Il metodo Gomorra
di Alessandro Sallusti
Raitre inaugura il meto*do Saviano, edizione rivi*sta*e aggiornata del meto*do Santoro. E fa un botto di ascolti, segno che la guerra politica feroce e scorretta paga, alla fac*cia di chi invoca toni equilibrati. In che cosa consiste il metodo Savia*no? Semplice. Si prende un signore o un partito, nel caso in questione la Lega, e, con frasi allusi*ve, ricostruzioni parzia*li, narrazione mischiata a cronaca, si lascia inten*dere all’ascoltatore che tra il soggetto in questio*ne e la mafia c’è un certo feeling, se non addirittu*ra complicità. Il malcapi*tato non può difendersi perché non è presente in quanto non invitato. Inu*tile che chieda di replica*re, come ha fatto ieri Ma*roni, nella puntata suc*cessiva. La risposta è che non se ne parla neppure, nonostante si stia parlan*do di servizio pubblico. Non ci resta che subire la lezioncina di un signo*re, Saviano, che la mafia l’ha studiata al punto da mutuarne metodi e sco*pi. Il suo è stato infatti un monologo politicamen*te e cultur*almente mafio*so contro un grande par*tito, la Lega, guarda caso in queste ore unico fede**le alleato, e quindi possi*bile salvagente, di Silvio Berlusconi. Infangare, seminare il dubbio, la*sciare i discorsi a metà. Saviano è il nuovo padri*no della cosca che ha in*filtrati ovunque, nei gior*nali e nelle televisioni, nell'Ordine dei giornali*sti che guarda, ascolta e, ovviamente, a loro, e so*lo a loro, lascia fare. Questo scrittore, so*pravvalutato e ormai pre*so solo da se stesso, ci ha spiegato che la Lega è contigua alla mafia. La quale mafia ha messo le radici in Lombardia per*ché è la*regione dove gira*no tanti soldi. Sai che sco*op. Lo sapevamo anche noi, senza neppure do*ver leggere Gomorra , che da circa cinquant’an*ni al Nord combattiamo le cosche, direi anche con un certo successo. Se la Lega di Bossi ha at*tecchito così velocemen*te è proprio perché ai lombardi i mafiosi non stanno molto simpatici, proprio come i clandesti*ni, che delle mafie vec*c*hie e nuove sono poten*ziali soldati. A combatte*re i mafiosi, insomma, siamo preparati. A difen*derci dal metodo mafio*so di Saviano, un po’ me*no, perché al Nord si pre*feri*sce lavorare che pon*tificare, che poi è il mi*gli*or antidoto alle infiltra*zioni di qualsiasi genere. Tra gli elenchi snoccio*lati nelle puntate di «Vie*ni via con me » ne vorrem*mo ascoltare uno, quello sulla libertà di opinione. Sarebbe per esempio bel*lo poter dire: Saviano si è comportato come un cre*tino. Oppure: la mafia a noi ha fatto molto male, a Saviano molto bene. O ancora: Fazio ha messo in piedi una trasmissio*ne da vero furbetto. Du*bito che un elenco simile verrà messo in scena. So*n*o parole troppo forti e ri*voluzionarie, anche per chi, come i nostri eroi, ogni mattina appena sve*glio mangia pane e ma*fia. Salvo poi vomitare bi*le addosso alla Lega, al Nord e a tutti noi.
Il metodo Gomorra - Interni - ilGiornale.it del 17-11-2010




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