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dedelind
Lotta all’illegalità: dal decreto sicurezza del governo sparisce la possibilità di confisca per capannoni, merci e macchinari
Doccia fredda per le aspettative legate al decreto sicurezza appena varato dal governo che, contrariamente a quanto auspicato dalle istituzioni pratesi, non contiene le norme ritenute necessarie a combattere in maniera adeguata l’illegalità economica.
Nel testo approntato dal ministero dell’Interno infatti non si parla della possibilità di confisca per i capannoni che ospitano imprese abusive. Non solo la confisca non sarà possibile nemmeno per macchinari e merci intestate ad una persona diversa da quella che commette la violazione amministrativa. In altre parole se gli abusi sono commessi dall’affittuario, non si potrà confiscare il capannone di proprietà di un’altra persona.
Dunque una brutta sorpresa per Prato. Del resto era stato lo stesso ministro Maroni, nel presentare il decreto, a parlare di confisca dei capannoni per colpire la connivenza tra chi affitta (gli italiani) e chi lavora violando le leggi (i cinesi). Invece questo passaggio non compare nel decreto, andando a incidere non poco sulla linea dura che l’amministrazione comunale di Prato era intenzionata ad adottare proseguendo nell’opera di controlli e sanzioni fin qui adottata insieme al tavolo prefettizio.
La paura adesso è che i cinesi si organizzino per salvare merci e macchinari: basterà che siano intestati ad una persona diversa dal titolare del contratto di affitto per evitare la confisca. Contrariato l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone: “Si è partorito un topolino – dice -. Forse confisca immediata era troppo, ma si poteva trovare una soluzione intermedia: magari dare un cartellino giallo la prima volta con una sanzione poi il rosso scattava in caso di recidiva con la confisca”.
Più polemica, invece, la posizione del Movimento dei cittadini italiani: “Questo governo ha fatto fare ai suoi rappresentanti molta passerella a Prato – dice il portavoce Sergio Castignani – ma, di fatto, non ha dimostrato interesse, né quella attenzione particolare come promesso, anche in campagna elettorale, ancora una volta dobbiamo registrare un disinteresse totale verso la nostra città, a dimostrazione di questo, è proprio questa decisione che tanto poteva dare nella lotta contro l’illegalità. Tra le altre cose, sembra che ci possa essere un fermo anche nel sequestro dei macchinari, se intestati a persona diversa dal titolare, se questo si avverasse sarebbe un vero disastro nella lotta all’illegalità”.
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