Lo sfogo di Meloni ad Atreju: «Mi coprono di insulti in tv e devo stare zitta?». L'abbraccio e la sigaretta con la sorella Arianna
Dal palco di Atreju la meloni ha sparatoo su tutti, dalla Schlein a Prodi ai giudici ai sindacalisti, tutti. Non sono io il nemico, il nemico sono «loro». Quelli delle ztl e quelli con «la spocchia». Landini che «non difende i lavoratori ma la sinistra» e Saviano, «guru dell’antimafia». . Chi manifesta contro il ddl Sicurezza e «gli uccelli del malaugurio» che speravano nell’impennata dello spread. Nemico è chi non riconosce il valore della stabilità, il «miracolo italiano» e il milione di posti di lavoro di berlusconiana memoria. Sono i «gufi» come Schlein, Conte e Boldrini. Rivendica l’elogio di lei che ha fatto Trump, la vicinanza con l’argentino della moto sega.
Infuriata da mesi con i giornalisti di Fanpage che hanno firmato le inchieste Gioventù Meloniana, la premier li accusa di aver «spiato la gente dal buco della serratura per colpire me». E poiché non ne può più di ascoltare Schlein che divulga «cifre false» sulla sanità, ricambia ironizzando sul Gay pride e su Stellantis. Ma in cima all’elenco dei nemici c’è Romano Prodi. L’ex premier ed ex presidente della Commissione Ue le ha rimproverato di «obbedire» a Trump a Musk e lei se l’è segnata in rosso come la rabbia, sugli «appunti di Giorgia». Raccontano che nel retropalco, dopo l’abbraccio finale e la sigaretta con la sorella Arianna, la leader abbia liquidato così la (prevista) reazione del Pd: «Mi coprono di insulti in tv e io devo stare zitta- Prodi è finito nel mirino perché si è messo alla ricerca del nuovo federatore che potrebbe sfrattarla da Palazzo Chigi. E anche se Meloni sfida i due litiganti Tajani&Salvini e assicura che il governo arriverà compatto a fine legislatura, i toni sono quelli di un comizio.
Povera donna, convinta di essere davvero un’abile premier e per questo auto-convinta che le panzane che racconta al popolo (le banche che le hanno dato soldi per la sanità, i posti di lavoro aumentati, l’economia nazionale ai massimi livelli ecc)non siano falsità ma verità. Povera donna costretta a portare come referenza gli elogi di un personaggio equivoco come Trump per apparire come una vera premier.
La mia speranza è che questa farsa di governo finisca alla svelta, anche se in verità non vedo molto di buono(di meglio certamente si) sulla scena politica
(brani di questo scritto sono tratti dal Corsera)




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