le previsioni sono sempre difficili. in tutti i campi.
Però i tassi fissi a 15 anni (eurirs a 3,55%) forse non possono essere così sbagliati.


le previsioni sono sempre difficili. in tutti i campi.
Però i tassi fissi a 15 anni (eurirs a 3,55%) forse non possono essere così sbagliati.


Se avete delle dritte da dare fatemi sapere, mi raccomando.


ma il punto è: se è vero, ed è vero, che i tassi dei mutui a 15 anni sono bassi (3,55%), vuol dire che la crisi del debito pubblico non ci sarà o che essa non potrà avere riflessi sui tassi?
E se è la seconda ipotesi quella più realistica, in che modo si realizzerà? Ossia in che modo i tassi rimarrebbero bassi mentre quelli sul debito aumenteranno di molto.
O forse è vero che la pressione su spagna e italia non sarà così forte, e di conseguenza i tassi aumenteranno un po' ma non più di tanto.


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg




Il punto è che non si può nemmeno dire quale sarà la direzione dei movimenti... a metà anni '80 si facevano mutui a due cifre di interessi. Oppure si vendevano titoli ventennali anche al 5% o giù di lì
Gli istituti finanziari possono pure perderci dalle loro "scommesse"... se non scommettono in questi termini oggi non "vendono" e a loro interessa vendere OGGI
Ultima modifica di Razionalista; 08-12-10 alle 12:33
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Mi chiedo il senso di discutere d'economia con gente che pensa che l'eurirs se lo mettano in tasca le banche, quindi ci rientreranno. Forse. Boh.
E' come far leggere testi d'Analisi 3 ai bambini della materna.
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.




credo che i mutui a tasso fisso li venderebbero anche a 1 o 2 punti in più, e sennò venderebbero comunque sempre i tassi variabili.
Nel '83 i bot rendevano il 17,74%, nel '89 il 13,35%, d'altro canto con l'inflazione di queli anni i rendimenti dovevano essere adeguati.


L'Italia esca dall'euro ormai irrimediabilmente depressivo, crucco, prussiano e conservatore.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)