





"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)




Il nesso che fa funzionare una coppia è la reciprocità. Se manca, la coppia non funziona.
Se il paradigma del femminismo è che la donna è uguale all' uomo, perché è da considerare "categoria protetta"?
Invece, il Cristianesimo porta la soluzione: che cosa è l' amore se non il mettersi a servizio del prossimo? Una donna che ama il proprio uomo, avrà piacere a preparargli la cena per farlo contento? L' uomo avrà il dovere morale di essere grato per quanto ricevuto?
Più pragmaticamente parlando, se l'uomo è violento, la donna (a meno che non sia la compagna di Triangolo) non ha modo di difendersi, perché NON è uguale all' uomo.
Allora il femminicidio ha un certo senso.
Socio Fondatore - Presidente in Carica - Alternativa Sociale - A.S. - "Rinnovare la Tradizione"


Sto pralando del'atto di violenza in sé, non di altro. Chi aggredisce una persona più debole fisicamente deve subire una pena maggiorata con questa aggravante, indipendentemente da sesso, età, etc. L'aggravante deve essere l'inferiorità fisica, non il sesso.
I criminali che hanno ucciso Willi Montero non hanno commesso un femminicicio, e invece io sto dicendo che l'aggravante deve essere la stessa. Chi aggredisce una eprsona fisicametne inferiore deve essere cndannato al massimo della pena, sermpre. Indipendentemente da tutto il resto.


"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)





