Pagina 28 di 28 PrimaPrima ... 182728
Risultati da 271 a 278 di 278
  1. #271
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    02 May 2009
    Messaggi
    10,146
     Likes dati
    726
     Like avuti
    2,643
    Mentioned
    157 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Se tornassimo al nucleare...

    I piccoli reattori non sono convenienti, si farà la fine del ponte di Messina, spenderanno un mucchio di soldi solo per capire alla fine che non si può costruire.


    Nel Canada (e loro sono il secondo produttore di Uranio - non come noi che dovremmo importarlo dalla Russia - o dagli Usa che li importano a loro volta dalla Russia - e sono anche il paese di kronos-mmr) hanno già capito che col nucleare anche usando centrali più convenienti dovranno raddoppiare il costo dell'energia:

    Il piano originale prevedeva la costruzione di due piccoli reattori nucleari modulari (SMR). Dopo aver speso quasi 130 milioni di dollari di fondi pubblici per le attività relative agli SMR, il Nuovo Brunswick si è reso conto di non riuscire ad attrarre gli investimenti privati ​​necessari per la realizzazione dei progetti. Il comitato di revisione energetica del New Brunswick (NB Power Review Panel) ha fortemente sconsigliato la costruzione di SMR ( recipienti modulari di piccole dimensioni), ribadendo quanto affermato sei mesi prima dal Ministro dell'Energia René Legacy. Quest'ultimo aveva respinto l'idea di costruire i primi SMR a causa dei rischi tecnologici ed economici associati ai loro progetti incompleti e non ancora collaudati.
    Could a New Nuclear Reactor Double or Triple Electricity Rates in New Brunswick?

    Il gruppo di revisione ha invece raccomandato alla provincia di valutare "l'avvio della fase di pianificazione e valutazione per un'ulteriore centrale nucleare di grandi dimensioni, basata su una tecnologia collaudata, da ubicare accanto all'impianto di Point Lepreau". L'ultimo progetto di reattore nucleare su vasta scala realizzato in Canada, la centrale nucleare di Darlington a est di Toronto, è stato completato più di 30 anni fa. Gli enormi sforamenti di budget di quel progetto hanno contribuito in modo significativo al fallimento effettivo dell'azienda elettrica provinciale, Ontario Hydro, portando al suo successivo smembramento. Ora che il ricordo delle precedenti esperienze con grandi progetti di costruzione nucleare si è affievolito, nuovi progetti vengono proposti in Ontario e Alberta. Questi progetti, insieme alle esperienze maturate con i pochi nuovi progetti nucleari avviati in Europa e negli Stati Uniti negli ultimi due decenni, ci forniscono alcune indicazioni sulle opzioni relative ai reattori e sui loro potenziali costi per il Nuovo Brunswick. In Ontario e Alberta, due progetti di reattore, il CANDU MONARK e il Westinghouse Electric AP1000, sono stati presi in considerazione per l'ampliamento della centrale nucleare di Bruce sul lago Huron, per una centrale elettrica da 10.000 MW proposta da Ontario Power Generation a Wesleille sul lago Ontario e per il progetto nucleare di Peace River da 4.800 MW in Alberta. Il reattore CANDU MONARK da 1.000 MW, concepito come successore degli attuali reattori CANDU in Ontario e nel New Brunswick, è di proprietà della multinazionale di Montreal AtkinsRéalis (precedentemente nota come SNC Lavalin). Nonostante venga promosso attivamente presso potenziali clienti internazionali, il progetto MONARK è ancora incompleto. Questa situazione ha già indotto i promotori del progetto in Alberta a modificare la loro proposta, privilegiando il progetto AP1000 di Westinghouse Electric. Westinghouse è una società con sede negli Stati Uniti, di proprietà di due aziende canadesi: Brookfield Renewable Partners, attiva nello sviluppo di infrastrutture, e Cameco Corporation, attiva nell'estrazione di uranio. Sono disponibili informazioni sui costi del reattore AP1000, poiché due unità sono state completate nel 2024 presso la centrale nucleare di Vogtle, in Georgia. Il costo totale stimato di questi due reattori da 1.100 MW è stato di 36 miliardi di dollari USA, ovvero circa 26 miliardi di dollari canadesi per reattore nel 2026. La centrale è stata descritta come "la centrale elettrica più costosa mai costruita sulla Terra". Quando è entrata in servizio, Vogtle ha comportato un aumento di quasi il 24% delle tariffe elettriche di Georgia Power, il maggiore incremento nella storia dell'azienda. AtkinsRéalis sta attualmente proponendo alla Polonia il progetto CANDU MONARK, con un costo stimato tra i 45 e i 50 miliardi di dollari per un impianto a tre reattori, ovvero circa 15 miliardi di dollari per unità. L'azienda ha anche proposto un progetto "Enhanced CANDU 6", una versione aggiornata dell'impianto esistente a Point Lepreau. La conseguenza di queste esperienze e proposte è che un nuovo reattore da 1.000 MW per il Nuovo Brunswick potrebbe avere un costo compreso tra 15 e 26 miliardi di dollari. Le stime dei costi dell'elettricità necessari a coprire i costi di capitale delle nuove centrali nucleari, qualora fossero finanziate tramite le tariffe elettriche, variano da circa 20 centesimi a oltre 40 centesimi per kilowattora, quasi il doppio o addirittura il triplo degli attuali costi dell'elettricità per i consumatori nel Nuovo Brunswick. Tali aumenti minerebbero l'accessibilità economica dell'energia, la competitività economica e qualsiasi piano di decarbonizzazione attraverso l'elettrificazione. La provincia potrebbe anche tentare di finanziare i costi attraverso la propria base imponibile generale. Questo sembra essere l'approccio adottato dall'Ontario , con un costo stimato per le casse provinciali tra i 7 e gli 8,5 miliardi di dollari all'anno. I sussidi all'elettricità rappresentano attualmente più della metà del deficit dell'Ontario, superando di gran lunga le spese in conto capitale annuali per l'istruzione e la sanità."
    “L'essere umano sarebbe felice se tutto l'ingegno che gli uomini pongono nel riparare le loro idiozie, lo impiegassero nel non farle.”
    George Bernard Shaw

  2. #272
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jan 2013
    Messaggi
    8,033
     Likes dati
    507
     Like avuti
    1,134
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: Se tornassimo al nucleare...

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    La turbina eolica la devi mettere in montagna, stendendo una lunga linea, è brutta, fa rumore, gli ecologisti ti scassano il caxo, devi impiegare acciaio, rame, alluminio, se cade fa un casino e forse va a fuoco.
    Il mini reattore lo metti vicino a un parco, non ha bisogno di linea elettrica, non lo noti, non fa rumore, gli ecologisti non ti scassano il caxo o per lo meno se lo scassano considerando che c'è l'uranio li arresti, non cade, non va a fuoco e dura una vita.
    Non c'è partita.
    già ma la turbina eolica non ha bisogno di carburante e non produce scorie pericolose
    Personalmente io preferirei vivere vicino ad una turbina eolica che ad una centrale nucleare...
    E se va a fuoco una turbina eolica pazienza ... mi sposto e aspetto un po' che si spenga , ma se prende fuoco una centrale nucleare...
    le turbine eoliche non le devi mettere in montagna...le devi mettere dove c'è vento! ci sono zone vicino al mare molto ventose . Lo stesso le centrali nucleari devono stare vicino all'acqua per il raffreddamento .
    E ti assicuro che gli ecologisti come me ti scassano il caxxo più per una centrale nuk che una eolica . Arrestaci pure bello, l'ultima volta abbiamo fatto tanto casino che in italia sono state vietate le centrali nuk

  3. #273
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Aug 2015
    Messaggi
    42,474
     Likes dati
    1,670
     Like avuti
    7,814
    Mentioned
    842 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Re: Se tornassimo al nucleare...

    Citazione Originariamente Scritto da PINOCCHIO Visualizza Messaggio
    già ma la turbina eolica non ha bisogno di carburante e non produce scorie pericolose
    Personalmente io preferirei vivere vicino ad una turbina eolica che ad una centrale nucleare...
    E se va a fuoco una turbina eolica pazienza ... mi sposto e aspetto un po' che si spenga , ma se prende fuoco una centrale nucleare...
    le turbine eoliche non le devi mettere in montagna...le devi mettere dove c'è vento! ci sono zone vicino al mare molto ventose . Lo stesso le centrali nucleari devono stare vicino all'acqua per il raffreddamento .
    E ti assicuro che gli ecologisti come me ti scassano il caxxo più per una centrale nuk che una eolica . Arrestaci pure bello, l'ultima volta abbiamo fatto tanto casino che in italia sono state vietate le centrali nuk
    L'eolico spaventa gli uccelli, andrebbe vietato

  4. #274
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jan 2013
    Messaggi
    8,033
     Likes dati
    507
     Like avuti
    1,134
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Cool Re: Se tornassimo al nucleare...

    Citazione Originariamente Scritto da Tiresia Visualizza Messaggio
    L'eolico spaventa gli uccelli, andrebbe vietato
    tutto speventa gli uccelli!
    dagli omosessuali alle coltivazioni!

  5. #275
    Forumista storico
    Data Registrazione
    30 May 2018
    Messaggi
    37,641
     Likes dati
    6,872
     Like avuti
    3,404
    Mentioned
    429 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Se tornassimo al nucleare...

    Citazione Originariamente Scritto da Tiresia Visualizza Messaggio
    L'eolico spaventa gli uccelli, andrebbe vietato

    Miti da sfatare: è vero che le turbine eoliche fanno strage di uccelli?
    Una delle bufale più efficaci e virali, diffusa per screditare la transizione energetica, spiegata da Michael Howland del MIT di Boston

    L’ex presidente Donald Trump ha parlato delle turbine eoliche come dei “cimiteri di uccelli”, vere e proprie armi di distruzione dell’avifauna. Tra tutte le fake news raccontate per screditare la transizione alle rinnovabili, questa è una delle più diffuse. E come tutte le bufale contiene degli elementi verosimili che servono a renderle credibili.

    Ma cosa dicono le ricerche scientifiche? Finora gli studi più solidi sono stati condotti negli USA, dove secondo le stime più pessimiste, pubblicate da riviste scientifiche quali Nature e Annual Reviews, il numero di uccelli morti nel 2022 a causa delle turbine eoliche sarebbe stimato a circa 1 milione.

    Potrebbe sembrare un numero enorme, ma questa cifra va spiegata e soprattutto comparata ad altre cause antropogeniche di morte di uccelli.

    “Chiaramente ciò a cui ha più senso paragonare i numeri sulla mortalità degli uccelli dovuta alle turbine eoliche sono altri modi per generare elettricità”, ha spiegato a Il giusto clima Michael Howland, professore di ingegneria ambientale all’MIT di Boston, “e i numeri sulla mortalità degli uccelli dovuta alle centrali fossili di produzione di elettricità sono molto più alti”.

    Questo paragone è fondamentale, perché in un mondo decarbonizzato abbiamo sempre più bisogno di elettricità e non possiamo certo immaginare di risolvere il problema producendone di meno.

    Ma possiamo anche fare comparazioni con altre cause antropogeniche di morte degli uccelli. Ad esempio, se parliamo degli edifici che costruiamo o dei gatti domestici, si scopre che l’impatto delle turbine è molto più basso. “Almeno 1 miliardo di uccelli ogni anno muoiono infatti sbattendo sugli edifici e almeno un altro miliardo ucciso dai gatti”, continua Howland. Se vogliamo preservare l’avifauna allora la prima cosa su cui concentrarsi non dovrebbero essere gli impianti eolici.

    Ma i Don Chisciotte delle turbine a vento le accusane anche – nella loro versione offshore – di essere killer delle balene: anche qui senza alcuna evidenza scientifica in nessun luogo del mondo.

    È importante ricordare che la conseguenza principale della produzione di elettricità da eolico e fotovoltaico è la mitigazione del cambiamento climatico, i cui impatti sugli ecosistemi sono la principale minaccia per uccelli e pipistrelli, molto di più ad esempio dell’interazione fisica con le turbine. “In questo senso gli impianti eolici sono un grande beneficio per le popolazioni di uccelli e pipistrelli!”, afferma il professore del MIT.

    Detto questo è ovviamente possibile fare qualcosa per ridurre i danni delle interazioni tra turbine e avifauna. Come? “Ad esempio, si può dipingere una parte della turbina o la turbina intera di nero, perché ci sono delle ricerche sperimentali che indicano che in questo modo per gli uccelli è più visibile e riduce la loro mortalità. O anche attuare cambiamenti operativi dell’impianto grazie all’intelligenza artificiale, usando sensori che percepiscono la presenza di stormi e interrompono il funzionamento delle pale per evitare collisioni”, conclude Howland.

    Insomma, le turbine sono sicuramente responsabili della morte di un certo numero di uccelli, ma questa cifra è infinitamente minore rispetto a quella causata dalle alternative fossili alla produzione di elettricità, così come da molte altre cause antropogeniche. Senza contare la cosa più importante: gli animali sono più che altro vittime del cambiamento climatico, rispetto al quale le pale eoliche sono strumenti risolutivi e non minacce

    https://www.enostra.it/miti-da-sfata...ge-di-uccelli/

    https://it.euronews.com/2026/04/11/q...i-sorprendenti
    Le turbine eoliche mettono in pericolo gli uccelli - dicono i critici. Ma due nuovi studi hanno analizzato il rischio in modo più dettagliato. Le loro scoperte potrebbero cambiare il dibattito.

    Gli uccelli sono minacciati dalle collisioni con le pale dei rotori delle turbine eoliche - dicono i critici. Due recenti studi hanno riesaminato questo rischio.
    Studio di Vattenfall e Spoor: non una sola collisione
    L'azienda energetica Vattenfall e l'azienda tecnologica Spoor hanno analizzato in che misura le turbine eoliche mettono in pericolo gli uccelli nel parco eolico offshore di Aberdeen. Per un periodo di 19 mesi, da giugno 2023 a dicembre 2024, sono state effettuate registrazioni video di una turbina eolica con l'aiuto di analisi supportate dall'intelligenza artificiale. In totale sono state analizzate 2.007 traiettorie di volo di uccelli nelle vicinanze della turbina monitorata.
    "Combinando il rilevamento basato sull'intelligenza artificiale e l'analisi dettagliata degli esperti, possiamo sostituire le ipotesi con osservazioni concrete e misurare il comportamento effettivo nelle immediate vicinanze delle turbine eoliche", afferma Ask Helseth, amministratore delegato e cofondatore di Spoor.
    Lo studio ha rilevato che non c'è stata alcuna collisione. "I risultati della baia di Aberdeen dimostrano che i moderni parchi eolici offshore possono essere gestiti con un basso rischio per la fauna selvatica", afferma la dott.ssa Eva Julius-Philipp, Direttore Ambiente e Sostenibilità BU Wind di Vattenfall.
    Studio dell'Associazione tedesca per l'energia eolica offshore (BWO): oltre il 99% degli uccelli migratori evita le turbine eoliche
    Lo studio dell'Associazione tedesca per l'energia eolica offshore (BWO) mostra anche che gli uccelli migratori evitano quasi completamente le turbine eoliche.
    Per un anno e mezzo, i ricercatori hanno analizzato oltre quattro milioni di movimenti di uccelli con l'aiuto di radar e telecamere basate sull'intelligenza artificiale. Il risultato: oltre il 99,8% degli uccelli migratori ha evitato in modo affidabile le turbine eoliche.
    "Il nuovo studio dimostra che gli uccelli migratori evitano le turbine eoliche. Questo conferma che l'espansione ecologica dell'energia eolica offshore funziona in armonia con questi uccelli e non contro di loro", afferma Stefan Thimm, amministratore delegato di BWO.
    "Abbiamo utilizzato metodi all'avanguardia. Telecamere stereo controllate dall'intelligenza artificiale hanno determinato l'attività di volo nell'area dei rotori, mentre un radar per uccelli specializzato ha registrato i modelli di migrazione. Confrontando le due serie di dati, siamo stati in grado di calcolare con precisione i tassi di evitamento", afferma il dott. Jorg Welcker, responsabile del settore Ricerca e Sviluppo di BioConsult SH GmbH & Co.
    I conservatori mettono comunque in guardia dai rischi
    Nonostante i risultati, le organizzazioni per la protezione della natura e degli animali avvertono della pericolosità delle turbine eoliche per molti uccelli. La German Wildlife Foundation considera le turbine eoliche uno strumento importante per la protezione del clima. Tuttavia, l'organizzazione avverte che le turbine eoliche, con le loro pesanti pale, minaccerebbero molte specie di uccelli nativi in fase di riproduzione.
    "La German Wildlife Foundation accoglie con favore l'espansione delle energie rinnovabili, ma non deve avvenire a spese della conservazione delle specie. L'urgenza della protezione della biodiversità non è affatto inferiore a quella della protezione del clima", afferma il dottor Andreas Kinser, responsabile della conservazione della natura e delle specie della German Wildlife Foundation.
    Per proteggere meglio gli uccelli, lo studio commissionato dalla German Wildlife Foundation richiede regole minime chiare per la conservazione della natura.
    La base più importante è il cosiddetto "Documento di Helgoland" con le raccomandazioni degli esperti. In esso si afferma, ad esempio, che dovrebbe esserci una distanza di almeno 6.000 metri tra il nido di un'aquila minore e una turbina eolica.
    Lo studio, commissionato dalla German Wildlife Foundation, critica il fatto che le norme legali per la protezione degli uccelli sono ben lontane dalle raccomandazioni scientifiche.
    I nuovi studi suggeriscono che molte specie di uccelli si scontrano con le turbine eoliche meno frequentemente di quanto spesso si teme. Allo stesso tempo, la situazione dei dati non è ancora stata completamente chiarita. Rimane quindi importante fornire una protezione speciale agli habitat sensibili durante l'ulteriore espansione dell'energia eolica

    https://www.greenme.it/energia/le-pa...eolico-killer/
    Mi hanno detto che sei fascia, che sei amica di Salvini,
    Ma io so che invece sei normale e quelli sono dei cretini...

  6. #276
    email non funzionante
    Data Registrazione
    09 Jan 2013
    Messaggi
    8,033
     Likes dati
    507
     Like avuti
    1,134
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: Se tornassimo al nucleare...

    Nucleare, in Francia costi che lievitano e tempi incerti: la Corte dei conti ferma i nuovi impianti
    La situazione più complessa è relativa ai nuovi progetti di Epr2, voluti nel 2022 dal presidente francese Emanuel Macron, il quale aveva annunciato l’intenzione di far realizzare in Francia tre nuove coppie di reattori Epr 2, eventualmente seguite da altre 4 paia
    -Per gli Epr2 costo lievitato da 51,7 a 67,4 miliardi
    -Flamanville doveva funzionare dal 2014. Avviata pochi mesi fa
    -Impianti redditizi sono a prezzi di 120 euro a megawattora
    La Corte dei conti francese lancia un nuovo allarme sui rischi finanziari legati allo sviluppo dei nuovi impianti nucleari di seconda generazione (fissione tradizionale), sia in territorio francese che all’estero, che la controllata al 100% dallo Stato Edf sta realizzando. La Corte già nel 2020 aveva avanzato una serie di raccomandazioni affinchè fosse condotto un monitoraggio, in particolare sui costi e sui tempi per la realizzazione degli impianti. Raccomandazioni rimaste disattese con il risultato di produrre pozzi senza fondo che assorbono risorse pubbliche, impianti che rischiano di non ottenere un’adeguata redditività e tutta una serie di inefficienze anche nell’organizzazione dei controlli e dei contratti. Il documento diffuso nei giorni scorsi traccia un quadro impietoso.
    ....

    https://www.ilsole24ore.com/art/nucl...ianti-AGARFtMC

    e questo articolo de "ilsole24ore" chiude il cerchio su chi insiste sulla convenienza del nucleare!

  7. #277
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    02 May 2009
    Messaggi
    10,146
     Likes dati
    726
     Like avuti
    2,643
    Mentioned
    157 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Se tornassimo al nucleare...

    Dall'entrata in servizio (connessione alla rete del 21 dicembre 2024), il reattore EPR di Flamanville ha affrontato una fase di avviamento intermittente caratterizzata da diversi stop tecnici, sia programmati che imprevisti:

    15 febbraio – 19 aprile 2025 (Fermo prolungato): Arresto dovuto a un calo di prestazioni nel sistema di raffreddamento secondario (EVU/SRU) e problemi ai rotori del gruppo turbo-alternatore.
    Fine aprile 2025: Breve interruzione per verifiche tecniche standard durante la fase di salita in potenza.
    Metà giugno – Metà ottobre 2025 (4 mesi): Lungo stop causato da perdite nelle valvole di sicurezza del circuito primario, che ha posticipato il raggiungimento della piena potenza all'autunno inoltrato.
    Novembre 2025: Nuova breve riconnessione dopo un incidente tecnico nella parte non nucleare (sala macchine).
    8 – 10 gennaio 2026 (Tempesta Goretti): Arresto precauzionale dovuto ai danni causati dal forte vento alle sottostazioni elettriche da 400 kV che collegano la centrale alla rete.
    24 marzo 2026: Segnalazione di un evento di livello 0 (scala INES) per un errore di configurazione nei sistemi di controllo durante attività di manutenzione.

    Prossime fermate programmate

    26 settembre 2026: È già previsto un arresto per la "Visite Complète 1" (VC1), una manutenzione strutturale obbligatoria che durerà circa 350 giorni per ispezioni approfondite e la sostituzione di parte del combustibile

    In Finlandia per l'EPR:

    Prezzi negativi e volatilità
    La Finlandia è diventata uno dei mercati elettrici più volatili d'Europa.

    In giornate di forte vento o abbondante produzione idroelettrica, l'aggiunta dei 1.600 MW fissi di OL3 crea un surplus tale da spingere i prezzi sotto lo zero.

    In questi casi, i consumatori con tariffe dinamiche vengono tecnicamente "pagati" per consumare energia, mentre il reattore deve talvolta essere parzialmente limitato (curtailment) perché c'è troppa offerta.

    Shock durante i fermi tecnici
    Quando il colosso OL3 si ferma improvvisamente, i prezzi reagiscono con picchi violenti:

    Picchi istantanei: In caso di guasti imprevisti (come nel novembre 2023 o 2024), i prezzi possono schizzare nuovamente verso l'alto in poche ore, poiché il sistema deve attivare rapidamente riserve costose o aumentare le importazioni da Svezia ed Estonia.

    Manutenzioni prolungate: Nel 2024, quando la sosta è durata 74 giorni anziché i 37 previsti, si sono registrati aumenti dei prezzi nelle settimane di ritardo, poiché il mercato non aveva previsto l'assenza prolungata di tale capacità.

    Sintesi dell'impatto (2024-2025)

    Indipendenza energetica: Ha ridotto della metà la necessità di importare energia dai vicini scandinavi.
    Stabilità vs Rischio: Se da un lato garantisce una base stabile che abbassa la media annuale, dall'altro l'estrema potenza concentrata in un unico reattore rende il sistema finlandese molto vulnerabile a ogni suo singolo guasto.

    ......

    In Finlandia, le tariffe elettriche dinamiche (basate sul prezzo "spot" di mercato) sono diventate estremamente popolari proprio grazie alla combinazione tra la produzione nucleare fissa di Olkiluoto 3 e l'instabilità delle rinnovabili.


    Come funzionano

    A differenza delle tariffe fisse italiane, queste tariffe seguono l'andamento del mercato all'ingrosso Nord Pool:

    Aggiornamento orario: Il prezzo dell'energia cambia ogni ora (o ogni 15 minuti dal 1° ottobre 2025).

    Trasparenza: I consumatori conoscono i prezzi del giorno successivo già dalle 14:00 del pomeriggio precedente e possono pianificare i consumi.

    Componenti: Il cliente paga il prezzo di mercato + una piccola commissione del venditore + costi di rete e tasse.

    Sfruttare i prezzi negativi

    Quando la produzione (nucleare + eolico + idroelettrico) supera la domanda, il prezzo dell'energia scende sotto lo zero. Ecco come i finlandesi ne approfittano:

    Essere pagati per consumare: Durante le ore con prezzi negativi (nel 2025 sono state ben 447 ore), il costo dell'energia viene detratto dalla bolletta. In casi estremi, il credito copre persino le tasse e gli oneri di rete, rendendo il consumo un guadagno netto.

    Automazione intelligente: Molte case usano sistemi che avviano automaticamente lavatrici, pompe di calore o ricariche di auto elettriche (EV) solo quando il prezzo è ai minimi, tipicamente tra le 03:00 e le 05:00 del mattino.
    Accumulo: Chi possiede batterie domestiche o auto elettriche accumula energia quando costa meno di zero per usarla poi nelle ore di picco (mattina e sera), abbattendo drasticamente la spesa annuale.

    Il ruolo di Olkiluoto 3
    Il reattore EPR gioca un ruolo chiave in questo meccanismo perché produce una quantità enorme di energia (1.600 MW) in modo costante. Se il vento soffia forte mentre il reattore è al massimo, il surplus è tale da forzare i prezzi in negativo quasi istantaneamente.
    Attenzione: Nel 2026 si prevede che le ore con prezzi negativi possano diminuire leggermente a causa della migliore capacità di stoccaggio e della gestione più attiva dei produttori, che preferiscono ridurre la produzione piuttosto che pagare per immettere energia in rete.

  8. #278
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Aug 2015
    Messaggi
    42,474
     Likes dati
    1,670
     Like avuti
    7,814
    Mentioned
    842 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Re: Se tornassimo al nucleare...

    Citazione Originariamente Scritto da PINOCCHIO Visualizza Messaggio
    tutto speventa gli uccelli!
    dagli omosessuali alle coltivazioni!
    Al contrario, gli omosessuali ne sono attratti

 

 
Pagina 28 di 28 PrimaPrima ... 182728

Discussioni Simili

  1. Risposte: 64
    Ultimo Messaggio: 12-08-14, 09:16
  2. E se tornassimo alla lira?
    Di Giovanni81 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 156
    Ultimo Messaggio: 13-09-12, 12:45
  3. Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 06-09-12, 17:43
  4. Disinformazione nucleare. I dati falsi dell' offensiva nucleare
    Di Majorana nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 23-10-10, 13:05
  5. E se tornassimo al voto ?
    Di Conterio nel forum Monarchia
    Risposte: 72
    Ultimo Messaggio: 18-10-10, 01:17

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito