15 MW ??? solo?? quanto una turbina eolica...!!
Vale la pena fare una centrale nucleare con quello che ne consegue??


15 MW ??? solo?? quanto una turbina eolica...!!
Vale la pena fare una centrale nucleare con quello che ne consegue??


La turbina eolica la devi mettere in montagna, stendendo una lunga linea, è brutta, fa rumore, gli ecologisti ti scassano il caxo, devi impiegare acciaio, rame, alluminio, se cade fa un casino e forse va a fuoco.
Il mini reattore lo metti vicino a un parco, non ha bisogno di linea elettrica, non lo noti, non fa rumore, gli ecologisti non ti scassano il caxo o per lo meno se lo scassano considerando che c'è l'uranio li arresti, non cade, non va a fuoco e dura una vita.
Non c'è partita.
"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln


una portaerei ha una centrale nucleare da circa 200 MW, ce ne vorrebbero 13 per ogni nave, sono un po piccole, ma per far giocare i bambini nel parco vanno bene
“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw


15 MW bastano per un quartiere da 20.000 abitanti.
Con 4.000 microcentrali, più le rinnovabili, in Italia non utilizzi più un chilo di carbone o di diesel o di gas per produrre energia elettrica.
Tre o quattro microcentrali per ogni città di medie dimensioni, tutte uguali, fatte in serie.
Vicino ai parchi, alle scuole, agli ospedali, alle attività energivore.
Aria pura e energia a basso costo.![]()
"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln


Costo stimato per unità: Per reattori della classe 15 MWe (come il KRONOS), gli analisti prevedono un costo che può oscillare tra $70 e $100 milioni di dollari per le prime unità.
$11,8 milioni di USD (10,7 milioni di EUR) è il costo di un parco da 15 MW fotovoltaico.
Dispone di oltre 44.000 pannelli fotovoltaici con la capacità combinata di generare circa 28 GWh di elettricità all'anno.
Anche se di notte non produce energia costa quasi un decimo, già vedo moltissimi pannelli nei tetti, penso che fra poco servirà produrre energia solo di notte e nei giorni nuvolosi, il nucleare non è adatto.


Quelli sono solo prototipi, una volta entrate nella fase commerciale genereranno molta più potenza.
Per quanto riguarda il solare e l'eolico offshore:
https://www.rainews.it/video/2025/08...9a2d29522.html
Il vento si ribella, metà dei parchi eolici offshore europei e asiatici a rischio collasso: lo studio | FOTO
"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)


Già, milioni e milioni di ettari di terreno ricoperti da pannelli solari neri, rubando la terra all'agricoltura e deturpando il paesaggio e se di inverno piove per una settimana ti tocca produrre la corrente per casa con il criceto che fa girare la ruota attaccata alla dinamo.
Sai benissimo che è una fregnaccia ideologica quella di produrre tutto o quasi con le rinnovabili.
Verosimilmente:
50% nucleare
30% rinnovabili
20% fossili
Con l'idroelettrico (rinnovabile) che va a tampone (risparmio o sovraproduzione) per quando vento e sole abbondano o scarseggiano.
"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln


Il costo complessivo del disastro alla centrale atomica del 2011 supera con ogni probabilità i 200 miliardi, con scenari fino a 400 miliardi. Tra risarcimenti, decontaminazione, smantellamento e gestione delle acque contaminate, il peso finale ricadrà in larga parte sui contribuenti. Mentre i lavori proseguiranno almeno fino al 2051.
I principali vantaggi dell’agrivoltaico
1. Maggiore produzione alimentare
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’agrivoltaico può aumentare la resa agricola in molte situazioni. La presenza di pannelli può mitigare stress idrici e climatici, creando un microclima favorevole per alcune colture.
2. Energia rinnovabile senza consumo di nuovo suolo
Sfruttando lo stesso terreno per coltivazione e generazione di energia, si può ridurre la competizione tra cibo ed energia. Questo è fondamentale in un mondo con crescente domanda di energia pulita e scarsa disponibilità di terreni agricoli.
3. Benefici economici e sociali
Secondo lo studio canadese, l’agrivoltaico potrebbe generare oltre 1.000 miliardi di dollari in reddito agricolo aggiuntivo globale e aumentare la produzione agricola fino a 1,8 miliardi di tonnellate all’anno in scenari ottimali.
4. Riduzione delle emissioni e maggiore resilienza climatica
L’integrazione di energia solare riduce l’uso di combustibili fossili, mentre l’ombreggiamento parziale può diminuire l’evapotraspirazione, migliorare la resilienza delle colture a eventi meteorologici estremi e ridurre la domanda di irrigazione.
Spazio per tutti: agricoltura e fotovoltaico senza compromessi
Una delle critiche più frequenti all’energia solare è la competizione con l’agricoltura per l’uso del suolo. Tuttavia, l’agrivoltaico dimostra che è possibile coniugare queste due esigenze senza compromessi, sfruttando soluzioni tecnologiche come pannelli elevati, trasparenti o bifacciali che consentono luce, attività agricola e produzione energetica simultaneamente.
Una soluzione per un futuro sostenibile
L’agrivoltaico non è più una semplice idea di land sharing, ma una strategia concreta e multidimensionale per affrontare alcune delle sfide ambientali più urgenti, come la fame nel mondo, l’aumento della domanda energetica e la gestione sostenibile delle risorse naturali. Le evidenze scientifiche suggeriscono che, se adeguatamente implementato, questo sistema può portare benefici ambientali, economici e sociali reali su scala globale.


La verità è una,ci sono troppi interessi per non puntare al fotovoltaico e la rete elettrica italiana è vetusta.


Per decenni, acque radioattive sono state scaricate nel fiume Hudson.
Un rapporto rivela che milioni di galloni di acqua contaminata sono stati rilasciati nell'arco di 60 anni.
Un nuovo rapporto ha rivelato che un impianto nucleare nello Stato di New York ha scaricato milioni di litri di acqua radioattiva nel fiume Hudson nel corso di oltre 60 anni di attività, ponendo potenziali rischi ambientali e per la salute pubblica della regione.
Perché è importante
La scoperta di questo scarico prolungato di acque radioattive in un importante corso d'acqua solleva serie preoccupazioni in merito alla supervisione e alla regolamentazione storica degli impianti nucleari, nonché ai potenziali impatti a lungo termine sull'ecosistema locale e sulle comunità che vivono lungo il fiume Hudson.
I dettagli
Il rapporto ha rilevato che l'impianto nucleare, di cui non è stato reso noto il nome, ha scaricato ogni anno milioni di litri di acqua radioattiva nel fiume Hudson durante i decenni di attività. Quest'acqua contaminata conteneva diversi isotopi radioattivi, tra cui trizio, stronzio-90 e cesio-137, che possono essere dannosi per la salute umana e per l'ambiente.
Per oltre 60 anni, l'impianto nucleare ha scaricato acqua radioattiva nel fiume Hudson.
Secondo alcune fonti, durante i decenni di attività, l'impianto avrebbe scaricato annualmente milioni di galloni di acqua contaminata.
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“L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
George Bernard Shaw