireno. Nella visione del tuo interlocutore il denominatore della frazione e' AVERE (avidita'), il numeratore non ha grande rilevanza, puo' essere l'arte, i motori, le donne, le case, ma vi si associano pseudo emozioni come OPERA MILIONARIA, PRESTIGIO, DISTINGUERSI ATTRAVERSO I PROPRI POSSEDIMENTI, DEFINIZIONE DELL'IDENTITA PROPRIA ATTRAVERSO BENI MATERIALI (GASP!) POSSESSO.
Mica BELLEZZA, UNICITA', IRRIPETIBILITA', INFLUENZA DI UN'OPERA, DI UNA DONNA, DI UN UOMO ,DI UN'ARCHITETTURA.
Se il denominatore della frazione e' HO quindi SONO, possedere il Pollock in salotto puo' apparire indispensabile come avere da mangiare o non essere a dormire sul marciapiede.


Io non mi riconosco nemmeno nel mio condominio, figurati se mi riconosco nella repubblica, ma nemmeno NELLA STIRPE sicuramente, una cosa oscura che fa pensare a una malattia o a un rettile.... brrrrrrr😄
Ma bando alle ciance, cosa c'entrano la stirpe ed il giudice col dover ammettere che una cosa /legge e' giusta o sbagliata indipendentemente da chi la sostiene/promulga? E possiamo concordare che il contrario di questo, cioe' giudicare dal "mittente" , sia una forma di pensiero mafioso?


A parte il delirio matematico numeratore/denominatore, non hai capito una fava. Non è l’identità propria attraverso i beni materiali, ma attraverso i propri interessi e le proprie passioni che si concretizzano attraverso i beni corrispondenti.
Come potresti dichiararti (e distinguerti per/identificarti in) intenditore di vini, se non hai visitato decine di vigneti e cantine e assaggiato migliaia di etichette? Saresti un esperto solo sulla carta. Per esserlo realmente è necessaria la declinazione sul piano materiale.
Come potresti realizzarti come appassionato di motori, se non conosci a fondo la tecnica di guida di diverse categorie di auto sportive?
Come potresti identificarti in un playboy, se nella vita non ti sei fatto altro che pesci in mano?
Wewewewewewewewe


Mi identificherei in qualcos'altro. Si parlava di necessita'. Vorrei tante cose ma ne posso fare a meno. Di altre no. Se circondata da morti di fame mi sbrano un buffet sotto i loro occhi tenendomi stretto sotto il braccio il Pollock, e pretendo di considerare queste mie necessita' inderogabili al pari del loro digiuno, farei meglio a rivalutare la beata eta' dei pesci in mano e delle fave.


Troll, rileggendoti; lo Stato moderno E' il Leviatano monopolista del controllo militare del territorio pure quando fa il magnanimo liberale, proprio come dici tu (probabilmente).
L'ineluttabilita' del nostro seguire la corrente cosi' determinatasi secondo principi di cooptazione, avidita', egoismo o vilta', invece, secondo me e' discutibile e la statistica, eventuale, sull' asservimento o sulla ribellione al sistema, con evidente svantaggio di quest'ultima, non qualifica totalmente la realta' determinando l'immutabilita' eterna di una situazione in cui o si domina o si e' dominati.


Mi risulta difficile capirlo, anzi concepirlo. Tra il comprendere umanamente un principio, essendo addirittura d'accordo, e il non esserlo "politicamente", dicendosi quindi a favore di uno Stato che si muova in direzione contraria a quella verso la quale la nostra umanita' ci guiderebbe, c' e' uno iato che affonda in qualcosa di irrazionale che probabilmente io non riesco ad afferrare.


...non bisogna essere troppo bravi, altrimenti si tarano troppo individui con un' etica universalista radicata. Oppure individui che per condizione ostracizzata devono comportarsi in maniera impeccabile ( roba
la cui sostenibilità è ridicolizzante ed ulteriormente desolante)
Si tende " innocentemente a tarare un poveraccio ,una poveraccia " per il proprio confort.
TN dice che ti devi difendere dalla collettività che misconosce la malaintenzione, travestendola da esortazione alla condivisione. Che è un privilegio che si acquisisce per elezione e per gradi.
Forse,eh?
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Non intendo scrivere un trattato ma un doveroso chiarimento tra le idee di Storie di Kraut e quelle di Timor che poi sono anche le mie.
Secondo la teoria di Maslow le necessita umane di base sono quelle essenziali: mangiare dormire, bere, avere un tetto dove stare al caldo fare sesso.
Poi, ma distanti sulla piramide, ci sono le necessità di autorealizzazione, la necessità, o meglio il desiderio, di essere che chiaramente sono un gradino sopra quelle di primarie di esistere.
Storie di K, ha quindi le sue ragioni, quando sostiene le sue idee, e Timor(e Cireno) ha le sue. Semplicemente sono due modi differenti, non antitetici, di vedere la vita. Probabilmente Storie ha una vita facile dove il bisogno di soddisfare le necessità primarie è stato superato o forse Storie di K crede nella teoria di Lipmann per la quale ogni essere è autore del proprio destino. Una teoria sviluppata su quel famoso egoismo che ha fatto discutere Troll e Timor e Cireno e che mi vede assolutamnete contrario (a Lipmann, chiaramente)
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky