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  1. #21
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Banderas Visualizza Messaggio
    Lo stato si deve occupare delle grandi arterie di comunicazione stradale, autostradale e ferroviarie, non può occuparsi in modo totalizzante di ogni cosa.
    In questo caso un Senato federale avrebbe fatto dialogare, ad esempio, 2 comuni sulla necessità di una strada di collegamento.
    Attualmente il governo con la legge quadro dice ai comuni : bisogna fare la nuova pavimentazione nelle aree pedonali a disposizione ci sono tot miliardi, quindi tutti i comuni si buttano su questa cosa anche se le esigenze sono altre, perchè magari uno ha bisogno di una nuova piscina comunale, un altro di una pista ciclabile, un altro di un area verde, e via di questo passo, ma allo stato attuale tu non puoi prendere dei fondi e destinarli a ciò che ti serve, ma fare ciò che è stato detto anche se non ne hai bisogno.

    Ma un conto sono le strade locali, un altro sono le opere pubbliche Statali che oggi devono avere il permesso dei singoli enti e trattare con loro per avere l'autorizzazione. Con questo sistema, entrato in funzione dopo la riforma costituzionale del 2001, i costi e i tempi di realizzazione sono aumentati esponenzialmente arrivando a dei comuni che per autorizzare qualche cosa vogliono in cambio servizi non essenziali che vanno a carico del costo dell'impresa.
    Fare l'alta velocità è diventato una impresa costosissima, l'intervento sulla A1 una cosa vergognosa da far piangere tanto si è scesi in basso e con tratti dove l'autostrada è stata fatta ancora a due corsie o senza corsia di emergenza.
    Per non parlare della sanità ridotta a 20 modi diversi di farla e dove le singole strutture, non dico le regioni, nemmeno comunicano fra loro.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  2. #22
    custode dalle orsoline
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    No, nella riforma di Renzi il Senato diventava un organismo che si occupava di regioni e città metropolitane e vi partecipavano i presidenti regionali, quelli delle città metropolitane....
    Partecipavano all'elezione del Presidente della Repubblica, come oggi, e a leggi di riforma costituzionale.
    no. erano i senatori part-time: consiglieri regionali e sindaci che a tempo perso facevano i senatori.
    vergin di servo encomio e di codardo oltraggio

  3. #23
    Viva l'Italia
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    Esattamente questo sarebbe lo.scopo.di un senato federale ma solo a sentire federale i progressisti fanno le barricate
    Per loro la parola federale e' un repellente, acido negli occhi

    Io non sono progressista e federerei solo le tasse o certe tasse. Il resto perchè si dovrebbe federare? Mi dai una spiegazione del perchè fare una cosa costosa e inefficiente come questa?
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  4. #24
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Banderas Visualizza Messaggio
    Però così non è, soprattutto adesso che le province non ci sono più e non è stato chiarito chi doveva fare che cosa al posto delle province.
    Le regioni dovrebbero tenere pulito e manotenuto gli alvei dei fiumi, guarda cosa è successo in Emilia Romagna ...

    Si che è stato chiarito: se ne occupavano le regioni.
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  5. #25
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Io non sono progressista e federerei solo le tasse o certe tasse. Il resto perchè si dovrebbe federare? Mi dai una spiegazione del perchè fare una cosa costosa e inefficiente come questa?
    Prendere la Germania a modello e anche la Svizzera, decentralizzare i poteri e le attribuzioni e gestirle meglio a livello regionale
    Avere un governo per poche cose, esteri, difesa e poco altro,il resto demandarlo alle regioni

  6. #26
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Banderas Visualizza Messaggio
    Il costo sarebbe uguale, essendo il Senato una camera già esistente, avremmo però più benefici

    Non può oggettivamente essere uguale perchè dovrai avere figure analoghe a livello locale aumentando esponenzialmente i costi. Ma non solo, la frammentazione porterebbe al fatto che con estrema difficoltà si coordinerebbero le cose. Lo abbiamo visto chiaramente col Covid il danno provocato dalle Regioni con ognuna che andava per proprio conto.
    A tal proposito vi invito tutti a leggere una analisi di Lancet sulla situazione della sanità pubblica che è gestita da tantissimo a livello regionale e che rivela in tutto e per tutto le enormi anomalie e i costi causati da questo modo di fare.
    https://www.thelancet.com/journals/l...375-2/fulltext
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  7. #27
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Da Lancet:
    Si prevede che la popolazione italiana diminuirà di circa l'8% entro il 2050, passando da 59 milioni nel 2022 a 54,4 milioni, a causa dell'invecchiamento crescente e del calo del tasso di natalità. Entro il 2050, oltre il 35% degli italiani avrà più di 65 anni, mentre i bambini di età inferiore ai 14 anni rappresenteranno solo l'11,7% della popolazione. Senza riforme, questo cambiamento demografico metterà a dura prova i sistemi sanitari e sociali.
    Una delle principali debolezze del sistema sanitario italiano è la frammentazione dell'infrastruttura dei dati sanitari: non esiste un sistema unificato e centralizzato per la documentazione e la condivisione delle cartelle cliniche elettroniche (EHR), dei dati ospedalieri e delle cartelle dei medici di base.
    La causa principale è l'ampia autonomia regionale, con 20 regioni che operano in modo indipendente e implementano politiche e tecnologie diverse, creando frammentazione normativa e inefficienze. La scarsa interoperabilità tra regioni e ospedali, oltre alla mancanza di sistemi di caricamento automatico dei dati nelle cliniche private, mina l'efficacia del Fascicolo Sanitario Elettronico, il sistema EHR nazionale italiano progettato per tracciare le storie cliniche dei pazienti, rendendolo ampiamente inefficace a causa di questi difetti strutturali.
    A complicare ulteriormente la situazione c'è l'assenza di una politica nazionale per allocare equamente le risorse a tutte le regioni o stabilire protocolli standardizzati per la raccolta e il trasferimento dei dati. Molti ospedali e strutture continuano a fare affidamento su sistemi obsoleti e incompatibili, rendendo il trasferimento delle cartelle cliniche e delle immagini diagnostiche manuale e laborioso, anche all'interno della stessa regione o città. L'assenza di standardizzazione impedisce la creazione di registri nazionali, ostacolando l'assistenza efficace e la gestione delle crisi.
    Le conseguenze di questo sistema frammentato sono profonde. Durante la pandemia di COVID-19, ha ritardato l'identificazione dei collegamenti tra comorbilità e gravità dell'infezione, esacerbando le disparità regionali nella capacità e nei risultati dell'assistenza sanitaria. Un sistema meglio integrato avrebbe potuto consentire analisi più ampie, approfondimenti generalizzabili e supportare una risposta nazionale più efficace e coordinata.
    Un sistema così frammentato non solo delude la popolazione italiana, ma impone anche un notevole onere economico al Paese. I pazienti delle regioni meridionali, che in genere hanno risorse più limitate, si recano negli ospedali del nord, meglio attrezzati, per le cure. Tuttavia, a causa della mancanza di sistemi interoperabili, gli ospedali del nord spesso non riescono ad accedere alle cartelle cliniche dei pazienti, con conseguenti test diagnostici ripetuti e ritardi nelle cure.Questa duplicazione aumenta i costi (la sola mobilità sanitaria interregionale ammonta a circa 3,3 miliardi di euro all'anno ) e compromette i risultati per i pazienti.
    Il sistema di dati sanitari frammentato in Italia presenta anche sfide considerevoli per la ricerca. Senza una piattaforma centrale, i ricercatori devono fare domanda ai comitati etici e per la privacy delle singole istituzioni, che possono respingere le richieste senza una giustificazione scientifica sostanziale. Dal 2009, la percentuale di studi autorizzati sul totale è scesa al 15% , segnando un calo significativo. Inoltre, la raccolta dei dati è spesso manuale e di scarsa qualità, rendendo quasi impossibile condurre studi multicentrici di alta qualità, ostacolando gravemente la generazione di risultati di impatto e generalizzabili.
    Nel 2022, l'Italia ha speso 1,8 miliardi di euro per l'assistenza sanitaria digitale , con un aumento del 7% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, non è ancora chiaro se questi fondi siano stati pienamente utilizzati e come siano stati spesi, in particolare in relazione alle cartelle cliniche elettroniche e all'integrazione dei sistemi sanitari regionali e nazionali, poiché solo il 42% delle cliniche ha dichiarato di avere un sistema di acquisizione dati elettronico attivo in tutti i reparti.
    La sfiducia pubblica nel governo aggrava il problema, con oltre 90.000 italiani che si rifiutano di condividere i propri dati sanitari a causa di preoccupazioni sulla privacy, un sentimento amplificato durante la pandemia di COVID-19. Mentre l'Europa ha abbracciato la cosiddetta base giuridica dell'interesse legittimo, consentendo l'uso dei dati sanitari per la ricerca e l'innovazione senza basarsi esclusivamente sul consenso individuale, la legislazione restrittiva e la frammentazione regionale dell'Italia ostacolano questi sforzi, non riuscendo a bilanciare i diritti alla privacy con l'interesse pubblico a migliorare l'assistenza sanitaria.
    Una riforma appena proposta minaccia di peggiorare ulteriormente la situazione. La legge sull'autonomia differenziata , se approvata, decentralizzerà ulteriormente la governance sanitaria, approfondendo la frammentazione e le disparità tra regioni invece di promuovere una raccolta e una condivisione armonizzate dei dati.
    L'armonizzazione legislativa a livello nazionale è essenziale per stabilire una rete di dati sanitari unificata in Italia. Questo approccio supporterà l'interoperabilità dei dati, la telemedicina e la digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, sfruttando al contempo iniziative europee come il Data Governance Act, che promuove la condivisione sicura ed etica dei dati, l'European Health Data Space, che mira a consentire l'assistenza sanitaria transfrontaliera e a promuovere la ricerca, e l'AI Act, che cerca di regolamentare l'intelligenza artificiale affidabile e trasparente nell'assistenza sanitaria.
    La mancata adozione di misure aggraverà le disuguaglianze, ritarderà i trattamenti e ostacolerà i progressi, mentre dare priorità alla riforma sistemica offre all'Italia l'opportunità di soddisfare la domanda di assistenza sanitaria e di fornire un'assistenza equa ed efficiente.
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  8. #28
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Non può oggettivamente essere uguale perchè dovrai avere figure analoghe a livello locale aumentando esponenzialmente i costi. Ma non solo, la frammentazione porterebbe al fatto che con estrema difficoltà si coordinerebbero le cose. Lo abbiamo visto chiaramente col Covid il danno provocato dalle Regioni con ognuna che andava per proprio conto.
    A tal proposito vi invito tutti a leggere una analisi di Lancet sulla situazione della sanità pubblica che è gestita da tantissimo a livello regionale e che rivela in tutto e per tutto le enormi anomalie e i costi causati da questo modo di fare.
    https://www.thelancet.com/journals/l...375-2/fulltext
    L esperienza del.covid non e' stata negativa ovunque, in Veneto e' stata positiva, non e' che per un esempio limite ed eccezionale metta una pietra tombale su una riforma federale

  9. #29
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da pippo palla e pertica Visualizza Messaggio
    no. erano i senatori part-time: consiglieri regionali e sindaci che a tempo perso facevano i senatori.

    Non confondere la propaganda anti riforma con quel che diceva la riforma. Noi siamo sempre dei campioni n questo gioco.
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  10. #30
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    Predefinito Re: E se accorpassimo le camere?

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    Prendere la Germania a modello e anche la Svizzera, decentralizzare i poteri e le attribuzioni e gestirle meglio a livello regionale
    Avere un governo per poche cose, esteri, difesa e poco altro,il resto demandarlo alle regioni
    Quali poteri vuoi mai decentralizzare? Il danno fatto dalla riforma costituzionale del 2001 è enorme: qui non si federa, ma c'è l'anarchia totale dove ogni comune decide come gli garba al momento. Fa conto che la legge sull'edilizia cambia da comune a comune laddove facendo qualche kilometro scopri una legge diversa. Questa non è efficienza ma totale inefficienza.
    E non confonderti: qui siamo italiani non svizzeri o tedeschi. Devi tenerne conto.
    Il sonno della ragione genera mostri.


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