
Originariamente Scritto da
Giò
Vannacci oggi dice cose che, in larga parte dei casi, avrebbe detto un normale partito di centrodestra 15-20 anni fa. Questo fa capire quanto l'asticella si sia alzata in termini di politicamente corretto liberal-progressista e buonista.
Tra i cosiddetti partiti istituzionali non c'è nient'altro che sia più "a destra". Perciò, è normale che in molti guardino a lui nella destra radicale, che come bacino elettorale oscilla tra il 2-3%, forse 4%. Ed è altrettanto normale che lui guardi a quel tipo di elettorato.
In teoria, lo spazio politico per Vannacci c'è. La Lega con Salvini ha perso moltissimo credito. La manifestazione del 18 aprile a Milano è stata finalizzata proprio a cercare di ridare alla Lega un'immagine più populista, identitaria ed anti-immigrazionista. Una mossa che mette ancor più in evidenza l'esistenza di un problema, cioè la perdita di credibilità presso l'elettorato di destra (mi riferisco all'elettorato di destra "generico", non solo a quello di destra radicale, che è più numericamente circoscritto e politicamente più estremo). Nonostante i suoi avversari politici cerchino di sostenere il contrario ad ogni momento, FdI si è molto istituzionalizzata e moderata, sia nei toni che nei contenuti. Questo ha attirato un certo tipo di elettori moderati, ma ne ha scontentati molti, che però continuano a votarla perché percepiscono, da un certo punto di vista tutt'altro che a torto, una seria mancanza di alternative che non siano l'astensione et similia. In uno scenario simile, Vannacci potrebbe seriamente candidarsi ad interpretare una proposta politica "a destra del centrodestra" o, almeno, ad essere la nuova "destra del centrodestra".
Il problema è che, al netto di quello che si può pensare del personaggio (che non è un cretino a mio parere, anzi, di sicuro è più preparato di uno come Salvini, ad esempio), queste operazioni politiche soffrono sempre nel "reclutamento" di esponenti politici e militanti. Infatti, molti "esclusi" e molte personalità messe ai margini nei partiti di centrodestra cercheranno e, in parte, probabilmente stanno già cercando di imbarcarsi nel partito di Vannacci e di riciclarsi. Con tutte le conseguenze deleterie che si possono immaginare.