Mi s che c'è un po' di confusione tra psicanalisi e psichiatria.


Mi s che c'è un po' di confusione tra psicanalisi e psichiatria.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Chi va dallo psicologo oggi giorno è perchè ha bisogno di parlare delle sue cose e di sfogarsi e non trova qualcuno che lo ascolti. Quindi si paga qualcuno che lo faccia. Qualche tempo fa vidi un film che parlava di un gruppo di persone che a seguito della morte improvvisa del loro psicologo, decidono di continuare le sedute anche senza di lui. Ottenendo gli stessi risultati, forse anche migliori.
Anche questo è vero, per questo ho detto che non è un tabù rivolgersi ad uno psicologo e soprattutto non significa essere pazzi!


ma uno non va dallo psicologo per parlare con qualcuno a caso, perché si sente tanto solo. queste sono semplificazioni mostruose.
non è la stessa cosa parlare con l'amico al bar o con la shampista dal parrucchiere, lo volete capire o no?
ci sono cose che non si possono dire alle persone che ti vogliono bene o a cui tu vuoi bene, men che meno agli amici o ai conoscenti.
uno, perché se sono riferimenti affettivi sono parte del problema e quindi non possono essere parte della soluzione.
due, se sono persone che mi conoscono sono in ogni caso una variabile parte del'equazione che è la mia vita. se uno sta in una barca che affonda con me non ha senso che mi ci aggrappo. farò il morto a galla e aspetterò la scialuppa di salvataggio con quelli con i salvagenti.
poter dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità a qualcuno di estraneo e di competente, che tifa per te, che vuole aiutare te e non mettere pace nella tua famiglia o portare l'acqua al proprio mulino (come fanno inconsciamente tutti gli amici e tutti i parenti del mondo), mettersi a nudo, mettersi in discussione, senza fronzoli e senza abbellimenti, è un'esperienza fantastica, di crescita, che ti forma e che ti da gli strumenti per affrontare poi da sola le situazioni che ti capitano lungo la via.
se la gente vuole incontrarsi in gruppo per chiacchierare va benissimo, ma non è terapia.
Ultima modifica di sugarbabe; 01-12-10 alle 12:48
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Apprezzo lo sforzo di spiegazione, ma non sono per niente d'accordo! Per gli adulti posso ammettere di non avere esperienza a riguardo, quindi può essere che sia come tu dica (anche se ho delle serie titubanze).
Per quanto riguarda i bambini e soprattutto gli adolescenti ma anche in parte i giovani fino ad almeno i 24-30 anni sono convinta (anche perchè me ne occupo da vicino) e nessuno me lo toglie dalla testa, che siano solo capricci e vizi. Nella mischia ci sarà sicuramente chi sta male sul serio ma si tratta di scarsissime minoranze.




su cosa non sei daccordo? sul fatto che io abbia tratto beneficio dall'analisi? un'affermazione curiosa.
quello che tu non vuoi capire è che se io ho uno strumento, tipo una forbice, con la quale taglio la carta, i capelli, le stoffe e poi arriva qualcuno che le ficca negli occhi di qualcun'altro, la colpa non è dello strumento, la forbice, o in questo caso, della psicanalisi, ma di chi ne fa un uso scorretto.
i genitori non hanno voglia o tempo di parlare con i loro figli?
hanno figli nevrotici, ignoranti e maleducati a causa della propria incuria e pigrizia e poi li smollano allo psicologo che dovrebbe fare da vicegenitore o super tata?
e chi se ne frega!
e, poi, che colpa ne ha lo psicologo? al massimo si spupazza i mostriciattoli una volta la settimana e coscienziosamente cerca di cavare un ragno dal buco. o, se è uno che non c'ha volgia, li manda indietro al mittente.
ma come fa a essere colpa della psicologia come disciplina?
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."


Lavoro da vicino con parecchi psicologi... Lascia stare il discorso... Volevo iscrivermi nella facoltà di psicologia ma ho cambiato idea. Se tu ne hai tratto benefici mi fa molto piacere davvero. Ma ho capito che se voglio aiutare i giovani (perchè quella è la categoria che mi interessa) posso e devo farlo in altri modi.

