Re: Non dirò mai più che sono povera
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Gian_Maria
Intanto grazie al sistema che difendi non lavori
Io non lavoro perché sono più giovane, non posso fare lavori troppo pesanti e non voglio scendere il mio lavoro/mio sapere.
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Gian_Maria
e sei a un passo dalla povertà assoluta. :rolleyes:
Beh, no, dai. La povertà assoluta è quando non sai dove dormire, su cosa dormire e non hai nulla da mangiare.
Re: Non dirò mai più che sono povera
Avete visto? Gian_Maria non mi ha risposto su come posso avere una casa di 35m2. Non sa nemmeno lui.
Re: Non dirò mai più che sono povera
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novis
Mettiamo almeno dei punti fermi incontrovertibili e incontestabili persino da un socialista rivoluzionario: nel sistema capitalista la gente sceglie tra molteplici opzioni che il mercato presenta…o meglio , ognuno di noi sceglie, individualmente, tra le molteplici opzioni che il mercato ci presenta, sei d’accordo?
Certo che sono d'accordo, a seconda del proprio reddito (cosa da non sottovalutare). Ma bisogna chiedersi: nell'interesse di chi tutte queste cose vengono presentate, spingendoci a volerne sempre di più?
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novis
Ad esempio la signora A può gradire uno smalto nero metallizzato, mentre la signora B uno smalto rosa cipria…entrambe trovano il colore che fa per loro ; poi ci sarà una signora C, che invece gradirebbe uno smalto color delle stelle del cielo, che ancora non esiste, non l’ha fatto nessuno, ma è quello che “ lei realmente vuole “…lei, ma non le altre signore…ma dovrà accontentarsi di quello che più si avvicina ai suoi gusti.
Nel sistema socialista i delegati del popppolo decidono quali colori produrre…magari un colore solo per tutte le signore, o magari nessun colore, trattandosi di un bene assolutamente inutile e voluttuario, o magari tutti i colori immaginabili, molti dei quali resteranno invenduti …in ogni caso la scelta non può essere ottimale, perché non basata sull’incontro tra domanda e offerta.
Ci può essere offerta e domanda anche senza compravendita sul mercato. Nel socialismo non si produrrebbe per la vendita, ma per soddisfare gli svariati bisogni delle persone, proponendo prodotti, sentendo i desideri delle persone e valutando il successo dei prodotti, senza cercare di indurre le persone a consumare determinate cose, magari dannose per la salute o molto inquinanti, solo perché i produttori ci guadagnano. E tutti potrebbero avere prodotti e servizi di qualità (invece oggi solo i ricchi e i benestanti).
Re: Non dirò mai più che sono povera
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Gian_Maria
Certo che sono d'accordo, a seconda del proprio reddito (cosa da non sottovalutare). Ma bisogna chiedersi: nell'interesse di chi tutte queste cose vengono presentate, spingendoci a volerne sempre di più?
Nell’interesse reciproco: il produttore ha interesse a guadagnare, ma il cliente ha interesse a comprare, altrimenti non lo farebbe : si terrebbe in tasca i soldi per comprare un altro prodotto o per risparmiarli.
La pubblicità è un servizio come un altro, serve a presentare al meglio un prodotto , ma , purtroppo per chi la fa e non solo per lui, non hanno ancora inventato la macchina del lavaggio del cervello…
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Gian_Maria
Ci può essere offerta e domanda anche senza compravendita sul mercato. Nel socialismo non si produrrebbe per la vendita, ma per soddisfare gli svariati bisogni delle persone, proponendo prodotti, sentendo i desideri delle persone e valutando il successo dei prodotti, senza cercare di indurre le persone a consumare determinate cose, magari dannose per la salute o molto inquinanti, solo perché i produttori ci guadagnano. E tutti potrebbero avere prodotti e servizi di qualità (invece oggi solo i ricchi e i benestanti).
Scusa ma come li valuti i desideri delle persone, il successo dei prodotti, in un sistema socialista ? Ad esempio: la nitrocellulosa in acetato di butile si usa per fare diversi prodotti, che so, delle nitroemulsioni impiegate nel settore cuoio o degli smalti per unghie…cosa fate voi delegati del popolo, andate in giro a chiedere a tutti cosa vogliono dei due , o dei tre, o dei quattro possibili impieghi ? E se la gente che intervistate o che fate votare democraticamente non vuole né l’uno né l’altro ( molto probabile, anzi direi certo ), non ne producete nessuno ? Cavoli, in tal modo avreste delle categorie di persone che non possono avere il prodotto che cercano, persone che invece oggi lo trovano, categorie di produttori che non possono produrre quello che oggi fanno, per produrre solo quello che la stragrande maggioranza della gente certamente usa : tavoli, armadi, frigoriferi e tv…ti rendi conto del grado di impoverimento collettivo a cui si andrebbe incontro, anche se fosse possibile organizzare un sistema di produzione del genere per ogni singolo prodotto con tanto di materie prime e semilavorati da spartire ( e non lo è) ? L’unica cosa che aumenterebbe per forza di cose sarebbe un’incredibile burocrazia, necessaria appunto per tentare di compiere , molto malamente, quelle scelte inevitabili di cui sopra, relative a come destinare i componenti necessari alla produzione…mi vengono i brividi solo a pensarci.
Re: Non dirò mai più che sono povera
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novis
Nell’interesse reciproco: il produttore ha interesse a guadagnare, ma il cliente ha interesse a comprare, altrimenti non lo farebbe : si terrebbe in tasca i soldi per comprare un altro prodotto o per risparmiarli.
La pubblicità è un servizio come un altro, serve a presentare al meglio un prodotto , ma , purtroppo per chi la fa e non solo per lui, non hanno ancora inventato la macchina del lavaggio del cervello…
Scusa ma come li valuti i desideri delle persone, il successo dei prodotti, in un sistema socialista ? Ad esempio: la nitrocellulosa in acetato di butile si usa per fare diversi prodotti, che so, delle nitroemulsioni impiegate nel settore cuoio o degli smalti per unghie…cosa fate voi delegati del popolo, andate in giro a chiedere a tutti cosa vogliono dei due , o dei tre, o dei quattro possibili impieghi ? E se la gente che intervistate o che fate votare democraticamente non vuole né l’uno né l’altro ( molto probabile, anzi direi certo ), non ne producete nessuno ? Cavoli, in tal modo avreste delle categorie di persone che non possono avere il prodotto che cercano, persone che invece oggi lo trovano, categorie di produttori che non possono produrre quello che oggi fanno, per produrre solo quello che la stragrande maggioranza della gente certamente usa : tavoli, armadi, frigoriferi e tv…ti rendi conto del grado di impoverimento collettivo a cui si andrebbe incontro, anche se fosse possibile organizzare un sistema di produzione del genere per ogni singolo prodotto con tanto di materie prime e semilavorati da spartire ( e non lo è) ? L’unica cosa che aumenterebbe per forza di cose sarebbe un’incredibile burocrazia, necessaria appunto per tentare di compiere , molto malamente, quelle scelte inevitabili di cui sopra, relative a come destinare i componenti necessari alla produzione…mi vengono i brividi solo a pensarci.
Hai descritto l’URSS.
Avevamo un bisogno incredibile dei collant di cotone perché da settembre a maggio faceva freddo, ma non c’erano MAI in libera vendita. Li vendevano fuori dai negozi e si formava sempre una lunghissima fila. Ma anche qui, potevi prendere solo due pezzi. Assurdo, con tutto il cotone che aveva l’URSS il popolo non aveva collant di cotone.
Idem per i vestiti. Il cotone lo mandavano in Romania e loro ci mandavano grembiuli da cucina…. Non bei vestiti, ma i grembiuli.
Non ho idea perché abbiano incaricato degli idioti ( delegati del popolo) per visite le donne.
E non parlo di trucchi e smalti…Anche qui i delegati del popolo hanno fallito miseramente.
Re: Non dirò mai più che sono povera
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mary ann
Hai descritto l’URSS.
Avevamo un bisogno incredibile dei collant di cotone perché da settembre a maggio faceva freddo, ma non c’erano MAI in libera vendita. Li vendevano fuori dai negozi e si formava sempre una lunghissima fila. Ma anche qui, potevi prendere solo due pezzi. Assurdo, con tutto il cotone che aveva l’URSS il popolo non aveva collant di cotone.
Idem per i vestiti. Il cotone lo mandavano in Romania e loro ci mandavano grembiuli da cucina…. Non bei vestiti, ma i grembiuli.
Non ho idea perché abbiano incaricato degli idioti ( delegati del popolo) per visite le donne.
E non parlo di trucchi e smalti…Anche qui i delegati del popolo hanno fallito miseramente.
Edit: vestire
Re: Non dirò mai più che sono povera
Comunque, @novis, mi piacerebbe sapere come risolverebbe @Gian_Maria l’enorme problema degli alloggi, lui non risponde, perché sa benissimo che nessun delegato del popolo potrà risolvere il problema delle case.
Re: Non dirò mai più che sono povera
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Originariamente Scritto da
novis
Nell’interesse reciproco: il produttore ha interesse a guadagnare, ma il cliente ha interesse a comprare, altrimenti non lo farebbe : si terrebbe in tasca i soldi per comprare un altro prodotto o per risparmiarli.
Le persone devono comprare per forza da qualcuno, altrimenti non vivono!
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novis
La pubblicità è un servizio come un altro, serve a presentare al meglio un prodotto
Ma dai, non puoi crederci davvero. :D
E' risaputo che usano tecniche psicologiche per invogliare la gente a volere i loro prodotti.
Al resto del post rispondo più tardi.
Re: Non dirò mai più che sono povera
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Originariamente Scritto da
mary ann
Hai descritto l’URSS.
Peccato che non fosse socialismo, ma capitalismo di Stato. :rolleyes:
Re: Non dirò mai più che sono povera
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Originariamente Scritto da
mary ann
Comunque, @
novis, mi piacerebbe sapere come risolverebbe @
Gian_Maria l’enorme problema degli alloggi, lui non risponde, perché sa benissimo che nessun delegato del popolo potrà risolvere il problema delle case.
Dove sarebbe questo problema delle case? Già oggi ce ne sarebbero moltissime vuote da molto tempo invendute (perché i relativi proprietari chiedono troppo e possono permettersi di aspettare a vendere). Le moderne tecnologie produttive (ultimamente si usano anche enormi stampanti 3D) permetterebbero di fornire un'abitazione dignitosa a tutti, anche personalizzabile (entro certi limiti).