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Risultati da 41 a 50 di 123

Discussione: Eurabia

  1. #41
    Et placata sic ira divina
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    Predefinito Rif: Eurabia

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Conclusione? Meglio negher che terun? :testone::testone::testone:
    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Nel frattempo la civiltà cristiana europea sta scomparendo sotto i colpi del consumismo dilagante, del mondialismo globalizzatore, del laicismo anti-cristiano e del buonismo immigrazionista.
    Però il problema più grave sono i meridionali.... :see:
    Non penso che la conclusione sia quella.

    Penso sia più sul binario del "da ora in casa nostra comandiamo noi".

    La disintegrazione dello stato italiano attuale vorrebbe dire la perdita di potere dei vari magistrati, presidenti della repubblica eccecc che la destra radicale imputa come "primi nemici" per le problematiche che tu poni.

    Trovo molto più probabile che un nuovo stato, padano o meno che sia, abbia nella costituzione la frase "la Padania è lo stato dei Padani" piuttosto che "la Padania è la terra dove chiunque è benvenuto".

    Secondo me solo uno shock potente potrebbe risvegliare i popoli, "padani" in questo caso, dal rincoglionimento che hai appena descritto. E l'unico shock possibile rimane la creazione di un nuovo stato, con tutto ciò che ne consegue: "nuova identità" riscoperta, nuova simbologia, nuovi riti.

    Sicuramente colpisce più l'occhio di un "padano"(che a mio modo di vedere merita più rispetto di un calabrese, dando un'occhiata a chi ha tirato la carretta fino ad adesso) tutto il rito del cambiare bandiera, togliere le fasce tricolori, ecc e lo farebbe sentire parte di un "qualcosa", piuttosto che il delegare alle reggggioni il 3% in più dell'IRPEF.

    Tornado ai meridionali, non è che sono come i centroitaliani, ovvero gente senza infamia e senza lode.

    se l'italiano, che potrebbe andare in giro a testa alta per tutto quello che ha prodotto in passato, è relegato a macchietta "guido", è perché moltissimi italiani (99% meridionali) erano proprio così. Con buona pace del forum "patria italiana" e tutte le pippe fantasmagoriche su quanto eravate forti e fighi, che si disintegrano però in 10 minuti di vita "reale" a reggio calabria o napoli.

    Altro esempio pratico (ammetto di aver seguito distrattamente il tutto, perché ho seguito i due fatti nell'intervallo di tempo in cui ero da voi), sparisce una ragazzina ad Avetrana e nelle interviste vedo masnade di persone che, in pieno orario lavorativo, sono tutti dietro alla sfigata inviata da barbara d'urso con i capelli ingellati e il giubbino bianco. Stessa cosa a Bergamo e a momenti non trovano nessuno con cui parlare perché, finite le 8 ore di lavoro, si mettono la pettorina fosforescente per andare nei boschi a cercare la tizia. Questo è' quello che ho visto, poi posso aver perso molti passaggi, eh.

    Tra i due posti, dove una persona con mentalità Tradizionale preferirebbe stare? quale delle due Comunità farebbe "comandare"?

    Ecco, la risposta la conosciamo. Ma il bello è che è tutto capovolto, nella vita reale.

  2. #42
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    Predefinito Rif: Eurabia

    Indrid, come terrone dico che purtroppo hai pienamente ragione, sopratutto dove scrivi che noi meridionali abbiamo ridotto l'immagine degli italiani nel mondo a quella di una massa di Guido semi-mafiosi. Mi dispiace sinceramente per i centro-italiani e nord-italiani che sono inclusi negli stereotipi generati da noi, anche se il polentone Berlusconi in questi anni ha reso molto difficile per gli stranieri, distinguere tra noi e voi.

    Riguardo alla scelta se morire terronizzati o islamo-terzomondizzati, credo che siano due problemi diversi con conseguenze diverse, ovvero mentre noi uccidiamo la civiltà lentamente come una malattia degenerativa, i terzo-mondo distruggono la civiltà rapidamente (vedi Francia) come un virus letale, sostituendola o con l'anarchia tribale congoide o con l'ordine teocratico islamico che penso siano entrambi più lontani dalla vostra cultura europea della nostra mentalità furba e omertosa.

    Sta a voi scegliere qual'è la priorità.
    Ultima modifica di Italiano; 27-12-10 alle 01:58
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  3. #43
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    Citazione Originariamente Scritto da Indrid Cold Visualizza Messaggio
    Non penso che la conclusione sia quella.

    Penso sia più sul binario del "da ora in casa nostra comandiamo noi".

    La disintegrazione dello stato italiano attuale vorrebbe dire la perdita di potere dei vari magistrati, presidenti della repubblica eccecc che la destra radicale imputa come "primi nemici" per le problematiche che tu poni.

    Trovo molto più probabile che un nuovo stato, padano o meno che sia, abbia nella costituzione la frase "la Padania è lo stato dei Padani" piuttosto che "la Padania è la terra dove chiunque è benvenuto".

    Secondo me solo uno shock potente potrebbe risvegliare i popoli, "padani" in questo caso, dal rincoglionimento che hai appena descritto. E l'unico shock possibile rimane la creazione di un nuovo stato, con tutto ciò che ne consegue: "nuova identità" riscoperta, nuova simbologia, nuovi riti.

    Sicuramente colpisce più l'occhio di un "padano"(che a mio modo di vedere merita più rispetto di un calabrese, dando un'occhiata a chi ha tirato la carretta fino ad adesso) tutto il rito del cambiare bandiera, togliere le fasce tricolori, ecc e lo farebbe sentire parte di un "qualcosa", piuttosto che il delegare alle reggggioni il 3% in più dell'IRPEF.

    Tornado ai meridionali, non è che sono come i centroitaliani, ovvero gente senza infamia e senza lode.

    se l'italiano, che potrebbe andare in giro a testa alta per tutto quello che ha prodotto in passato, è relegato a macchietta "guido", è perché moltissimi italiani (99% meridionali) erano proprio così. Con buona pace del forum "patria italiana" e tutte le pippe fantasmagoriche su quanto eravate forti e fighi, che si disintegrano però in 10 minuti di vita "reale" a reggio calabria o napoli.

    Altro esempio pratico (ammetto di aver seguito distrattamente il tutto, perché ho seguito i due fatti nell'intervallo di tempo in cui ero da voi), sparisce una ragazzina ad Avetrana e nelle interviste vedo masnade di persone che, in pieno orario lavorativo, sono tutti dietro alla sfigata inviata da barbara d'urso con i capelli ingellati e il giubbino bianco. Stessa cosa a Bergamo e a momenti non trovano nessuno con cui parlare perché, finite le 8 ore di lavoro, si mettono la pettorina fosforescente per andare nei boschi a cercare la tizia. Questo è' quello che ho visto, poi posso aver perso molti passaggi, eh.

    Tra i due posti, dove una persona con mentalità Tradizionale preferirebbe stare? quale delle due Comunità farebbe "comandare"?

    Ecco, la risposta la conosciamo. Ma il bello è che è tutto capovolto, nella vita reale.
    Ma la secessione è irrealizzabile, oggi come oggi.
    Non voglio entrare nel merito dell'esistenza di un'ipotetica "nazione padana" distaccata dal resto della "nazione italiana". Il mio parere in merito è evidente.
    Faccio notare però che se un movimento come la Lega Nord, avente nello statuto il fine dichiarato di dare l'indipendenza ai popoli del Nord, ha rinunciato alla secessione, non è solo per poltronismo o convenienza ma anche perchè effettivamente irrealizzabile nel breve termine.
    Siccome i "padani" - che piaccia o meno è un altro discorso - si trovano a vivere sotto lo stesso tetto dei centro-italiani e dei meridionali, conviene che essi pensino a migliorare questo Stato e questo paese nella direzione che loro preferiscono. Ecco perchè la Lega Nord chiede il federalismo e non la secessione.
    Sono d'accordo con te che il federalismo fiscale non risolve totalmente la questione, ma si tratterebbe, certamente, di un importante passo in avanti.
    A ciò dovrebbe aggiungersi un'adeguata riforma della costituzione italiana in senso federalista.
    Capisco che un'eventuale secessione potrebbe azzerare tante di quelle cose attualmente dannose. E' altrettanto vero che ciò potrebbe avere dei risvolti geopolitici negativi: la balcanizzazione della penisola italiana in stile ex Jugoslavia, la possibile creazione di stati-fantoccio regionali nel Sud (vedasi Sicilia) nelle mani della mafia e degli americani, ecc.
    Un ipotetico piccolo stato padano rischierebbe di avere ai suoi confini una pressione demografica allogena, sia interna che esterna, insostenibile.
    Armi, politica, sovranità e indipendenza: tutto questo un piccolo staterello - inutile dirlo - faticherebbe assai ad averlo. Peccato però che per contrastare radicalmente l'immigrazione, sia essa regolare o irregolare, bisogna proprio avere strumenti del genere.

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da Indrid Cold Visualizza Messaggio
    Non penso che la conclusione sia quella.

    Penso sia più sul binario del "da ora in casa nostra comandiamo noi".

    La disintegrazione dello stato italiano attuale vorrebbe dire la perdita di potere dei vari magistrati, presidenti della repubblica eccecc che la destra radicale imputa come "primi nemici" per le problematiche che tu poni.

    Trovo molto più probabile che un nuovo stato, padano o meno che sia, abbia nella costituzione la frase "la Padania è lo stato dei Padani" piuttosto che "la Padania è la terra dove chiunque è benvenuto".

    Secondo me solo uno shock potente potrebbe risvegliare i popoli, "padani" in questo caso, dal rincoglionimento che hai appena descritto. E l'unico shock possibile rimane la creazione di un nuovo stato, con tutto ciò che ne consegue: "nuova identità" riscoperta, nuova simbologia, nuovi riti.

    Sicuramente colpisce più l'occhio di un "padano"(che a mio modo di vedere merita più rispetto di un calabrese, dando un'occhiata a chi ha tirato la carretta fino ad adesso) tutto il rito del cambiare bandiera, togliere le fasce tricolori, ecc e lo farebbe sentire parte di un "qualcosa", piuttosto che il delegare alle reggggioni il 3% in più dell'IRPEF.

    Tornado ai meridionali, non è che sono come i centroitaliani, ovvero gente senza infamia e senza lode.

    se l'italiano, che potrebbe andare in giro a testa alta per tutto quello che ha prodotto in passato, è relegato a macchietta "guido", è perché moltissimi italiani (99% meridionali) erano proprio così. Con buona pace del forum "patria italiana" e tutte le pippe fantasmagoriche su quanto eravate forti e fighi, che si disintegrano però in 10 minuti di vita "reale" a reggio calabria o napoli.

    Altro esempio pratico (ammetto di aver seguito distrattamente il tutto, perché ho seguito i due fatti nell'intervallo di tempo in cui ero da voi), sparisce una ragazzina ad Avetrana e nelle interviste vedo masnade di persone che, in pieno orario lavorativo, sono tutti dietro alla sfigata inviata da barbara d'urso con i capelli ingellati e il giubbino bianco. Stessa cosa a Bergamo e a momenti non trovano nessuno con cui parlare perché, finite le 8 ore di lavoro, si mettono la pettorina fosforescente per andare nei boschi a cercare la tizia. Questo è' quello che ho visto, poi posso aver perso molti passaggi, eh.

    Tra i due posti, dove una persona con mentalità Tradizionale preferirebbe stare? quale delle due Comunità farebbe "comandare"?

    Ecco, la risposta la conosciamo. Ma il bello è che è tutto capovolto, nella vita reale.
    Consapevole che forse non te ne importa nulla rispondo solo brevemente a tutto il papiello sia per mancanza di tempo (e voglia) sia per il fatto che paradossalmente alcune cose sono pure condivisibili. Che l'Italia così com'è vada divisa è appunto la parte condivisibile.
    Quando ci comincia a parlare del resto...non ci siamo proprio. Molto succintamente la situazione attuale del meridione è quella che voi padani avete voluto e creato...ora non potete lamentarvene... in realtà quelli che siamo autorizzati a farlo siamo solo noi. Punto.
    Su Avetrana il cosiddetto contesto è molto diverso. Il bunga bunga mediatico è cominciato quando se ne è trovato il corpo. Spero che non accada ma pure per Yara, scongiurando che non sia così, vedremo come andrà (eventualmente e ribadisco sperando di no onde evitare facili strumentalizzazioni). Ad Avetrana il contesto è stato diverso anche perchè sin da subito si è capito che trattavasi di "questione" maturata in ambito familiare per l'altro caso no. Altri casi analoghi sono accaduti anche al nord ed hanno avuto lo stesso effetto mediatico. Vedi Pietro Maso, strage di Erba, Erika e Omar di Novi Ligure...per non parlare di Tortona ed i sassi del calvalcavia e delle bestie di satana di Somma Lombardo che è tutta roba vostra. Con clamorosi "colpi" mediatici. Quindi si eviti di strumentalizzare un discorso politico su queste tragedie.
    Beh per il resto è inutile soffermarsi se non ricordando che la Calabria era una delle regioni col PIL alto in Italia...famosissime le ferriere di Mongiana...copiate anche dalla grande industria estera...e che la zona di Napoli (dico queste due zone perchè esplicitamente citate) ancora agli inizi del 1900, cioè dopo 40 anni di ruberie a piene mani da parte dei savoiardi e tutto a vantaggio del nord, aveva il 2° PIL in Italia dopo la zona di Milano.
    Tutto il resto è storia... su chi è stato derubato, finanche della dignità, e chi ha rubato. E questo vale anche per l'amico terronico (come lui si definisce) che dovrebbe conoscere meglio la Sua storia piuttosto che parlare di uccisione di civiltà lentamente.
    In realtà un'uccisione di civiltà lenta c'è stata...ed è stata quella che il nord ha praticato, riconosciuto da tutti gli storici non prezzolati, ai danni del sud italia.
    Ho detto. E chiudo qui perchè non è utile un discorso tra sordi.
    Voi avete le vostre idee...che contesto ma che avete il diritto di avere.... piuttosto decidetevi almeno in 150 anni a farci un regalo: la secessione.
    Avete cominciato prima a capirlo (e ve ne va dato atto) ed a organizzarvi...ma siete fermi al palo... da troppo tempo. Anche il sud ci sta arrivando ma sarebbe un peccato perdere tutto il lavoro che già voi avete fatto. Non vorremmo che anche questa volta a salvare l'Italia sia di nuovo il Sud... facendo partire da qui la separazione. Questo almeno toccherebbe a voi farlo.
    Ultima modifica di flender; 27-12-10 alle 02:32

  5. #45
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    Consapevole che forse non te ne importa nulla rispondo solo brevemente a tutto il papiello sia per mancanza di tempo (e voglia) sia per il fatto che paradossalmente alcune cose sono pure condivisibili. Che l'Italia così com'è vada divisa è appunto la parte condivisibile.
    Quando ci comincia a parlare del resto...non ci siamo proprio. Molto succintamente la situazione attuale del meridione è quella che voi padani avete voluto e creato...ora non potete lamentarvene... in realtà quelli che siamo autorizzati a farlo siamo solo noi. Punto.
    Su Avetrana il cosiddetto contesto è molto diverso. Il bunga bunga mediatico è cominciato quando se ne è trovato il corpo. Spero che non accada ma pure per Yara, scongiurando che non sia così, vedremo come andrà (eventualmente e ribadisco sperando di no onde evitare facili strumentalizzazioni). Ad Avetrana il contesto è stato diverso anche perchè sin da subito si è capito che trattavasi di "questione" maturata in ambito familiare per l'altro caso no. Altri casi analoghi sono accaduti anche al nord ed hanno avuto lo stesso effetto mediatico. Vedi Pietro Maso, strage di Erba, Erika e Omar di Novi Ligure...per non parlare di Tortona ed i sassi del calvalcavia e delle bestie di satana di Somma Lombardo che è tutta roba vostra. Con clamorosi "colpi" mediatici. Quindi si eviti di strumentalizzare un discorso politico su queste tragedie.
    Beh per il resto è inutile soffermarsi se non ricordando che la Calabria era una delle regioni col PIL alto in Italia...famosissime le ferriere di Mongiana...copiate anche dalla grande industria estera...e che la zona di Napoli (dico queste due zone perchè esplicitamente citate) ancora agli inizi del 1900, cioè dopo 40 anni di ruberie a piene mani da parte dei savoiardi e tutto a vantaggio del nord, aveva il 2° PIL in Italia dopo la zona di Milano.
    Tutto il resto è storia... su chi è stato derubato, finanche della dignità, e chi ha rubato. E questo vale anche per l'amico terronico (come lui si definisce) che dovrebbe conoscere meglio la Sua storia piuttosto che parlare di uccisione di civiltà lentamente.
    In realtà un'uccisione di civiltà lenta c'è stata...ed è stata quella che il nord ha praticato, riconosciuto da tutti gli storici non prezzolati, ai danni del sud italia.
    Ho detto. E chiudo qui perchè non è utile un discorso tra sordi.
    Voi avete le vostre idee...che contesto ma che avete il diritto di avere.... piuttosto decidetevi almeno in 150 anni a farci un regalo: la secessione.
    Avete cominciato prima a capirlo (e ve ne va dato atto) ed a organizzarvi...ma siete fermi al palo... da troppo tempo. Anche il sud ci sta arrivando ma sarebbe un peccato perdere tutto il lavoro che già voi avete fatto. Non vorremmo che anche questa volta a salvare l'Italia sia di nuovo il Sud... facendo partire da qui la separazione. Questo almeno toccherebbe a voi farlo.
    Sinceramente queste menate su quanto era glorioso e fecondo il Regno delle Due Sicilie senza i Savoia lasciano il tempo che trovano.
    Assomiglia tanto al vittimismo dei giudei quando parlano dell'Olocausto: dopo un po' diventa non solo stucchevole, ma addirittura irritante.
    Io sono sostanzialmente critico verso il processo di unificazione e il Risorgimento in generale.
    Riconosco che il Sud abbia subito dei danni innegabili - ma così come altre parti d'Italia, Lombardoveneto ed ex Stato della Chiesa inclusi - dall'occupazione piemontese, ma ad aver accolto Garibaldi a braccia aperte sono stati i contadini meridionali desiderosi di nuove terre da coltivare e quei soldati dell'esercito borbonico che anziché resistere e combattere per il Re Franceschiello disertarono o addirittura passarono armi e bagagli con le truppe garibaldine.
    Queste - comunque - sono vicende del passato. Fanno il paio con chi dice che l'Italia è la nazione migliore del mondo facendo riferimento alle guerre puniche condotte da Roma.
    Si tratta di un anacronismo grottesco - e lo dice uno che riconosce al mito di Roma un valore innegabile nell'ottica nazionale e identitaria italiana -, che andrebbe evitato anche solamente per una questione di buon gusto oltre che per amor di verità e presa d'atto di fronte alla realtà di oggi.
    Perchè - ad esempio - negli ultimi 50 anni il Sud non ha fatto nulla per progredire e/o migliorare ma ha sempre aspettato che venisse la manna dal cielo?
    Questa è una risposta che nessun meridionalista - anche magari affine ai miei principi di cattolico tradizionalista - ha mai saputo dare veramente, senza isterismi.
    Ultima modifica di Giò; 27-12-10 alle 02:38

  6. #46
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    Sinceramente queste menate su quanto era glorioso e fecondo il Regno delle Due Sicilie senza i Savoia lasciano il tempo che trovano.
    Assomiglia tanto al vittimismo dei giudei quando parlano dell'Olocausto: dopo un po' diventa non solo stucchevole, ma addirittura irritante.
    Io sono sostanzialmente critico verso il processo di unificazione e il Risorgimento in generale.
    Riconosco che il Sud abbia subito dei danni innegabili - ma così come altre parti d'Italia, Lombardoveneto ed ex Stato della Chiesa inclusi - dall'occupazione piemontese, ma ad aver accolto Garibaldi a braccia aperte sono stati i contadini meridionali desiderosi di nuove terre da coltivare e quei soldati dell'esercito borbonico che anziché resistere e combattere per il Re Franceschiello disertarono o addirittura passarono armi e bagagli con le truppe garibaldine.
    Queste - comunque - sono vicende del passato. Fanno il paio con chi dice che l'Italia è la nazione migliore del mondo facendo riferimento alle guerre puniche condotte da Roma.
    Si tratta di un anacronismo grottesco - e lo dice uno che riconosce al mito di Roma un valore innegabile nell'ottica nazionale e identitaria italiana -, che andrebbe evitato anche solamente per una questione di buon gusto oltre che per amor di verità e presa d'atto di fronte alla realtà di oggi.
    Perchè - ad esempio - negli ultimi 50 anni il Sud non ha fatto nulla per progredire e/o migliorare ma ha sempre aspettato che venisse la manna dal cielo?
    Questa è una risposta che nessun meridionalista - anche magari affine ai miei principi di cattolico tradizionalista - ha mai saputo dare veramente, senza isterismi.
    La storia è stata falsificata in tutto...non è vero assolutamente che i soldati non combatterono... anzi. I generali si son venduti per soldi (moltissimi) questo si...ma i soldati poi son quelli che hanno ingrossato le fila dell'insorgenza (chiamata volgarmente e denigratoriamente brigantaggio) ed hanno combattuto una vera guerra civile per 10 anni.
    Anche tutto il resto è falso...cioè che i contadini aiutarono garibaldi... in realtà furono gli inglesi a proteggerli e la mafia ad aiutarlo...che SI' esisteva ma era fenomeno prettamente brigantesco (quello si brigantesco) per poi essere inserito nei gangli dell'economia proprio dai savoiardi che avevano bisogno di "gente" che controllasse il territorio proprio perchè la cittadinanza i savoiardi non li voleva. Sull'entrata di garibaldi a Napoli (in treno) dovresti documentarti di più... capiresti molte cose.
    Il sud ammetti che è stato derubato...non vedo perchè non se ne possa lamentare...se non vale questo per il sud non vedo perchè il nord abbia diritto di lamentarsi (tra la'ltro ingiustamente essendone stato causa) delle presunte ruberie che adesso subisce dal resto d'Italia. O abbiamo il diritto di lamentarci tutti o nessuno.
    Sul Sud che da 50 anni non si sviluppa e sta ad aspettare la manna...nulla di più falso...il Sud è mantenuto artatamente sotto la soglia del benessere...non ha mai avuto le stesse risorse...durante la 2° guerra mondiale sulla sola città di Napoli furono scaricate più bombe che su tutto il resto d'Italia... rimanendone completamente distrutto...molto più del nord...però la stragrande maggioranza del piano Marshall è stato speso al nord. Diciamo che si è preferito dal 1860 in poi privilegiare una sola parte del paese pensando, sbagliando, che potesse fare da traino a tutta la penisola....errore gravissimo. I risultati si sono visti...irrecuperabeli.
    E di cattivo gusto in tutto questo, a contrario di quello che dici, c'è stata solo la differenza di trattamento tra quelli che retoricamente dovevano essere "fratelli d'Italia".

  7. #47
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    La storia è stata falsificata in tutto...non è vero assolutamente che i soldati non combatterono... anzi. I generali si son venduti per soldi (moltissimi) questo si...ma i soldati poi son quelli che hanno ingrossato le fila dell'insorgenza (chiamata volgarmente e denigratoriamente brigantaggio) ed hanno combattuto una vera guerra civile per 10 anni.
    Io non ho scritto che i soldati non combatterono. Ho detto che accolsero Garibaldi quei soldati che disertarono o tradirono. Non tutti. Ed è un dato storico.

    Anche tutto il resto è falso...cioè che i contadini aiutarono garibaldi... in realtà furono gli inglesi a proteggerli e la mafia ad aiutarlo...che SI' esisteva ma era fenomeno prettamente brigantesco (quello si brigantesco) per poi essere inserito nei gangli dell'economia proprio dai savoiardi che avevano bisogno di "gente" che controllasse il territorio proprio perchè la cittadinanza i savoiardi non li voleva.
    Ma per favore...la rivolta di Bronte - stroncata da Nino Bixio - vi fu perchè venne promessa la terra ai contadini e l'esproprio di quelle dei latifondisti in favore dei più poveri. Ed invece rimasero tutti con un pugno di mosche in mano. Concordo invece sul fatto che lo Stato italiano post-unitario abbia sostanzialmente accettato e sia venuto a compromessi con un certo sistema criminale.

    Il sud ammetti che è stato derubato...non vedo perchè non se ne possa lamentare...se non vale questo per il sud non vedo perchè il nord abbia diritto di lamentarsi (tra la'ltro ingiustamente essendone stato causa) delle presunte ruberie che adesso subisce dal resto d'Italia. O abbiamo il diritto di lamentarci tutti o nessuno.
    Infatti io sono contrario al vittimismo di entrambe le parti. Credo però che quando il Nord afferma di trainare economicamente questo paese dica semplicemente un dato di fatto, non un'opinione.


    Sul Sud che da 50 anni non si sviluppa e sta ad aspettare la manna...nulla di più falso...il Sud è mantenuto artatamente sotto la soglia del benessere...non ha mai avuto le stesse risorse...durante la 2° guerra mondiale sulla sola città di Napoli furono scaricate più bombe che su tutto il resto d'Italia... rimanendone completamente distrutto...molto più del nord...però la stragrande maggioranza del piano Marshall è stato speso al nord. Diciamo che si è preferito dal 1860 in poi privilegiare una sola parte del paese pensando, sbagliando, che potesse fare da traino a tutta la penisola....errore gravissimo. I risultati si sono visti...irrecuperabeli.
    E di cattivo gusto in tutto questo, a contrario di quello che dici, c'è stata solo la differenza di trattamento tra quelli che retoricamente dovevano essere "fratelli d'Italia".
    I bombardamenti li hanno subiti anche città come Torino, Milano, Firenze e Roma. Eppure non si sono ridotte come Napoli o come Palermo e non hanno visto il pietoso "fenomeno" degli sciuscià che accoglievano gli invasori anglo-americani o dei mafiosi che spianavano la strada agli yankees.
    Il Sud ha subito dei torti, ma durante il Fascismo la situazione migliorò e addirittura, grazie al prefetto Mori, in Sicilia la mafia venne stroncata e la sua resistenza repressa nel sangue.
    Non è colpa mia se è dal 1950 che si discute di 'Cassa del mezzogiorno' senza puntualmente risolvere un beneamato c...o e scoprire poi che il Bassolino o la Iervolino di turno hanno assunto un tot di dipendenti al comune o alla regione che non fanno un cazzo da mattina a sera, guadagnando molto di più di un metalmeccanico che si spacca la schiena dalla mattina alla sera.

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Io non ho scritto che i soldati non combatterono. Ho detto che accolsero Garibaldi quei soldati che disertarono o tradirono. Non tutti. Ed è un dato storico.

    Ma per favore...la rivolta di Bronte - stroncata da Nino Bixio - vi fu perchè venne promessa la terra ai contadini e l'esproprio di quelle dei latifondisti in favore dei più poveri. Ed invece rimasero tutti con un pugno di mosche in mano. Concordo invece sul fatto che lo Stato italiano post-unitario abbia sostanzialmente accettato e sia venuto a compromessi con un certo sistema criminale.

    Infatti io sono contrario al vittimismo di entrambe le parti. Credo però che quando il Nord afferma di trainare economicamente questo paese dica semplicemente un dato di fatto, non un'opinione.


    I bombardamenti li hanno subiti anche città come Torino, Milano, Firenze e Roma. Eppure non si sono ridotte come Napoli o come Palermo e non hanno visto il pietoso "fenomeno" degli sciuscià che accoglievano gli invasori anglo-americani o dei mafiosi che spianavano la strada agli yankees.
    Il Sud ha subito dei torti, ma durante il Fascismo la situazione migliorò e addirittura, grazie al prefetto Mori, in Sicilia la mafia venne stroncata e la sua resistenza repressa nel sangue.
    Non è colpa mia se è dal 1950 che si discute di 'Cassa del mezzogiorno' senza puntualmente risolvere un beneamato c...o e scoprire poi che il Bassolino o la Iervolino di turno hanno assunto un tot di dipendenti al comune o alla regione che non fanno un cazzo da mattina a sera, guadagnando molto di più di un metalmeccanico che si spacca la schiena dalla mattina alla sera.
    Hai scritto in parte cose condivisibili. Ti contesto il fatto che durante il fascismo il Sud migliorò la sua situazione. Questo è un altro falso storico. Sarebbe troppo lungo spiegarlo adesso. La storia del mezzogiorno io l'ho studiata molto bene..dopo il lavoro e la famiglia è l'unica cosa che faccio. Ho studiato "storici" e "meridionalisti" di tutte le parrocchie ed anzi dovresti sapere che i primi meridionalisti (di inizio 1900) erano tutti del nord Italia. A noi del Sud non era concesso esserlo...pena la perdita del lavoro (ad es. le cattedre universitarie)...ad es. come non potè "dichiararsi apertamente" Luigi Settembrini che da antiborbonico (che aveva fatto la galera con loro per le sue idee)..diventò un fervente assertore del fatto che l'Unità fu una vera e propria truffa per il Sud (solo nel 1960 è stata pubblicata una sua opera in cui sosteneva questo).
    Di cose al Sud che non funzionano ce ne sono molte...come il clientelismo che dici tu. Bisogna poi ricercarne le origini...e non sono vicine...e non sono tutte attribuibili a malcostumi esclusivamente meridionali.
    In ogni caso non è mia intenzione scontrarmi frontalmente con te...non ve n'è motivo....ti voglio solo rapp.re un fatto storico che può sol orendere l'idea di ciò che da sempre da certi "furbacchioni" è stato fatto ai danni del sud. Ti ripeto è solo un es. ...vedi qui http://forum.politicainrete.net/1706414-post17.html .... altri mille ce ne sarebbero ed ho pubblicato in altri contesti.
    Ora è tardi...notte.
    Ultima modifica di flender; 27-12-10 alle 03:51

  9. #49
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    Citazione Originariamente Scritto da flender Visualizza Messaggio
    Tutto il resto è storia... su chi è stato derubato, finanche della dignità, e chi ha rubato. E questo vale anche per l'amico terronico (come lui si definisce) che dovrebbe conoscere meglio la Sua storia piuttosto che parlare di uccisione di civiltà lentamente.
    Io sono di origini meridionali ma non ho problemi a definirmi scherzosamente terrone perchè non ho la coda di paglia. Quella che definisco ironicamente come lenta uccisione della civiltà è la mentalità mafioso, banditesca, clientelare e furbesca che ci siamo portati dietro con l'emigrazione in terre altrui. Si tratta di nostri difetti che almeno dovremmo riconoscere per capire perchè ci detestano.

    In realtà un'uccisione di civiltà lenta c'è stata...ed è stata quella che il nord ha praticato, riconosciuto da tutti gli storici non prezzolati, ai danni del sud italia.
    Ho detto. E chiudo qui perchè non è utile un discorso tra sordi.
    Il Sud è stato effettivamente devastato dall'unificazione, però partendo da un contesto che era si stabile ma agricolo-arretrato (questo non significa non-dignitoso e non meritevole di essere lasciato in pace dai saboiardi). La storia del Regno Duosiciliano come potenza industriale ottocentesca è una favola:

    http://forum.politicainrete.net/stor...e-sicilie.html


    Voi avete le vostre idee...che contesto ma che avete il diritto di avere.... piuttosto decidetevi almeno in 150 anni a farci un regalo: la secessione.
    Avete cominciato prima a capirlo (e ve ne va dato atto) ed a organizzarvi...ma siete fermi al palo... da troppo tempo. Anche il sud ci sta arrivando ma sarebbe un peccato perdere tutto il lavoro che già voi avete fatto. Non vorremmo che anche questa volta a salvare l'Italia sia di nuovo il Sud... facendo partire da qui la separazione. Questo almeno toccherebbe a voi farlo.
    Flender, il sud non secederebbe mai perchè la sua sopravvivenza dipende dal nord-italia che lo mantiene con i trasferimenti fiscali: i politici meridionali hanno imposto la cancellazione della trattenuta di una quota dell'IRPEF da parte delle regioni, di fatto trasformando il federalismo in una buffonata. Figuriamoci se vorrebbero secedere.

    Se il nord-italia provasse a secedere, interverrebbero esercito, carabinieri, finanza, polizia che sono a maggioranza meridionale e stroncarebbero il tutto con la scusante (vera) che la Repubblica Italiana non concede questo diritto alle regioni e si tratta di un grave reato.
    Non ci credo che tu non sappia questo.
    Ultima modifica di Italiano; 27-12-10 alle 03:54
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  10. #50
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    Predefinito Rif: Eurabia

    Citazione Originariamente Scritto da Italiano Visualizza Messaggio
    Io sono di origini meridionali ma non ho problemi a definirmi scherzosamente terrone perchè non ho la coda di paglia. Quella che definisco ironicamente come lenta uccisione della civiltà è la mentalità mafioso, banditesca, clientelare e furbesca che ci siamo portati dietro con l'emigrazione in terre altrui. Si tratta di nostri difetti che almeno dovremmo riconoscere per capire perchè ci detestano.

    Il Sud è stato effettivamente devastato dall'unificazione, però partendo da un contesto che era si stabile ma agricolo-arretrato (questo non significa non-dignitoso e non meritevole di essere lasciato in pace dai saboiardi). La storia del Regno Duosiciliano come potenza industriale ottocentesca è una favola:

    http://forum.politicainrete.net/stor...e-sicilie.html


    Flender, il sud non secederebbe mai perchè la sua sopravvivenza dipende dal nord-italia che lo mantiene con i trasferimenti fiscali: i politici meridionali hanno imposto la cancellazione della trattenuta di una quota dell'IRPEF da parte delle regioni, di fatto trasformando il federalismo in una buffonata. Figuriamoci se vorrebbero secedere.

    Se il nord-italia provasse a secedere, interverrebbero esercito, carabinieri, finanza, polizia che sono a maggioranza meridionale e stroncarebbero il tutto con la scusante (vera) che la Repubblica Italiana non concede questo diritto alle regioni e si tratta di un grave reato.
    Non ci credo che tu non sappia questo.
    Sul manifesto-appello da te linkato ci sarebbero molte cose da dire a chiarimento ma sinceramente ‘un me va….

    Per il resto posso solo aggiungere che ogni meridionale che arriva a conoscere la vera storia del Sud non può che diventare un duosiciliano. Un duosiciliano intriso di odio e con brama di vendetta oppure un duosiciliano pragmatico e realista…categoria alla quale mi pregio di appartenere.
    E quando parlo di vera storia del Sud mi riferisco al periodo che va dal maggio 1860 ad oggi 27 dicembre 2010.
    14 dicembre 2010: UNICREDIT: “NORD RICCO GRAZIE A EXPORT MEZZOGIORNO”

    Tu sei di origini meridionali…quindi deduco che sei del Sud (od i tuoi genitori) ma vivi nel nord (e già questo dovrebbe farti riflettere)… ebbene ti consiglio di non tenere in nessun conto quanto ho detto prima. Fermati, non approfondire, non indagare sul Sud… altrimenti non riusciresti più a vivere lì….meglio che rimani con le tue attuali idee che sebbene dovute a scarsa conoscenza nella specifica materia, sono comunque per lo più equilibrate.

    Chiudo qui perché gia siamo abbondantemente OT.

 

 
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