



Mussolini sfoggiava sempre orgogliosamente 'La Repubblica' che teneva nel suo studio a Palazzo Venezia.
Più volte disse di considerare molto positivamente il modello platonico.
Poi, sai com'è, era anche difficile fare una società di ordini o castale nel contesto dell'Italia della prima metà del Novecento.


Il Fascismo può essere considerato come 'attuale' solo in quanto concepito quale manifestazione di una superiore forza avente carattere metafisico, metastorico e metapolitico e quale visione del mondo gerarchica ed aristocratica, spirituale e virile. Perchè? Esistono dei principi eterni ed immutabili. E non sono quelli dell'89.


"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)




"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)






“Essere di Destra significa, in primo luogo, riconoscere il carattere sovvertitore dei movimenti scaturiti dalla rivoluzione francese, siano essi il liberalismo, o la democrazia o il socialismo. Essere di Destra significa, in secondo luogo, vedere la natura decadente dei miti razionalistici, progressistici, materialistici che preparano l’avvento della civiltà plebea, il regno della quantità, la tirannia delle masse anonime e mostruose. Essere di Destra significa in terzo luogo concepire lo Stato come una totalità organica dove i valori politici predominano sulle strutture economiche e dove il detto ‘a ciascuno il suo’ non significa uguaglianza, ma equa disuguaglianza qualitativa. Infine, essere di Destra significa accettare come propria quella spiritualità aristocratica, religiosa e guerriera che ha improntato di sé la civiltà europea, e – in nome di questa spiritualità e dei suoi valori – accettare la lotta contro la decadenza dell’Europa”.
Adriano Romualdi
Ecco quale fu, secondo me, la vera essenza del Fascismo.


"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)