Non credo ai diritti.


Non credo ai diritti.






Non mi sento in dovere nei confronti di niente e di nessuno, per quanto riguarda i diritti, si conquistano, non si pretendono.


Avete il diritto di rimanere in silenzio casomai vi dovessero carcerare. Prima di allora è un dovere.


Dal compimento dei propri doveri nascono i diritti per tutti, viceversa se ci si limita a rivendicare diritti o, peggio, prenderseli, nasce solo il caos, per tutti


Parto dal semplice assunto che l'entità statale si arroga il privilegio di monopolizzare la violenza (in tutte le sue forme), la quale rappresenta in ogni epoca e in ogni regime l'unico vero strumento coercitivo per il rispetto delle leggi. Quel che dico è che così come i diritti vengono riconosciuti e tutelati, alla stessa maniera l'entità statale può decidere di negarli, in qualsiasi modo.
Per quanto mi riguarda una società sana dovrebbe essere armata (anche e non solo culturalmente) e vigile. Se non lo è si merita qualsiasi tipo di deriva che le neghi i fondamentali diritti individuali.
"Bad karma"


Ultima modifica di H.I.M.; 07-12-10 alle 19:39




Infatti l'asserzione homo homini lupus è confermata dall'esistenza medesima della sopraffazione e della coercizione. Poi è chiaro che per raggiungere i loro scopi accanto alla costrizione gli individui ricorrono pure a strumenti retorici come la "legittimità democratica" o il "diritto naturale" o il "diritto divino" (alla sovranità, all'intangibilità della persona, e così via a seconda della loro posizione e della loro convenienza).
Ultima modifica di Mein Teil; 07-12-10 alle 21:36