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Cossiga: il complotto contro Berlusconi esiste | Il JesterCossiga: il complotto contro Berlusconi esiste
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Cossiga
Chi ha ragione non si sa. Cossiga che di segreti di Stato ne conosce assai, tanto da scriverci un paio di enciclopedie Treccani, afferma che il complotto esiste, e suggerisce che destinato a succedere al Presidente del Consiglio, se questi dovesse cadere, potrebbe essere Mario Draghi, attuale presidente della Banca d’Italia. L’ex Presidente ed ex Picconatore afferma: esiste “un piano trasversale tra il partito di Repubblica, il magnate Murdoch e pure Pierfurby Casini” per sostituire il Presidente Berlusconi. Casini ha un interesse politico e ha puntato su Draghi in caso di parità elettorale (che però non c’è stata); Murdoch non ha perdonato a Berlusconi di aver tolto a Sky il privilegio sull’IVA agevolata. Quanto al partito di Repubblica, a me pare si riferisca al PD.
Il vecchio Presidente incalza ancora e afferma che a suo tempo anche Scalfaro sostituì il caduto Berlusconi (nel 1994) con un presidente del Consiglio non eletto dal popolo, rimangiandosi la promessa di elezioni anticipate. E di fatti, dopo il I° Berlusconi arrivò Lamberto Dini che nessuno aveva scelto come presidente del Consiglio.
Dal suo canto, D’Alema, intervistato, ha affermato che la sindrome da complottismo di Berlusconi è figlia di una intrinseca debolezza del Presidente del Consiglio sia sul piano del governo nazionale, sia sul piano dell’immagine internazionale.
Dove D’Alema veda questa debolezza, sarei proprio curioso di capirlo. A me pare che riesca a vederla solo lui e Franceschini, e che Silvio Berlusconi esca come sempre rafforzato da tutti i tentativi di delegittimarlo sia sul piano internazionale sia sul piano nazionale. Non a caso, il PDL è il partito più importante sia in Italia che in Europa, e sebbene con toni e in misura diversa, i rapporti con gli altri leader europei appaiono piuttosto cordiali e informati al rispetto. Probabilmente l’esponente del PD si riferisce ai giornali stranieri, i quali – è noto – fanno soltanto l’eco e il verso dei giornali italiani. In particolare di Repubblica. Se questo è il danno di immagine a cui si riferisce l’ex ministro degli esteri del governo Prodi, be’ allora Berlusconi può dormire sogni tranquilli.
E parlando di Berlusconi, a quanto pare l’uomo di Arcore ha ripreso la famosa battuta su Obama abbronzato, e l’ha fatta per schernire chi l’aveva criticato all’epoca. In partenza per gli Stati Uniti dove domani incontrerà il Presidente degli USA, ha affermato: “Vado da Obama, bello e abbronzato“.