

Ultima modifica di Astaroth; 12-12-10 alle 22:45


Non è irrilevante. E' fondamentale! nessuno dice che il Dio della Bibbia sia un'impostura, ma la giustificazione dell'umana condizione attraverso la metafora del peccato originale potrebbe essere solamente l'equivalente di un imperativo: "Parti da questa tua condizione ed elevati, che non posso mica darti tutto. Guadagnatelo, uomo!" :giagia:
Ultima modifica di Scipione; 12-12-10 alle 22:54


A me sembra che vi stiate arrovelando sul niente ed è significativo che solo Astaroth abbia ben capito che da quel lato è meglio non andare a parare.
Dio ha dato origine all'umanità, creando Adamo ed Eva. Adamo ed Eva godevano di una condizione in cui il rapporto con Dio era armonico. Il loro essere progenitori della specie umana li fece portatori di una santità particolare: essi infatti erano liberi ed in grado di scegliere, pur non conoscendo il male.
Dio diede un imperativo indiscutibile: "Non mangiate i frutti di quell'albero".
Dio quindi diede all'umanità di allora - cioé le due persone di Adamo ed Eva - la possibilità di scegliere. Di fronte alla tentazione, Eva cedette ed indusse a sua volta l'uomo - Adamo - a cadere. Questo atto infranse il patto, l'alleanza, che allora vigeva fra Dio e l'umanità.
Essendo Adamo ed Eva progenitori dell'umanità, hanno procreato i diversi uomini che poi hanno dato origine alle varie stirpi che popolarono la Terra. Ma avendo loro infranto quel legame primordiale fra Dio e l'uomo hanno fatto ricadere la loro colpa su tutti i loro discendenti.
La venuta di Cristo è necessaria perchè con la Buona Novella si dà l'opportunità agli uomini di vivere in piena comunione col Signore.


Mah, secondo me è necessaria una rivisitazione e una lettura, anche e soprattutto degli eventi biblici. Si è sempre affermato che la Bibbia non è un libro scientifico, che altrimenti saremmo ancora qui a credere che la terra ruota attorno al sole. Di questo dobbiamo prendere atto, e modificare le nostre credenze, adattandole ai tempi e cercando di conciliarle con le Sa cre Scritture. Questo è lo sforzo che l'homo novus cristiano dovrebbe fare. Diversamente vorrebbe dire dimenticare la realtà degli eventi e vivere nel ricordo ideale, quasi infantile, perchè sarebbe scomodo rivedere i nostri punti fissi. Che non sono, comunque, se l'uomo sia steto creato con Adamo ed Eva o sia invece frutto di un processo evolutivo che, essendo che - in ogni caso - entrambi gli eventi hanno sempre la figura divina alla loro radice.
Ultima modifica di Scipione; 13-12-10 alle 08:34


A me non sembra proprio che vada fatta alcuna rivisitazione degli eventi biblici.
Scienza e religione sono cose diverse: distinte, per quanto non distanti o incompatibili fra loro.
Tuttavia, come diceva San Tommaso d'Aquino, la Fede è norma della ragione. Non è possibile quindi dare alla scienza un primato che non ha sulla Fede per un semplicissimo motivo: la scienza è un sistema perfettamente autoreferenziale come tanti altri, che però a differenza di altri muta continuamente a seconda che tizio o caio scoprano qualche novità. Com'è possibile fare affidamento totale ed esclusivo su un qualcosa in divenire, mutabile e fondamentalmente opinabile? Alla fine, chi crede nel primato della scienza necessita di un "atto di Fede".
Solo che, in questa maniera, non si fa altro che fare della scienza un feticcio, un idolo, da adorare in maniera incondizionata. Si sostituisce Dio ad un altro "dio" (falso e bugiardo :sofico: ). Chi vorrebbe rifarsi alla scienza moderna in quanto "oggettiva" per distinguersi dal supposto "fideismo" cattolico altro non fa se non aderire ad un altro fideismo.
Ad esempio, riguardo all'evoluzionismo e al darwinismo, vorrei ricordare che certezze assolute non ve ne sono tutt'ora, così come non ve n'erano negli anni '50 quando si espresse Pio XII a riguardo o quando queste stesse teorie vennero formulate.
Perciò, io credo che Adamo ed Eva siano i progenitori dell'umanità così come sta scritto nella Divina Rivelazione. Quale sia poi l'origine materiale e fisica del loro corpo mi interessa molto, molto, molto relativamente.
Ultima modifica di Giò; 13-12-10 alle 10:48


perché in questo caso si tratta di una particolare colpa collettiva, "di specie" alla quale potenzialmente e misticamente tutti abbiamo partecipato in quanto il nostro arbitrio, mio di Quinto o di Albiy, non avrebbe comunque resistito a quella tentazione.
forse volevi dire "a credere che il Sole ruota intorno alla Terra"...e comunque dove sta scritto nella Bibbia questa cosa? La Bibbia è la Verità, quindi ogni sua parte è vera: o in senso letterale o allegorico o anagogico.
La Bibbia non è un testo scientifico nel senso che non tratta argomenti di scienza ma di altro genere tutto qui, non perché dice cose false.
ma che stai addì...il cattolico è colui che si riconosce nell'interpretazione della Scrittura fatta dalla Chiesa Cattolica, punto. Niente interpretare, ri-visitare e altre cavolate. Si legge il catechismo, che è la sintesi della dottrina, si leggono le encicliche e altri documenti della Tradizione e se ci si riconosce allora si è cattolici altrimenti no. Non bisogna adattarsi "ai tempi" (che vuol dire solo essere un branco di pecore altro che homo novus cristiano...) ma alla Verità.
Ultima modifica di QUINTO; 13-12-10 alle 11:00
Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!


L uomo ha voluto conoscere il bene e il male (albero della conoscenza del bene e del male) è un male? Si poichè ha disobbedito a Dio. Ma è anche la stessa curiosità che ha portato l uomo alle sue conquiste-conoscenze scientifiche. Infondo l uomo non poteva non peccare "Fatti non foste per vivere come bruti ma per seguire conoscenza e vitute".
Qualcuno ha detto "Perchè dovrei pagare per una colpa non mia?"....non parlerei di pagare una colpa non propria ma semplicemente una conseguenza di una libera scelta...
Unico grave problema è la conoscenza della morte (del nulla e della fine).......ma l amore di Dio ha permesso la sconfitta della morte con la Venuta del Suo Figlio. La conseguenza più grave è stata sconfitta (la morte) ma rimane la conoscenza del male e il libero arbitrio.....infondo non siamo andati tanto male.
Ultima modifica di largodipalazzo; 13-12-10 alle 11:31


Aggiungerei, per amor di completezza, anche le conquiste filosofiche e teologiche. Senza il peccato originale non ci sarebbe stato Tommaso d'Aquino né alcun altro, non sarebbe stato possibile conoscere Dio. Non ce ne sarebbe stata necessità, naturalmente, ma Adamo senza il peccato originale avrebbe mai potuto conoscere veramente Dio?
Riconosco che è una visione parecchio platonica e forse gnostica, ma non intendo certo farlo passare per il canone cattolico, solo dare un ulteriore spunto di riflessione.
Resurgens
Dei due tipi di idealismo, quello teologico merita rispetto per i risultati ottenuti, quello razionalistico per le sue intenzioni - H. P. Lovecraft


Se non ti interessa l'origine del corpo (e qui vedo un contrasto evidente con le tue affermazioni), non vedo perchà non considerare la teoria evoluzionista che - tutto sommato - getta le proprie basi su dati oggettivi ed oggettivabili, per quanto comunque interpretabili. Caso mai, sarà la Chiesa a doversi adattare, mantenendo saldo il punto fisso dell'origine divina dell'anima. La storiella di Adamo ed Eva non può essere una verità di fede, dal momento che il simbolismo non è di per se stesso verità per principio, ma solo rappresentazione figurata e semplificata di un evento. :giagia:
Ultima modifica di Scipione; 13-12-10 alle 23:45


La "storiella" - come la chiami tu - di Adamo ed Eva è verità di Fede e non può essere negata.
Io non ho detto che sono aprioristicamente contrario alla teoria evoluzionista: dico solo che, in fin dei conti, si stratta solo di un'ipotesi che presenta dei punti di forza, ma anche non pochi punti di debolezza che tutt'ora rimangono irrisolti.
Quello che condanno decisamente è qualsiasi forma di determinismo darwinista.