
Originariamente Scritto da
Mariox
Il PDL ha l'esigenza di diventare un partito più movimentista, meno ingessato in quell'abito moderato che è un pò una caratteristica limitativa, che tende ad omologarlo e ad intenderlo come una nuova democrazia cristiana.Non più fotocopia di un qualcosa che non esiste più. Aprirsi alla parte migliore della gioventù, quella che non è necessariamente composta da "un" tipo umano, bensì da "più" tipologie umane. Tutto ciò che è produttivo, dall'operaio al commerciante, dallo studente al pensionato,dall'imprenditore all'impiegato, devono essere messi nella condizione di creare una sinergia in grado di contrastare il pericolo dell'omologazione, dell'uniformità. Solo a quel punto, con una sinergia di tutti i ceti, indistintamente, si può edificare l'argine che difenderà le idee, i valori, l'identità e le Tradizioni della nostra Nazione. Distinguersi, creare nuove dinamicità costruendo una forma partito meno macchinosa, meno vincolata a capi e capetti: uno solo al comando e gli altri a remare tutti dalla stessa parte. Riscoprire l'arte del "manifesto", della parola, del dialogo tra la gente, dell'azione dirompente e dell'esempio reale; non solo comunicati, mail e "rivoluzioni" da tastiera". Bandiere, contatto, voglia di esserci e di portare con umiltà la propria esperienza, anche quella che sembrerebbe la meno importante. Un ritorno ad un protagonismo attivo, vero e non più legato a situazioni preconfezionate. Portare avanti il proprio credo con l'entusiasmo della gioventù, anche quando questa ti sembra lontana. Si può fare. .