Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 22

Discussione: Il sogno di una cosa

  1. #11
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,759
     Likes dati
    757
     Like avuti
    871
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    Citazione Originariamente Scritto da Avanti Visualizza Messaggio
    Per quanto attiene la questione dell'essere (o meglio, del sentirsi ancora, dopo la secessione lombarda) "italiani", vogliamo dire che si tratta di un aspetto intimamente soggettivo. Noi ci sentiamo innanzitutto lombardi, questo è fuor di dubbio. Resta il fatto che parliamo italiano, abbiamo una cultura che dall'estero viene classificata come "italiana" ecc.
    Si potrebbe disquisire a lungo su cosa significhi essere lombardi e/o italiani.
    Quello che davvero ci interessa è far sì che non si debba più essere "cittadini italiani". Dopodiché, libero ogni cittadino lombardo di sentirsi ciò che vuole, Roma sarà comunque capitale di un altro Stato, non del nostro. E tanto ci basterebbe.

    liberi di pensarla come volete ... ma itagliano per me sarà sempre un'offesa

    ed è proprio sull'equivoco "parliamo itagliano, siamo itagliani" che si è creata la schiavitù che ci sta uccidendo

    p.s.
    1. nelle provincie di SO-VA-LC-CO fino ad appena vent'anni fa, l'itagliano non lo parlava nessuno fuori dalle istituzioni e perfino i terons immigrati da noi erano costretti a imparare il Lombardo Occidentale (magari storpiandolo)
    2. in Svizzera sono Svizzeri anche se non esiste una lingua Svizzera

  2. #12
    Lombardia 2015
    Data Registrazione
    28 May 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    13
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    Per Fra Dolcino:

    abbiamo coniato l'espressione "secessione regionale" per indicare qualcosa di ben preciso: ci riferiamo infatti al distacco giuridicamente completo, con creazione di un nuovo Stato, di una specifica Regione dallo Stato italiano.
    Dal tuo avatar ci sembra di capire che sei un sostenitore del Movimento Autonomista Valsesiano. Se è corretto, ti facciamo notare che, quantomeno a livello formale, la nostra posizione è più radicale della tua. Infatti il termine "autonomista", nel lessico politico-giuridico attuale, indica un'attitudine all'ottenimento di maggiori poteri locali senza con questo arrivare ad alcuna pretesa di distacco territoriale.
    Noi, avendo scelto di diffondere apertamente un'istanza secessionista, partiamo dal presupposto che l'obiettivo è, invece, proprio quel distacco di cui si diceva.
    Non ti chiediamo di apprezzare le nostre ragioni. Ti invitiamo però a non usare con noi il termine "bufala", grazie.


    Per sciadurel:

    prendiamo atto di quanto dici, ma non crediamo che da quell'equivoco cui tu fai riferimento dipenda la nostra attuale situazione. Certo le differenze linguistiche aiutano a sentirsi diversi, però se è vero quanto dici, allora la l'alta Lombardia insubre non avrebbe mai dovuto nemmeno far parte dell'Italia. E invece, nonostante la lingua italiana sia un idioma dotto e sostanzialmente "inventato", e nonostante il fatto che nessuno lo abbia parlato fra le masse per tantissimo tempo, tutti quanti ci siamo ritrovati disgraziatamente a far parte di questo stato. Ergo, anche se si parlano lingue diverse si può finire nello stesso calderone.
    Al contrario, tanto per fare un esempio, Canadesi e Statunitensi, nonostante le enormi similitudini (almeno fra gli States settentrionali e i vicini del Canada), non sono mai riusciti a mettersi insieme. E non si dica che da una parte e dall'altra non ci abbiano provato, con le buone e con le cattive. Ma non basta avere la stessa lingua, la stessa cultura, le stesse origini, lo stesso paesaggio, ecc. ecc. per avere anche la voglia di condividere lo stesso Stato.

    Ecco, per sintetizzare, noi non parliamo al sangue dei lombardi, nè forse al loro cuore. Non chiamiamo in causa le loro radici, le tradizioni, gli antichi retaggi. Ci limitiamo a invocare la loro ragione, se ce l'hanno. E a quella diciamo soltanto: scegliete la secessione.


    Progetto Politico Avanti
    Per la secessione della Regione Lombardia dallo Stato italiano, per la costruzione di una Repubblica Lombarda indipendente nell'ambito dell'Unione Europea

  3. #13
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,759
     Likes dati
    757
     Like avuti
    871
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    Citazione Originariamente Scritto da Avanti Visualizza Messaggio
    prendiamo atto di quanto dici, ma non crediamo che da quell'equivoco cui tu fai riferimento dipenda la nostra attuale situazione. Certo le differenze linguistiche aiutano a sentirsi diversi, però se è vero quanto dici, allora la l'alta Lombardia insubre non avrebbe mai dovuto nemmeno far parte dell'Italia. E invece, nonostante la lingua italiana sia un idioma dotto e sostanzialmente "inventato", e nonostante il fatto che nessuno lo abbia parlato fra le masse per tantissimo tempo, tutti quanti ci siamo ritrovati disgraziatamente a far parte di questo stato. Ergo, anche se si parlano lingue diverse si può finire nello stesso calderone.
    Al contrario, tanto per fare un esempio, Canadesi e Statunitensi, nonostante le enormi similitudini (almeno fra gli States settentrionali e i vicini del Canada), non sono mai riusciti a mettersi insieme. E non si dica che da una parte e dall'altra non ci abbiano provato, con le buone e con le cattive. Ma non basta avere la stessa lingua, la stessa cultura, le stesse origini, lo stesso paesaggio, ecc. ecc. per avere anche la voglia di condividere lo stesso Stato.

    Ecco, per sintetizzare, noi non parliamo al sangue dei lombardi, nè forse al loro cuore. Non chiamiamo in causa le loro radici, le tradizioni, gli antichi retaggi. Ci limitiamo a invocare la loro ragione, se ce l'hanno. E a quella diciamo soltanto: scegliete la secessione.


    Progetto Politico Avanti
    e invece studiando la storia che si scoprono le vere cause della continua dipendenza dei Lombardi dal colonizzatore di turno:
    1 - sudditanza culturale al Toscano dei Visconti/Sforza che hanno cercato di toscanizzare il Ducato iniziando dalla toponomastica ai cognomi (ho le prove ufficiali notarili dell'itaglianizzazione del mio)
    2 - alta litigiosità dei popoli di lingua/cultura Lombarda (Insubri, Orobi, Emiliani, ecc...)
    3 - sudditanza al papato (cosa invece meno scontata nella Serenissima)

    P.S. tutte le iniziative di secessione Lombarda sono incoraggiabili, ma non fatelo con quella bandiera o in nome di una pseudo cultura itaglia: non andrete da nessuna parte

  4. #14
    Lombard
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Località
    Milan
    Messaggi
    609
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    comprendo l'estremo pragmatismo del progetto secessionista presentatoci da Avanti, comprendo anche che, quel sentirsi italiani, sia rivolto soprattutto a coloro che risiedono in Lombardia ma non hanno origini lombarde.
    in ogni caso, pur avendo opinioni differenti, credo che remare tutti verso la stessa direzione (la secessione) sia decisamente auspicabile.

    ma senza creare un partito come sarà possibile spingere il consiglio regionale, dominato da partiti filo-romani, a indire un referendum per l'indipendenza?
    indipendentista

  5. #15
    Lombardia 2015
    Data Registrazione
    28 May 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    13
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    Per Anders:

    la questione che poni è importante.
    Il punto è che noi, salvo sorprese (cioè un improvviso attacco di follia), non abbiamo intenzione di dar vita ad un vero e proprio partito per correre alle regionali del 2010.
    Come probabilmente tutti gli altri partecipanti al forum, non viviamo di politica, ma di altri lavori. La politica è un interesse che coltiviamo, non sempre con gioia peraltro, data la disgrazia toccataci in sorte di essere cittadini italiani.

    Detto questo, non siamo del tutto convinti della stretta necessità di avere un partito indipendentista alle prossime regionali. Diciamo che, un po' ottimisticamente, forse, confidiamo nelle condizioni generali della storia e dell'economia, che potrebbero condurre a frizioni insanabili fra un qualsiasi governo lombardo e quello di Roma, tali da poter condurre molti consiglieri regionali alla convinzione che sia necessario arrivare a forme di distacco della nostra Regione dallo Stato italiano. Magari non subito una secessione formale, ma magari un cammino di progressivo distanziamento giuridico, un po' quello che è accaduto fra cechi e slovacchi all'inizio dei novanta. Ma anche quello che i baschi hanno pazientemente elaborato dalla fine del franchismo.

    Ovviamente noi diffondiamo un'idea chiara e semplice: la secessione. Però saremmo già felici di constatare il diffondersi di idee compatibili in mezzo al Consiglio Regionale, tali da indurre la nostra assemblea a prendere in considerazione l'idea del referendum.

    Insomma, non abbiamo la pretesa di essere indovini. Nè ci illudiamo che tutto vada esattamente come noi vorremmo. Però siamo certi che la diffusione da parte nostra dell'idea secessionista costituisca già di per sè un ottimo strumento per preparare il terreno. Se son rose (camune) fioriranno.




    Per sciadurel:

    prendiamo atto ancora delle tue osservazioni di carattere storico.
    Nonostante il passato che è stato e le interpretazioni che se ne possono dare, noi riteniamo che si debba guardare avanti. Per questo ci chiamiamo così. Convinti come siamo che il futuro dipenda soprattutto dall'oggi.


    Progetto Politico Avanti
    Per la secessione della Regione Lombardia dallo Stato italiano, per la costruzione di una Repubblica Lombarda indipendente nell'ambito dell'Unione Europea

  6. #16
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    E’ il momento che sorgono movimenti autonomisti od indipendentisti.
    Sono il segnale che stiamo per arrivare alla resa dei conti con il colonialismo romano.

    Queste nascita di movimenti può essere determinato anche perché è sempre più difficile riconoscersi nella lega Nord., la quale predica in un modo ma si comporta in modo opposto.

    Inoltre qualcuno potrebbe pensare che, essendo la lega in regime di monopolio e visto l’aumento del consenso, vi sia uno spazio personale politico da ritagliare.

    Questo succede perché molti non hanno compreso che l’unicità della lega non è una capacità interna della lega, è una dimostrazione della capacità di roma nell’impedire “ in qualsiasi modo” che si determinino altri movimenti.

    Se vi fossero altri movimenti, questi entrerebbero in concorrenza con la lega, pertanto la medesima non potrebbe più procedere in modo favorevole all’unità d’italia come si comporta attualmente.

    E’ un bene che all’inizio qualsiasi movimento nasca a livello regionale.
    Questo determina che in una regione o parte di essa nascano movimenti autoctoni che non si ostacolino fra loro.
    Ma che tuttavia si possano confrontare nell’ ambito di tutto il Nord. .

    La pluralità in un primo tempo è fautrice di controllo.

    Tuttavia per ogni movimento che nasce sorge sempre una remora dovuta alla disastrosa nascita della lega Nord.
    Solo dopo anni, la quasi totalità dei simpatizzanti leghisti ha compreso come la lega non rispecchia quanto predica.
    Pertanto nasce sicuramente una giusta prevenzione.

    La truffa della lega è stata troppo traumatica.

  7. #17
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,269
     Likes dati
    81
     Like avuti
    264
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    La lega sta morendo perché, basandosi su un concetto organizzativo settario, è dipendente da un uomo solo che con la sua personalità, cancella qualsiasi progetto scritto, ma attua con il suo carisma la centralità del movimento.
    Pertanto, venuta a mancare politicamente la figura carismatica, la lega si dissolve.

    Comunque ben venga chi vuole misurarsi nel campo della autonomia e della indipendenza.

    Gli indipendentisti restano sempre vigili, ma però ben predisposti
    Tanto vi è un modo molto chiaro per fare l’esame, come una specie di cartina al tornasole, sulla volontà e sulla veridicità degli intenti.

    Se un movimento indipendentista nasce si notano e si evidenziano alcuni particolari.

    Se è solamente per lo scopo personale, o se nasce da gruppi ideologici che comprendono l’inevitabilità del progetto della indipendenza, lo si nota da come affronta il problema politico della partitocrazia.
    Ossia come tratta il campo politico ed il suo costo .

    Se è in buona fede propone che il costo della politica venga abbattuto in modo drastico. E se non prende questa via è già un segnale che ha paura di guastare la fontana dei denari da poter dividere nella orgia partitica.

    Vi è un problema che evidenzia la onesta degli intenti.

    Gli indipendentisti nel Nord al massimo sono il 3% della popolazione.
    Perché come è stato presentato finora l’indipendentismo dalla lega, non interessa ai cittadini.

    Il concetto che i denari rimangano sul territorio conta nulla.
    Il cittadino vuole sapere quanto a lui conviene l’indipendentismo.

    Che i soldi restino sul territorio ma che invece di mangiarli o sprecarli un politico romano, li mangi un politico locale che è andato a scuola romana per vedere come rapinare lo stato, non importa alcunché.

    Attualmente lo stato per vivere deve prelevare oltre il 50% del profitto dei cittadini .
    Ora un quinto di quella cifra prelevata viene sciupata o rapinata.

    Ad ogni cittadino si deve dar modo di vedere quanta si monetizza nel suo portafoglio con il calo dell’imposizioni fiscali dello stato.
    Occorre prima stabilire che i servizi non calino, anzi migliorano con una migliore produttività dei dipendenti dello stato.

    Quando il cittadino conosce esattamente i suoi vantaggi non in modo fumoso, ma in modo tangibile, allora gli si spiega che tali vantaggi li può solamente avere attraverso l’indipendenza.

    Così ogni cittadino, quando pensa ai suoi problemi finanziari, deve essere consapevole tangibilmente che questi sono anche conseguenza della sua volontà di appoggiare o non appoggiare l’indipendenza.

    Questa è l’unica via per trasformare quel 3% di indipendentisti in una grossa massa di pressione.

    Perché la lega ha dovuto abbandonare la via dell’indipendentismo???:
    Perché non poteva, per non danneggiare roma, spiegare quanto il cittadino guadagnava con l’indipendentismo. .

    Ora se un movimento indipendentista non elenca esattamente i vantaggi finanziari, ma enuncia solamente pletore di intendimenti, non avrà strada lunga.
    Inoltre se non parla dettagliatamente di sprechi e di tagli dello sfruttamento statale può far nascere anche dei dubbi.

    Se roma vorrà creare una altra lega in sostituzione di quella che andrà a dissolversi, non permetterà mai che vi sia un movimento che dettagli il taglio degli sprechi e l’aumento dei denari nel portafoglio dei cittadini .Sarebbe un cattivo insegnamento per il cittadino colono.

    Per fregare il cittadino la politica usa sempre un grande stuolo di intendimenti , magnifiche proposizioni letterarie, ma alla fine in questa pomposa abilità dialettica tutto rimane come prima o peggio di prima.

    Ecco dove sta la possibilità di controllare quali sono i movimenti sinceri e quelli non propriamente consoni a quanto in teoria promettono.

    Comunque un grande augurio per il movimento.

    Tanto l’indipendentismo del Nord è irreversibile, l’unica incertezza è se arriveremo con un tenore di vita come è all’incirca attualmente., o arriveremo con un tenore di vita dimezzato

    Ognuno è arbitro del suo futuro economico.

  8. #18
    Lombardia 2015
    Data Registrazione
    28 May 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    13
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    Per jotsecondo:

    condividiamo molte delle cose che scrivi e ti ringraziamo per il tuo incoraggiamento e per l'attenzione che hai prestato alle nostre tesi.

    Noi non siamo economisti e non abbiamo le energie necessarie per approfondire le tematiche di natura finanziaria connesse alla secessione lombarda. Certo è che per noi resta prioritario ottenere, con la secessione, una forte riduzione dell'interventismo pubblico e del più generale peso dello Stato. Non amiamo lo Stato e non crediamo nella burocrazia pubblica.
    Siamo certi che la riduzione fisica dello Stato, mediante secessione, sia una delle precondizioni necessarie per poter diminuire gli sprechi pubblici anche nello specifico dei singoli campi d'azione.

    In ogni caso noi pensiamo che la secessione lombarda debba compiersi a prescindere da valutazioni di natura economica. Non perchè esse non siano importanti, ma perchè la subordinazione giuridica della Regione Lombardia allo Stato italiano è di per se stessa nefasta, al di là dei vantaggi economici (certi e concreti) che trarremo dalla secessione e degli svantaggi economici (altrettanto certi e concreti) che stiamo subendo ora come "cittadini italiani".

    Siamo pronti ad apprezzare qualsiasi iniziativa tendente ad aumentare anche soltanto di un palmo l'autogoverno lombardo nel contesto unitario italiano. Ma resteremo per sempre sostenitori della secessione della nostra Regione.


    Progetto Politico Avanti
    Per la secessione della Regione Lombardia dallo Stato italiano, per la costruzione di una Repubblica Lombarda indipendente nell'ambito dell'Unione Europea

  9. #19
    Partigiano
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    73
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    Avanti, l'italiano per me è un linguaggio che sono costretto ad usare sia per obbligo, sia per educazione ( ciacùla 'n tajan 'nsemma i furest! diceva mia nonna ) , mentre tu che l'italiano lo vuoi tenere come lingua dovresti come minimo sapere la giusta spiegazione della parola " AUTONOMO" e della frase "AGIRE AUTONOMAMENTE" ( reperibile in qualsiasi dizionario ) , e scopriresti che mentre e logico usare la parola AUTONOMIA per un popolo e da ignoranti ( nel senso che si ignora la vera proprietà della parola) usare la parola "INDIPENDENZA " anche se la usiamo normalmente pure noi , perche ogni popolo può essere autonomo e può scegliere le sue "dipendenze" ma non potrà MAI essere "indipendente" da tutti i popoli che lo circondano, pensaci profondamente!
    dopo tutta questa filippica per spiegarti che non fai paura con paroloni altisonanti , e frasi da effetto modello politico repubblica italidiota , ti spiegherò che il nominativo M.A.V. e ripreso dal movimento nato In Valsesia nel 1980 e poi scioltosi nella LN , a noi è sembrato giusto nel 99 rifondarlo con lo stesso nome per ricordare le identiche radici. sarebbe bastato fare come ho fatto io e usare un semplice motore di ricerca per capire profondamente quello che volete portare avanti.
    Alcuni lo fanno , altri si ergono sullo sgabello ...
    Alègru e Arvegh'se

    VALSESIA LIBAR E 'NDIPENDENT !!

    Marco Giabardo
    Portavoce M.A.V.

    Movimento Autonomista Valsesiano

  10. #20
    Lombardia 2015
    Data Registrazione
    28 May 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    13
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: Il sogno di una cosa

    per FraDolcino:

    nel tuo primo commento ci hai preso in giro, nel secondo ci hai insultato. Forse la nostra stessa esistenza ti rende nervoso. Peccato che un movimento politico sprechi energie in questi attacchi inutili.

    In ogni caso le tue osservazioni sui termini autonomia e indipendenza non modificano quanto da noi scritto in precedenza. Soprattutto perchè noi usiamo quasi esclusivamente il termine "secessione" e non "indipendenza" (quest'ultimo appare soltanto nella descrizione della Repubblica Lombarda, cui aggiungiamo l'aggettivo "indipendente", al fine di ribadire il fatto, per chi magari non riuscisse a capirlo, che pensiamo ad un nuovo Stato, giuridicamente non dipendente, rispetto all'attuale Italia).
    Non usiamo sgabelli per dare lezioni nè vogliamo fare paura ad alcuno (tranne che allo Stato italiano, ovviamente). Soltanto riteniamo più propositivo alzare il livello della discussione invece che parlare di "bufalelombarde".


    Progetto Politico Avanti
    Per la secessione della Regione Lombardia dallo Stato italiano, per la costruzione di una Repubblica Lombarda indipendente nell'ambito dell'Unione Europea

 

 
Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito