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Analfabeta Non Funzionale
Non si è fatta mancare nulla.........
Così il Riesame bocciò Bartolozzi: «Il suo atto è un copia-incolla»
di Ilaria Sacchettoni
Civitavecchia, lo stop a un sequestro nel 2017, quando Bartolozzi era giudice
«L’atto? Un copia-incolla, no sequestri all’evasore». L’assist di Bartolozzi
Separare le carriere dei giudici da quelle dei pm per evitare ingiustizie. Imporre uno stop a quanti «copiano e incollano», nelle loro ordinanze, i provvedimenti dei pm, minando pericolosamente le garanzie per l’imputato. Argomenti dei sostenitori del Sì appena archiviati con l’esito del voto referendario che ha bocciato la riforma della giustizia proposta dal centrodestra. Eppure c’è qualcuno tra i più accaniti sponsor della riforma che forse non sempre l’ha pensata così.
Un approfondimento emerso dal passato del Tribunale di Civitavecchia dove una giudice in carica nel 2017 si vedeva rigettare per due volte consecutive l’ordinanza di sequestro di beni nei confronti di un imprenditore — responsabile di aver evaso le tasse — per aver «copiato e incollato» gli argomenti giuridici del pm. Quella giudice era Giusi Bartolozzi, già capo di Gabinetto del ministro Carlo Nordio, all’epoca una semplice gip, estranea a incarichi di governo presso il ministero della Giustizia.
La vicenda riguarda il fallimento della Securpol, società di vigilanza per la quale il pm aveva chiesto un sequestro di 16 milioni di euro, prontamente accolto da Bartolozzi. Ma gli imprenditori, titolari della società, ricorrono e il Tribunale del riesame, dà loro ragione. Con un semplice argomento, esposto dal collegio (Azzolini, Conforti, Imperato): «La motivazione del provvedimento del gip è avvenuta con il metodo del cosiddetto ”taglia e incolla” e riproduce pedissequamente le argomentazioni esposte nella richiesta del pm».
Le norme, sempre esistite, vietano l’«appiattimento» dei giudici sulle tesi della Procura e prescrivono un controllo approfondito sul loro iter. Così non era avvenuto in quel caso, secondo i giudici del Riesame. Grazie a questo assist, l’avvocato difensore della Securpol, Federico Sinagra, otterrà l’annullamento del sequestro in Cassazione.
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La gip Bartolozzi emetterà, allora, un secondo provvedimento ancora una volta privo della necessaria autonomia interpretativa, stando al secondo collegio del Riesame (stavolta composto da Azzolini, Viscito e Sulpizi) che respingerà nuovamente tutto. «È sufficiente — si legge oggi — raffrontare il provvedimento impugnato con la richiesta del procuratore della Repubblica per verificare che manca ogni traccia del predetto controllo (inteso come verifica sull’iter motivazionale seguito dal pm, ndr). Il gip ha fatto propria la motivazione contenuta nella richiesta del pm che a sua volta aveva ampiamente utilizzato in termini pedissequi il contenuto della comunicazione della notizia di reato, ricorrendo all’inammissibile lavoro di “taglia/incolla” che non consiste, evidentemente, di ritenere che la sua valutazione sia stata autonoma». Altri tempi, si dirà.
https://roma.corriere.it/notizie/cro...f8bf4xlk.shtml