



Infatti la città di Agostino di Ippona era sicuramente più adatta a delle persone che speravano di trovare nell'aldilà quella felicità che non potevano trovare nell'aldiqua. Non mi pare un argomento per sottolineare la presunta superiorità del cristianesimo sul paganesimo.
Leggevo su un libro la definizione che un filosofo pagano, Celso, dava delle due religioni:
"Il paganesimo è la religione luminosa degli uomini liberi, il cristianesimo la religione degli schiavi e del peccato". Ecco mi pare una definizione azzeccata.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)




I romani non facevano altro che sacrifici per placare le divinità , rendersele amiche , invocarne l'aiuto e si costruivano tombe ed iscrizioni perché il loro ricordo rimanesse vivo tra i vivi e non si perdesse nelle tenebre della memoria.
Che fossero liberi , mi pare assai azzardata come definizione.
Poi un'altra cosa.
Ma tu la Città di Dio l'hai letta ? Intendo il libro, non la recensione di Wikipedia.
Preferisco di no.




Forse non ci siamo capiti, nessuno, tanto meno io, sostiene che le conversioni al cristianesimo furono dettate dalla costrizione (certo ci fu anche quella, ma in maniera limitata), il cristianesimo dava in quel preciso momento storico di crisi sociale, economica e di costume una risposta che evidentemente le vecchie religioni non erano più in grado di dare.
Non tiriamo di mezzo filosofi e compagnia briscola.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)







