il fatto che tu connoti la parola "emozione" di una qualità positiva che neghi a ciò che si prova acquisendo ciò che desideriamo materialmente (una villa a Portofino, un appartamento in centro a Manhattan e così via basta sbizzarrire la fantasia) non impedisce l'euforia e le endorfine (i chimici del cervello sapranno meglio di me quali parole andranno usate a questo riguardo) che si provano disponendo dei mezzi per scialare e circondarsi di ciò che ci piace (l'uomo della strada ne ha un presentimento in sedicesimo quando fa la sua vacanzina a Sharm, se gli piace andare al mare in posti "esotici" per modo di dire)
per non parlare dell'altro rovescio della medaglia non tanto di quel che di bello si prova a disporre di abbondanti mezzi materiali, ma del brutto che si evita (possiamo pagare gli altri per farci tutto quello che ci serve invece di addossarci necessità sgradevoli)





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