
Originariamente Scritto da
emv
No, qui stai confondendo il secondo racconto della creazione con ciò che viene dopo, il III capitolo. Non fare questa connessione, la cosa è molto più complicata.
Nel secondo racconto hai due momenti che si combinano e Adamo non è sempre lo stesso Adamo. Hai abbastanza ragione a dire che la creazione di "Adam" non ha a che fare con la creazione del primo sapiens, chiamamolo "Adamo" per differenziarlo da Adam. In realtà ha a che fare ma tu volevi dire che non è, e li hai ragione ma il discorso è più complesso.
Partiamo con una domanda semplicissima: se Adamo non è ancora stato creato come fa a sapere della sua creazione?
Ovviamente gli è stata rivelata da Dio.
Con parole o con una visione? Direi con una visione perché con le parole è abbastanza assurdo visto che Adamo non aveva un linguaggio per comprendere concetti scientifici. Quindi Dio gli dà una visione, che poi Adamo racconterà ai suoi figli e con parole simboliche perché nemmeno lui sapeva come esprimere i concetti. Pensa ad un aborigeno a cui si fa vedere un documentario della BBC, questo con che parole racconterebbe ai suoi figli ciò che ha visto?
Nel secondo racconto Adamo ha la visione che descrive come l'uomo, l'Adam, viene plasmato dal fango, quindi tutto l'aspetto chimico, bio-chimico.
Ma qui io ho una mia tesi, che quell'Adam plasmato dal fango non è solo la visione della sua creazione, di lui stesso, l'uomo sapiens ma anche del suo DNA e precisamente del DNA maschio e non solo delDNA maschio dell'uomo ma anche quello di ogni essere vivente! Da cui vengono poi tratti tutti gli altri esseri viventi. Si tratta di visioni molto complesse da decifrare, la visione della creazione della donna in realtà dovrebbe essere la visione della creazione del DNA femminile dal DNA maschile; poi alla fine del secondo racconto Adamo ed Eva sono proprio loro due, i progenitori, ma all'inizio sono ciò che Adamo ha visto nella visione che gli ha dato Dio.
La costola di Adamo da cui Dio trae la donna è un'immagine tratta da questa visione: la forma del DNA maschile da cui Dio toglie i cromosomi per creare la donna. Come tu sai XY è maschio, XX è femmina. Adamo ha la visione di un frammento, un cromosoma, che viene tolto dal DNA maschile e con ciò vede la creazione del DNA femminile. Con che parole poteva descrivere una tale visione? La forma sinuosa del DNA privato del cromosoma Y nel racconto è diventato la forma della donna, Eva, ma in realtà era anche il DNA femminile di tutti gli esseri viventi non solo di Eva, la donna sapiens. Adamo ha avuto la visione di tutti questi passaggi e li ha sintetizzati una semplice visione di ciò che più gli era rimasto impresso.
Come vedi io mi sono spinto molto oltre quello che dici tu perchè ho detto che nella visione di Adam potrebbe essere il DNA maschio di tutti i viventi non solo del sapiens, su che basi lo dico? Su un'altra visione di Adam ad Adamo, questa:
"Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all'uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. [20]Così l'uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche,"
Questa è spiegabile come una visione in cui si vedono tutti gli esseri viventi che procedono dal prototipo del DNA. Adamo vede una sequenza di tutti gli animali uscire dal DNA prototipo. Una visione piena di cose incomprensibile per lui ma di cui gli rimane questa serie di animali e la percezione che gli sono sottomessi!
Da notare che ADaM contiene ADM che equivale a DNA perché la M è la rotazione consonantica di N...
Dal versetto 23 del II capitolo Adamo ed Eva sono effettivamente i due progenitori e primi sapiens.
Potevano esserci altri ominidi? Certo. Tanto se ci sono stati sono animali dotati come tutti gli animali di anima vegetativa e sensitiva ma non di anima intellettiva, quella che viene insufflata da Dio alla concezione di ogni essere umano.
Come vedi non servono elementi esterni come gli alieni, il racconto si auto-sostiene con il concetto delle visioni ed è una spiegazione preferibile perché più semplice ed è compatibile con gli insegnamenti della Chiesa e le risultanze della scienza.