In effetti è riferito al MWh, quindi mille volte peggio.
E non si tratta di autotruffarsi, ma come al solito di beneficiare i soliti noti. A discapito ovviamente di chi le rinnovabili le fa per bene.
Sul fotovoltaico faccio solo notare un punto che non è stato approfondito in completa onestà, almeno secondo me. Il finanziamento è più o meno in linea con gli altri europei e da subito si sapeva che le tariffe sarebbero state riviste su base triennale (quindi da gennaio prossimo come giustamente citato dal servizio) sulla base dei costi di approvvigionamento dei materiali.
In pratica si decide a priori che rendimento deve avere un impianto e si calcola la tariffa a "ritroso". Il fatto che in Italia la tariffa sia più alta in effetti dipende da una serie di complessità del paese (burocrazia in primis) che creano una incertezza dell'investimento maggiore rispetto ad altre nazioni.
A livello europeo si è deciso, anni fa, di sovvenzionare le fonti rinnovabili per portarle il più velocemente possibile alla competitività con le fonti fossili. Con l'eolico ci siamo riusciti, e infatti adesso non è più finanziato dai fondi europei. Sono le singole nazioni a continuare a finanziarlo per poter raggiungere gli obbiettivi relativi alle riduzioni di emissioni. Per il solare si sta tentando di fare la stessa cosa. Questo fiume di miliardi di euro riversato nel settore sta finanziando la ricerca sui materiali, tra le altre cose.





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