Re: Non si integrano. Perchè?
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Timor
Secondo Timor pero' e' anche vero che di fronte a una qualsiasi manifestazione di bellezza (naturale, artefatta, astratta, concreta) ci siano TANTE emozioni possibili non tutte da lei condivisibili ma pur sempre emozioni, e poi ci sia anche un PENSIERO che consiste nel DESIDERIO DI POSSESSO, e che questo non sia NECESSARIAMENTE prova dell'esistenza di un'emozione vera.
Prima che tu glielo chieda Timor ti dice che no, il desiderio di possesso NON E', secondo lei, ascrivibile al genere delle EMOZIONI VERE.
il fatto che tu connoti la parola "emozione" di una qualità positiva che neghi a ciò che si prova acquisendo ciò che desideriamo materialmente (una villa a Portofino, un appartamento in centro a Manhattan e così via basta sbizzarrire la fantasia) non impedisce l'euforia e le endorfine (i chimici del cervello sapranno meglio di me quali parole andranno usate a questo riguardo) che si provano disponendo dei mezzi per scialare e circondarsi di ciò che ci piace (l'uomo della strada ne ha un presentimento in sedicesimo quando fa la sua vacanzina a Sharm, se gli piace andare al mare in posti "esotici" per modo di dire)
per non parlare dell'altro rovescio della medaglia non tanto di quel che di bello si prova a disporre di abbondanti mezzi materiali, ma del brutto che si evita (possiamo pagare gli altri per farci tutto quello che ci serve invece di addossarci necessità sgradevoli)
Re: Non si integrano. Perchè?
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Timor
Ma sticazzi, perche' il regime, qualunque esso sia, deve avere cosi' IRREVOCABILMENTE E INDISCUTIBILMENTE il diritto di difendersi facendo tutte le schifezze che descrivi ? Io non nego che le fara'/farebbe/abbia fatte, MA DIRSI ADDIRITTURA D'ACCORDO MI SEMBRA FANTOZZIANO.
non parlava del "diritto" ma del potere; dato che ogni fazione rivendica il proprio "diritto" chi la spunti lo decide il potere, distribuito in base al seguito e ai mezzi di cui dispone
Re: Non si integrano. Perchè?
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Niemand
Infatti in sud sudan sta scritto il 6.2% ma fanno tanti casini.
Infatti sono meno sicuri anche per le guerre civili.
In Afganistan pero’ non c’e’ guerra civile,in sudan neanche eneanche in Iraq.
In Sudan c'e' un vero e proprio genocidio in corso, ma dal momento che non sono gli israeliani a farlo, non interessa alle scimmie ammaestrate.
Re: Non si integrano. Perchè?
Giovane uomo brutalmente ucciso e torturato perche' aveva salvato una ragazza da una gang-rape, uno stupro di massa. I colpevoli? Tutti islamici.
https://hindupost.in/crime/deepak-ku...dabad-haryana/
Deepak Kumar, giovane indù testimone di uno stupro di gruppo, rapito, mutilato e assassinato da estremisti islamici per mettere a tacere la giustizia: Faridabad, Haryana
Questo tragico incidente è un duro riflesso della continua brutalità che la comunità indù affronta per mano degli estremisti islamici. Per anni, queste forze hanno preso di mira minorenni indù, donne, attivisti e ora persino testimoni innocenti come Deepak Kumar, che ha osato chiedere giustizia. Gli assalti sistematici contro gli indù, sia attraverso attacchi violenti che mettendo a tacere coloro che osano parlare, mostrano la spietatezza con cui operano questi estremisti. La loro mentalità radicale e psicopatica li spinge a commettere crimini efferati senza rimorso, senza lasciare nessuno al sicuro, che si tratti di una vittima, un testimone o un familiare. Questo agghiacciante schema di violenza non è solo un attacco a singoli individui, ma un tentativo calcolato di terrorizzare e schiacciare la comunità indù, sottolineando la profondità del loro odio e la portata del loro disprezzo nei confronti degli indù.
Re: Non si integrano. Perchè?
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Timor
Una vita terribile quella che vivi o immagini di vivere. Un controllo continuo.
il controllo del territorio è delegato ad eserciti e polizie, io non devo "controllare" niente
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Timor
Una difesa incessante dei propri interessi immagino materiali, spalleggiando lo stato/gang che ci spalleggia,
se aderisci alle tesi marxiste e anarchiche per cui lo Stato borghese difende gli interessi proprietari non c'è da fare nulla di particolare, se non si è inclinati a partecipare al confronto parlamentare fra centrodestra borghese e centrosinistra borghese
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Timor
pronti a passare alla gang rivale nel caso il nostro, fino ad allora. COMPLICE si metta a danneggiarci,
ho solo detto che in caso lo Stato passi in mano poniamo a Lenin (non è realistico succeda adesso che vige la deterrenza nucleare) è concepibile che uno faccia il tifo per chi lo vuole rovesciare, più o meno simmetricamente a come tu adesso vorresti "spappolare" lo Stato esistente
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Timor
e tutto cio' per la soddisfazione, come hai scritto in un post precedente, di mantenere privilegi ingiusti e prevaricazione del piu' forte/ricco, categoria alla quale fai capire di appartenere.
non capisco se con questo argomento stai dicendo "la lotta politica è una cosa brutta e faticosa"; ora in primo luogo non mi è mai toccato condurla dato che mi sono ritrovato in condizioni propizie dove non mi occorreva impegnarmi a un cambiamento; in secondo luogo sei tu che vuoi spappolare esistente, la lotta politica tocca a te, evidentemente concepisci benissimo l'idea di "affaticarsi a lottare per ottenere ciò che si desidera"
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Timor
Una forma mentale che adatta molte delle sue considerazioni alla constatazione dello squallore, quand'anche proficuo e/o danaroso, dei propri interessi e di quelli attribuiti ai propri simili.
Ma veramente conviene fare questa vita?
l'evocazione allo "squallore" è una fumisteria degna dei giudizi delle beghine bigotte che ti giudicavano quando spompinavi a destra e sinistra da giovane, ma tanto a te non te ne fregava niente dato che non dai peso al giudizio di chi valuta secondo criteri confliggenti coi tuoi
Re: Non si integrano. Perchè?
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Timor
Una vita terribile quella che vivi o immagini di vivere. Un controllo continuo. Una difesa incessante dei propri interessi immagino materiali, spalleggiando lo stato/gang che ci spalleggia, pronti a passare alla gang rivale nel caso il nostro, fino ad allora. COMPLICE si metta a danneggiarci, e tutto cio' per la soddisfazione, come hai scritto in un post precedente, di mantenere privilegi ingiusti e prevaricazione del piu' forte/ricco, categoria alla quale fai capire di appartenere. Una forma mentale che adatta molte delle sue considerazioni alla constatazione dello squallore, quand'anche proficuo e/o danaroso, dei propri interessi e di quelli attribuiti ai propri simili.
Ma veramente conviene fare questa vita?
@Troll
Come vivere la vita che ci viene data non è nemmeno una scelta dell’essere umano: uno nasce in un certo modo e vive così l’altro nasce in altro modo eccetera eccetera
Ho scritto già che io amo la figura del Pepe Mujica e sono certo, certissimo, che lui, privandosi come ha fatto di ogni possibile surplus materiale, abbia vissuto bene, soddisfatto di come viveva e agiva.
Io avevo un cugino, morto da poco, che aveva ereditato da suo padre una discreta fortuna e poi, avendo sposato un donna a sua volta ricca, aveva in tasca una vera fortuna. Si era persino comperato un aereo, che stava quasi sempre fermo credo al Forlanini o a Cinisello. Ha continuato a lavorare e ad accumulare denaro. E’ morto senza figli e ha lasciato cifre sostanziose alla Curia e ad altri enti cattolici (benefici). Per lui accumulare denaro era certamente un modo per sentirsi vivo e soddisfatto. E non vale nemmeno la domanda: perché, a cosa gli è servito accumulare tanti soldi? Era nato ccon quella vocazione
Chiudo dichiarandomi in pieno accordo con quello che hai scritto: che vita è vivere per accumulare e avere timore che qualche gang governativa ti tocchi i tuoi soldi? La risposta l’ho scritta qua sopra
Re: Non si integrano. Perchè?
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Troll
non parlava del "diritto" ma del potere; dato che ogni fazione rivendica il proprio "diritto" chi la spunti lo decide il potere, distribuito in base al seguito e ai mezzi di cui dispone
Per questo non hanno molto senso le cagate in piazza fatte di scontri con la polizia tipiche dei sinistri sfasciatutto... fanno la battaglia per un'oretta contro forze che potrebbero schiacciarli come vermi in qualsiasi momento, sul campo scelto dal "nemico" e studiato a fondo dallo stesso... con il solo risultato di finire in carcere o all'ospedale e permettendo altresì al potere di condizionare l'opinione pubblica mostrificando la causa portata in piazza e quindi trasformandosi in pupazzi utili al regime per rafforzare se stesso.
Ho imparato sulla mia pelle che "I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere."
(cit.)
....il vero rivoluzionario dovrebbe imparare a memoria il noto libro di Sun Tzu... è stato scritto oltre 2.500 anni fa, ma è sempre attualissimo.
Re: Non si integrano. Perchè?
Scrittori palestinesi: Hamas ha portato su di noi una catastrofe le cui conseguenze si faranno sentire per decenni; deve pagare per questo.
Dedicato alle scimmie ammaestrate pro-palestinazi.
https://www.memri.org/reports/palest...s-will-be-felt
Nelle ultime settimane, molti giornalisti e scrittori palestinesi hanno continuato a criticare Hamas e ad attribuirgli la colpa della continuazione della guerra nella Striscia di Gaza, a causa della sua insistenza nel rimanere al potere e del suo rifiuto di scendere a compromessi nei negoziati con Israele, il tutto a spese della popolazione di Gaza. [1]
Gli autori hanno criticato Hamas per aver deciso di portare a termine l'invasione e i massacri del 7 ottobre 2023 nel sud di Israele da sola, senza consultare nessuno e basandosi su considerazioni irrazionali. Questa decisione, hanno scritto, ha portato una grande catastrofe nazionale sui palestinesi e ha lasciato la Striscia di Gaza sull'orlo del collasso. Incolpando Hamas per la situazione attuale, hanno affermato che il popolo palestinese "ha il diritto di chiedere conto" al movimento in seguito alla sua "avventura spericolata". Hanno anche scritto che "Hamas non ha il diritto di controllare il destino del nostro popolo a Gaza" o di sacrificarlo per promuovere i propri interessi, e hanno chiesto la fine della guerra.
Uno degli autori ha fatto riferimento alla fede di Hamas nella "Promessa dell'Aldilà", secondo la quale Israele è destinato a "scomparire" presto. [2] Ha scritto che Hamas soffre di "megalomania" e che le sue decisioni militari e politiche, radicate in una visione religiosa sbagliata e irrealistica, hanno portato una tragedia sui palestinesi le cui conseguenze si faranno sentire per decenni.
Di seguito sono riportati alcuni estratti tradotti di questi articoli.
Bassem Barhoum, editorialista del quotidiano dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) Al-Hayat Al-Jadida , ha scritto il 9 dicembre 2024 che Hamas ha lanciato la sua guerra contro Israele interamente di sua iniziativa e che il popolo palestinese non dovrebbe pagare il prezzo delle sue decisioni sbagliate e criminali.
Ha scritto: "Non è stato il popolo palestinese a prendere la decisione di lanciare il Diluvio [di Al-Aqsa] [nome dato da Hamas agli attacchi del 7 ottobre], e nemmeno la loro legittima leadership. È stata una singola fazione [vale a dire, Hamas, a prendere la decisione] da sola, senza consultare nessuno e senza prendere in considerazione l'opinione di nessun altro. Hanno agito da soli e loro, non il popolo palestinese, hanno la responsabilità della loro decisione. È stata un'avventura del tutto sconsiderata, e ha portato a una catastrofe nazionale. Questa sconfitta non appartiene a loro [vale a dire al popolo palestinese], ma esclusivamente ad Hamas...
"È importante tornare alle radici della questione qui. Hamas ha preso il controllo della Striscia di Gaza con la forza delle armi, per mezzo di un colpo di stato militare, sebbene all'epoca fosse a capo di un governo di unità nazionale che era stato approvato all'Accordo della Mecca del febbraio 2007. Da allora, Hamas ha tenuto in ostaggio la Striscia di Gaza insieme a tutte le decisioni [lì]... Pertanto, solo Hamas è responsabile della sua decisione, e non il popolo palestinese... Il popolo palestinese ha il diritto di chiedere conto ad Hamas dopo la sua avventura spericolata...
"Il popolo palestinese ha una leadership legittima e riconosciuta a livello internazionale che non è responsabile delle azioni di Hamas. Al contrario, disapprova [queste azioni], in particolare la sua presa della Striscia di Gaza, il suo ruolo nello scisma [intra-palestinese] e la separazione della Striscia dal resto dello stato palestinese... Il popolo palestinese non merita di essere punito per i crimini delle decisioni di Hamas, che sono al di fuori del consenso nazionale palestinese... Hamas deve prima di tutto rivalutare la sua esperienza [nel governo della Striscia di Gaza] e capire che deviare dalla linea nazionale, prendere [decisioni] da sola e fare affidamento su programmi stranieri [un riferimento al rapporto di Hamas con l'Iran] non otterrà nulla per sé o per il popolo palestinese, se non la tragedia". [3]
Ex membro del gabinetto dell'Autorità Nazionale Palestinese: Hamas sta sacrificando il suo popolo per il bene dei suoi interessi; deve porre fine alla guerra
Re: Non si integrano. Perchè?
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cireno
@
Troll
Come vivere la vita che ci viene data non è nemmeno una scelta dell’essere umano: uno nasce in un certo modo e vive così l’altro nasce in altro modo eccetera eccetera
Ho scritto già che io amo la figura del Pepe Mujica ma sono certo che lui, privandosi come ha fatto di ogni possibile surplus materiale, abbia vissuto bene, soddisfatto di come viveva e agiva.
Io avevo un cugino, morto da poco, che aveva ereditato da suo padre una discreta fortuna e poi, avendo sposato un donna a sua volta ricca, aveva in tasca una vera fortuna. Si era persino comperato un aereo, che stava quasi sempre fermo credo al Forlanini o a Cinisello. Ha continuato a lavorare e ad accumulare denaro. E’ morto senza figli e ha lasciato cifre sostanziose alla Curia e ad altri enti cattolici (benefici). Per lui accumulare denaro era certamente un modo per sentirsi vivo e soddisfatto. E non vale nemmeno la domanda: perché, a cosa gli è servito accumulare tanti soldi? Era nato ccon quella vocazione
io non so se aderisci all'ortodossia materialista del marxismo o se con la strana mossa di Gian_Maria fai rientrare dalla finestra il libero arbitrio cattolico, ma secondo il materialismo marxista la dialettica dei fattori materiali esterni modella la coscienza umana; il marxismo promette che un giorno le persone vivranno per il collettivo come gli animali eusociali, ma finché non avviene vuol dire che "le condizioni materiali non sono ancora mature" (così che Mujica rimane un caso isolato)
non so come mai il cugino abbia continuato a lavorare se era così ricco (forse il lavoro non gli dispiaceva così tanto, del resto Marx prometteva testualmente una situazione in cui il lavoro sarà "il primo bisogno della vita" contro la mia idea che faccia sempre e comunque schifo), ma sapere di avere un aereo e non usarlo perché non si ha voglia di andare in giro è diverso dal non averlo e non poterlo usare in ogni caso (così come - in un contesto dove il denaro non c'entra - avere accesso sterminato a conoscenza e intrattenimento grazie a internet e poi rimandare letture e visioni per pigrizia è diverso dal non avervi accesso)
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Originariamente Scritto da
cireno
Chiudo dichiarandomi in pieno accordo con quello che hai scritto qua sopra: che vita è vivere per accumulare e avere timore che qualche gang governativa ti tocchi i tuoi soldi? La risposta l’ho scritta qua sopra
avrai notato che non in uno solo delle mie decine di migliaia di post esprimo "timore" nei confronti di marxisti e anarchici, chi aveva più ragione di temerli è chi viveva nel 1919, ma gli esseri umani sono dotati di un orgoglio che consente di non darla vinta e anzi prevalere su chi ci vuole sfidare (come è capitato col fascismo che ha rimesso al loro posto i socialcomunisti; certo ha perso la guerra con gli angloamericani - che è un discorso completamente diverso, geopolitico e non di classe, dove ironicamente sono i fascisti italiani a fare la parte degli have-nots che attaccano il privilegio degli egemoni - ma poi gli angloamericani sono subentrati ai fascisti nel tenere sotto i socialcomunisti, e siamo ancora lì, e non c'è modo di schiodarli)
se il punto fosse che "la lotta politica non è vita, fa schifo" (e qui sto mettendo fra parentesi il fatto che da prima che fossi nato io "non c'è più partita" fra capitalisti e socialcomunisti, c'è solo un confronto parlamentare fra partiti borghesi) il primo effetto che sorgerebbe da questa conclusione è che le masse si terrebbero lontane dalla politica; ed ecco infatti per l'appunto il piagnisteo di quelli come te sul disimpegno e l'indifferenza
Re: Non si integrano. Perchè?
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Triangolo nero
Per questo non hanno molto senso le cagate in piazza fatte di scontri con la polizia tipiche dei sinistri sfasciatutto... fanno la battaglia per un'oretta contro forze che potrebbero schiacciarli come vermi in qualsiasi momento, sul campo scelto dal "nemico" e studiato a fondo dallo stesso... con il solo risultato di finire in carcere o all'ospedale e permettendo altresì al potere di condizionare l'opinione pubblica mostrificando la causa portata in piazza e quindi trasformandosi in pupazzi utili al regime per rafforzare se stesso.
Ho imparato sulla mia pelle che "I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere."
(cit.)
....il vero rivoluzionario dovrebbe imparare a memoria il noto libro di Sun Tzu... è stato scritto oltre 2.500 anni fa, ma è sempre attualissimo.
non bisogna nemmeno sottovalutare che gli anarchici dei centri sociali non trattano la conquista del potere con razionalità leniniana ma spesso vogliono dare sfogo a un vitalismo fisico che qualche fascista manesco della prima ora comprenderebbe anche se non fosse per l'estetica e le aspirazioni agli antipodi