
Originariamente Scritto da
Midìl
La Russia, a mio parere, non ha intenzione di invadere paesi europei non in passato membri della Unione Sovietica. I paesi baltici secondo me rischiano, perché, in assenza di una adeguata rete di protezione europea o occidentale, potrebbe essere relativamente facile, con un'operazione militare rapida, mettere il mondo di fronte al fatto compiuto, e minacciare di usare le armi nucleari in caso di qualunque intervento successivo volto a liberare tali paesi (Ed il controllo di quei tre stati, migliorerebbe di molto la posizione russa nel baltico). Quello che invece penso la Russia farebbe, nei confronti del resto dell'Europa continentale, sarebbe di cercare di disarticolare l'equilibrio europeo, al fine di trasformare il nostro continente in un'area su cui Mosca non avrebbe il dominio, ma comunque una forte influenza (variabile, in base ai paesi). Questo interferendo con i nostri processi politici, oltre ad usare gli idrocarburi sia come fattore a vantaggio per chi si accoda alla volontà russa, che come strumento per punire gli eventuali riottosi. Inoltre, potenti forze armate russe, minacciosamente presenti sui confini di diversi stati europei, come Finlandia, Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania (in caso di più o meno completa sottomissione di Bielorussia, Moldavia e Ucraina), oltre che nel mar Baltico, nel mar Nero, e forse anche nel Mediterraneo, con la loro sola presenza, contribuirebbero all'opera di "convincimento" nei confronti degli stati confinanti.
Questo, non sarebbe, a mio parere, uno scenario favorevole all'Europa, che cadrebbe sotto l'influenza, variabile da paese a paese, di uno stato non democratico. Con che effetti sulle nostre democrazie, forse non è il caso di correre il rischio di doverlo scoprire.
Per evitare un tale scenario, è opportuno che l'attuale Russia, autoritaria ed aggressiva, anche militarmente, sia costretta ad abbandonare quello che, a mio parere, è il suo obiettivo. E per ottenere questo risultato, occorre che Mosca trovi, di fronte a sé, una "barriera" impenetrabile, sia politicamente che militarmente.
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