Una volta gli elettori potevano scegliere i cadidati da votare ed erano più liberi. Questo ci vengono a raccontare coloro che sono contrari alla legge porcata.
In pratica succedeva che il segretario provinciale chiamava a capitolo i galoppini locali e diceva loro di far concentrare i voti su determinati nomi.
Se non bastava i vari candidati si presentavano nel collegio a offrir risotti e salamelle, a stringere mani e incontrare i potenti locali.
Oggi il voto di preferenza non c'è più e bisogna votare i nomi scelti dal partito.
Grave anomalia, concentrazione di potere nei partiti, pericolo di involuzione democratica ma, in realtà, è tutto come prima: sono sempre le segreteria a scegliere e imporre.
Per fortuna che Franceschiello segretario dei PerDenti lavora in modo completamente diverso!
E infatti ha preso carta e penna e ha inviato ua bella mail ai dirigenti piddini toscani dettando una scaletta di preferenze sulle quali concentrare i voti degli elettori per porre fine alla querelle che da mesi vede contrapposti i dirigenti di quella regione.
Vogliamo scommettere che gli elettori del Mugello seguiranno alla lettera le indicazioni del Kapo?




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