Quello che ho imparato è che non sappiamo un cazzo.


Quello che ho imparato è che non sappiamo un cazzo.


Ho imparato che quando alla fine si impara è già tardi.


Quando ero piccolo sentivo spesso dire "solo quando si fa del male bisogna avere timore", da grande ho scoperto che non è per niente così, anzi è l'opposto, più fai del bene e più ricevi male, e più fai del male e più ricevi bene. Purtroppo io ad agire nel male non sono mai stato capace. Io vivo costantemente (ed a ragion veduta) nella paura della prossima sciagura (grande o piccola che sia) che mi capiterà tra capo e collo senza poter far nulla per evitarla.
Ultima modifica di Astolfo; 29-12-10 alle 02:16
"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)
Io ho imparato a distinguere la mamma dal papà e forse anche la mano destra da quella sinistra.
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)











