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  1. #91
    iperbannatiSSimo
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Nella mia lunga vita ho visto le adunate fasciste, con Mussolini fare più battute che discorsi seri alle folle comunque plaudenti.
    Ho visto uomini del partito fascista recitare la loro parte di autorita responsabile con il viso adattato all’incarico.
    (...)
    In che anno sei nato Cireno??? a quali adunate ti riferisci??? quelle degli anni venti o degli anni trenta dello scorso secolo??? e dove le avresti viste??? eri presente in piazza??? Eri forse presente al decennale della Marcia su Roma (25 ottobre 1932) in Piazzale Loreto??? migliaia di fascisti si radunarono in una spettacolare manifestazione di massa... avrei voluto essere presente anch'io.
    When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
    "Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)

  2. #92
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da Spike Spiegel Visualizza Messaggio
    A parte il fatto che io non ho mai spaccato vetrine né gridato al vento, anzi, ho sempre un tono pacato con cui ho già pettinato parecchi sbruffoni, anche molto più preparati di te; per fare i conti ogni momento è buono ma voi di destra vi sottraete da anni perché ne uscireste malissimo.

    Continua pure a sognare la tua rivalsa.
    Quando parlo di "voi" parlo in senso generico.
    "Voi" si intende tutta quella marmaglia spacca vetrine e violenta che si ritiene di sinistra e antifascista ma che è intollerante peggio di qualsiasi dittatura mai apparsa, nonché chi li affianca nelle istituzioni.
    Questi idioti sono ridicoli e puerili, come chi li coccola.
    Arriverà il tempo che anche chi ideologicamente approfitta del suo ruolo nelle istituzioni.
    E chi non lo fa sarà mandato a far fotocopie.
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  3. #93
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    caro Spike, purtroppo Carlo è seduto dalla parte del fiume che oggi vede riunita molta gente. Il mondo non è più bipolare, Oriente occidente, come è sempre stato e gli orrori delle guerre, e delle persecuzioni razziali, sembrno dimenticate persino da chi le ha subite. Carlo parla da un punto oggi di forza. E se le opposizioni hanno dei Calenda nel cassetto saranno sempre più deboli, ergo ha ragione lui, anche se parla da un idea assolutamente sbagliata e tragica
    No.
    Io parlo dalla parte del buon senso.
    Faccio l'esempio dell'ultimo episodio accaduto.
    Un Imam è una persona che nella sua moschea ogni sua parola è un precetto.
    E' ascoltato da centinaia , migliaia di persona.
    Se questo considera resistenza l'assassinio , lo stupro, di centinaia di persone , si è superato ogni livello di degenza.
    Egli mette a repentaglio non solo gli ebrei italiani, ma anche chi non è ebreo.

    Quando vedi poi che lo Stato, giustamente preoccupato, interviene contro questo pericolo per espellerlo e poi un giudice lo libera , capisci che si è superato il segno.
    Ogni cosa è giustificata e permessa.
    Ogni atto di intolleranza.

    E allora inizia la reazione , l'indignazione di milioni di persone.
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

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  4. #94
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da Triangolo nero Visualizza Messaggio
    In che anno sei nato Cireno??? a quali adunate ti riferisci??? quelle degli anni venti o degli anni trenta dello scorso secolo??? e dove le avresti viste??? eri presente in piazza??? Eri forse presente al decennale della Marcia su Roma (25 ottobre 1932) in Piazzale Loreto??? migliaia di fascisti si radunarono in una spettacolare manifestazione di massa... avrei voluto essere presente anch'io.
    Io darei volentieri il mio 1983 con il 1903.
    quella era Italia , non questo schifo indegno in cui ci tocca vivere.
    L'orgoglio di appartenenza ad una fiera nazione.
    Cireno è del 1931.
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  5. #95
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da Triangolo nero Visualizza Messaggio
    In che anno sei nato Cireno??? a quali adunate ti riferisci??? quelle degli anni venti o degli anni trenta dello scorso secolo??? e dove le avresti viste??? eri presente in piazza??? Eri forse presente al decennale della Marcia su Roma (25 ottobre 1932) in Piazzale Loreto??? migliaia di fascisti si radunarono in una spettacolare manifestazione di massa... avrei voluto essere presente anch'io.
    tratto dal mio libro "Una storia italiana"

    Quel giorno dell’aprile 1945 io c’ero. Quei corpi legati per i piedi al tetto di un distributore di benzina di piazzale Loreto a Milano io li ho visti, e malgrado fossi ancora un ragazzino, non potrò mai dimenticarli.

    Era il 29 aprile quando si sparse la voce che era arrivato a Milano un camion coi corpi di Mussolini, della Petacci, di Pavolini e di altri gerarchi fascisti (erano oltre venti) e che sarebbero stati esposti in quel piazzale Loreto dove, meno di un anno prima, i fascisti della ‘Muti’ avevano ucciso 15 ostaggi civili presi a caso fra i passanti, come rappresaglia per l’attacco di una formazione partigiana a un convoglio militare tedesco.
    Un’esecuzione che sollevò lo sdegno di tutta la città: i quindici civili presi a caso fra la gente erano stati concentrati all’alba del 14 agosto 1944 in piazzale Loreto, come si usava fare quando i fascisti prendevano gente a caso e la caricavano su camion per portarla alla Stazione e spedirla su carri bestiame in Germania, a lavorare per le industrie tedesche. Sicuramente anche quei quindici pensavano di subire la stessa sorte, cioè andare in Germania, ma quando si resero conto di ciò che stava loro accadendo, ovvero essere fucilati, cercarono di scappare spargendosi per il piazzale e per le strade vicine. Furono inseguiti e uccisi a raffiche di mitra, quindi raccolti e ammucchiati vicino allo stesso distributore di benzina dove adesso i partigiani aveva deposto i corpi di Mussolini e dei gerarchi fascisti. I partigiani vendicarono poi il barbaro omicidio dei quindici civili fucilando a loro volta quindici fascisti delle BN e della ‘Muti’ tenuti prigionieri, e trenta soldati tedeschi.
    Rappresaglia uno a tre, com’era stato annunciato dal Comitato di Liberazione, e che derivava dalla legge tedesca della rappresaglia uno a dieci, com’era stato a Roma per via Rasella e alle Fosse Ardeatine.

    Arrivammo nel piazzale, io e mio padre, quando la folla aveva già issato i corpi di Mussolini, della Petacci e di altri due gerarchi (Pavolini e Starace, mi sembra) sul tetto del distributore, testa in giù, ognuno con un targhetta penzolante con scritto il proprio nome, in quanto i visi erano praticamente irriconoscibili, perché quand’erano a terra la folla, come belva feroce, aveva sfogato la propria rabbia repressa, per tutto ciò che aveva dovuto subire negli anni appena trascorsi: fame, miseria, umiliazioni nella propria dignità di persone, morti, disperazione, paura… e lo aveva fatto prendendo a calci e sputando sul viso di quei corpi.
    Mio padre mi teneva stretta la mano e il suo volto, di un uomo che a 20 anni era andato volontario a fare la guerra italiana in Libia e poi a combattere la Prima Guerra Mondiale nell’arma dei carabinieri, e visto migliaia e migliaia di morti, il suo viso dicevo, sembrava quello di un’altra persona, le mascelle serrate, i lineamenti induriti. Anch’io, per la guerra che gli alleati avevano portato nelle città e nelle campagne italiane, avevo visto molti morti, uccisi in tutti i modi, con le bombe, le mitragliatrici degli aerei, le fucilazioni, eppure, davanti a quei corpi penzolanti, oggetto d’insulti della folla, e innanzi a quello che era stato il mio idolo di bambino, quel Duce che mi sembrava simile a Dio, e che adesso stava attaccato per i piedi, con quel viso irriconoscibile, ecco, davanti a questo modo di essere morti, mi sentivo sgomento. E il mio giovane cuore di ragazzo, anche se già indurito dalle miserie della guerra, stava scoppiando di emozione, tanto che a un certo momento esplosi in un pianto dirotto, e più cercavo di reprimerlo, più esso diventava forte, al punto che quasi non riuscivo nemmeno più a respirare. E allora alcuni uomini, ma specialmente una donna, che stavano lì intorno, gridarono a mio padre: «Portalo via, portalo via». E mio padre invece, duro com’era, borbottò: «No, deve vedere, deve ricordare». Però mi prese per le spalle e mi girò, mettendomi di schiena verso i corpi dei fascisti morti, ma io lentamente, quasi subito, mi rigirai verso quell’orrendo spettacolo, proprio perché volevo vedere.
    Sono sicuro che mio padre desiderava che vedessi proprio per non dimenticare, perché quello spettacolo, per lui che aveva fatto la Marcia su Roma, che aveva un fratello ufficiale della ‘Muti’ – che sarebbe stato ucciso qualche giorno dopo in una strada del centro di Milano, sparato in bocca – quello che stavamo guardando era certamente l’ingiusto epilogo di un’Italia che anche lui aveva contribuito a formare, un Italia dove l’Ordine e il Rispetto per le Tradizioni sarebbero dovuti essere esaltati.
    Mio padre poi, nel corso dei primi anni del dopoguerra, quando si rese conto di cos’era stato effettivamente il fascismo, cos’era stato capace di fare, insieme ai tedeschi, contro gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, gli handicappati, cambiò opinione. E siccome era un uomo davvero tutto d’un pezzo, si comportò come un amante tradito, e io lo vedevo offeso, proprio offeso, per l’inganno di quella che aveva creduto, come altri milioni di persone, essere un’Idea giusta.
    Anche i racconti sulla guerra in Russia, che il fratello di mio padre che là era stato un comandante molto importante, fece in casa nostra, contribuirono a fargli cambiare idea, e a farla cambiare anche a me, piccolo Balilla, cresciuto nel culto dell’ideologia fascista e inesorabilmente fascista fino a quando cominciai a ragionare svestito dal fanatismo che mi era stato inoculato. E così, quando m’iscrissi al PSI e cominciai a fare l’attivista, ad andare in giro la sera ad attaccare manifesti per il partito, e alle manifestazioni a prendere randellate dalla Celere, mio padre non si stupì, non si arrabbiò: in fondo lui aveva seguito Mussolini in quella Marcia su Roma nella convinzione che fosse un socialista.
    Il 25 aprile dovrebbe, nella mia mente, rappresentare per gli italiani quello che il 14 luglio è per i francesi. È stato la nostra ‘presa della Bastiglia’, la nostra rivoluzione contro la dittatura, l’alba di una nuova Italia. Non dovrebbe essere semplicemente la Festa della Resistenza, ma dovrebbe coinvolgere tutti gli italiani, perché questa Italia, rissosa e difficile da condurre, è comunque oggi un Paese democratico e civile, e tutto è nato in quel giorno, con quell’orrendo e indimenticabile spettacolo del dittatore appeso a testa in giù.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  6. #96
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Io darei volentieri il mio 1983 con il 1903.
    quella era Italia , non questo schifo indegno in cui ci tocca vivere.
    L'orgoglio di appartenenza ad una fiera nazione.
    Cireno è del 1931.
    1930
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  7. #97
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da alfa-beta Visualizza Messaggio
    Quante sbrodolate in questo 3d
    La vostra critica ai populismi che solleticano la pancia della gente va a cozzare con il governo Conte II che ha prodotto il più grande buco del III millenio insieme a Draghi
    C'è gente pietosa, a volte, che dopo avere succhiato i bonus facendoli pagare agli altri ha pure il coraggio di criticare chi li deve far pagare !
    L'italiano medio andrebbe preso a calci in culo dopo avergli fatto una grossa cura di fosforo
    non solo
    è stato quanto di più simile al fascismo io abbia visto in Italia da quando ho memoria (anni '70).

    le inderloguzioni quotidiane nelle quali Conte ci comunicava "cosa ci sarebbe stato permesso di fare" avrebbero riempito di gioia Starace.

    che, come fanatico della ginnastica, avrebbe anche apprezzato la volontà di tenere in forma i carabinieri costringendoli a rincorrere runners solitari su spiagge deserte.

    Fà ch’ it n’ abie.

  8. #98
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da alfa-beta Visualizza Messaggio
    Quante sbrodolate in questo 3d
    La vostra critica ai populismi che solleticano la pancia della gente va a cozzare con il governo Conte II che ha prodotto il più grande buco del III millenio insieme a Draghi
    C'è gente pietosa, a volte, che dopo avere succhiato i bonus facendoli pagare agli altri ha pure il coraggio di criticare chi li deve far pagare !
    L'italiano medio andrebbe preso a calci in culo dopo avergli fatto una grossa cura di fosforo
    Non solo, ma prenderei volentieri calci nul culo anche tutti ai pezzi e alle pezzo di merda che erano favorevoli al Green Pass.

    Magari si tratta delle stesse merde a cui all'udienza tu
    "non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)

  9. #99
    Tra il Crist e la Dora.
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da Spike Spiegel Visualizza Messaggio

    Karl Marx sosteneva che la ripetizione dei fatti storici prima erano sotto forma di tragedia e poi di farsa..
    e aveva ragione. da Stalin a Fratojanni....
    Fà ch’ it n’ abie.

  10. #100
    Tra il Crist e la Dora.
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    Predefinito Re: Atreju? Nella mia lunga vita...

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Il buco di Conte ci costa 40 miliardi l'anno.
    Per fare che?
    Ristrutturare le seconde case ai milionari.
    Chissà quante cose avremmo potuto fare con 40 miliardi...
    That's it!
    Fà ch’ it n’ abie.

 

 
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