
Originariamente Scritto da
_crazy diamond_
Sono sinceramente ammirata da tanta fluente mediocrità.
Tu hai una dote. Una dote a me estranea, il saperti destreggiare senza scrupolo alcuno nella superficialità di giudizio. L'abilità nel non chiedersi mai nulla, delle persone, l'abilità nel riuscire ad impedirsi di comprendere anche le più manifeste evidenze, l'abilità nel tracciare una riga sul poco che l'altro può consapevolmente lasciar trasparire, per avere la possibilità di dare infinito spazio a tutte le potenzialità della propria fantasia, della propria presunzione, della propria incontenibile arroganza.
Io mi ci sforzo ma proprio non mi riesce. Sì vabbè se si parla di stronzate del mio ce lo metto volentieri. Ma, diversamente, mi limita quello che credo si possa identificare come senso del rispetto. Rispetto per quello che dell'altro non si sa, che non si ha modo di sapere, o di capire.
Ma poi ci sono anche le persone come te, che invece sono troppo avanti.
Sono avanti perchè sanno tutto di tutti, capiscono tutto di tutti.
Perchè tu mi capisci al volo a me no Melu? Hai capito che devo essere una persona superficiale, perchè quella che ai tuoi occhi è la miseria della mia persona si acconta di aspirare a lavorare in un negozio di intimo. Ma devi capirle le mie aspirazioni Melu, per una che ha fatto la puttana, sarebbe un salto di qualità.
Del resto chissà invece di quali eletti compiti è incaricata la tua, di persona. Perchè ci si aspetta che siano le persone come te, a salvare il mondo. A mettere a disposizione di tutti quel concentrato di qualità umane ed intellettuali che sono, a portare un pò di compassionevole commiserazione a chi invece non è riuscito ad arrivare.
E ancora chissà quali altre cose ancora devi aver capito, di me. E io guarda non te le dico, perchè ho capito che con te non c'è partita. Mi aspetto che tu prosegua nel cogliere tutto al volo, così che, la prossima volta in cui io decida di rendere partecipe anche te delle mie vicissitudini, tu sia lì, pronta, a farmi la grazia del tuo giudizio.
E io, altrettanto pronta, a ripeterti di raccattare i pezzi dell'infima persona che sei, unirli alle patetiche etichette che ti sarai procurata per me, e di andartene, in amicizia, affanculo.
