



"Non c'è amore più grande di chi dona la vita per gli amici" (Gv 15,13)


Evidentemente, non leggi quello che scrivo.
Io ho detto che dal mero punto di vista logico-razionale è possibile dimostrare l'esistenza di un generico Dio - vedasi le famose 5 vie di S. Tommaso d'Aquino, riprese dal filosofare aristotelico -.
Per stabilire quale sia il "vero" Dio non c'è una risposta che abbia meri fondamenti logici e razionali e ciò è perfettamente comprensibile essendo la dimensione divina superiore a ciò che è materia e fisicità. Detto in altri termini, siamo nel campo del sovrannaturale dove a poco valgono determinati criteri che si vorrebbero imporre arbitrariamente. Esempio banale fatto più volte ma doveroso ripetere: non puoi tritare le zucchine con l'aspirapolvere.
E' questione di Fede. Il che non significa che si vada nel campo dell'irrazionale e dell'indeterminabile: la ragione può essere uno strumento utilissimo per la Fede, ma non è sufficiente di per sé.
La Fede è un dono, del resto.


Ultima modifica di Giò; 05-01-11 alle 14:16




cara Violet, io mi pre-occupo di quello che ritengo Vero, non delle ciarle che ritengo false; in questo agisco proprio come te. :giagia: Ecco perché sono cattolico e non mi occupo di venerare le credenze delle altre religioni o dell'ateismo. Di queste ultime me ne occupo solo spiegando che sono falsità. :giagia:
ari-cara Violet, e quando ti è stato negato questo diritto?
ma mica pretenderai che tratto con riverenza e lodi delle opinioni che trovo assurde?
professale pure le tue opinioni ma se le trovo assurde io avrò il diritto di dirlo, no? poi siamo nel forum dei cattolici, quindi non sono uno che viene a provocare nel forum degli atei.
ma no, la tua è una interpretazione superficiale. Diciamo che il mio modo di scrivere, un certo mio modo appassionato di scrivere, di ribadire con forza quello che ritengo giusto, è rimasto uguale o quasi uguale a quello che ho avuto sempre. Non è che uno diventando cattolico cambia totalmente ogni suo aspetto, questo è ovvio. Allo stesso modo una persona diventando cattolica non perde in toto emozioni umane come la paura o la rabbia; e infatti spesso quello che scrivete mi fa paura e altre volte mi dà anche rabbia. Ma quello che intendevo è che la paura e la rabbia che si prova da ateo, da ateo che però ci tiene alla giustizia e guarda attentamente quello che avviene nel mondo, sono sensazioni molto diverse da quelle che può provare un cattolico; sono sensazioni diverse per intensità ma soprattutto per contenuto, le quali portano a sviluppare un approccio molto più deprimente sia con se stessi sia verso gli altri.
poi è chiaro non nego che esistano atei felici e spensierati, come ho detto c'è tanta gente che si rintana solo nel suo piccolo, ha un orizzonte che si ferma al tetto e anche nell'ateismo può fare anche (illusoriamente) una vita felice e serena.
a me non dispiace che mi facciano critiche nella mia persona ma visto che lo hai fatto tu, mi ritengo in diritto di farlo un po' anche io, senza alcuna volontà di provocare o offendere.
francamente scusa se te lo dico ma non credo che tu sia mai stata veramente cattolica; penso che tu sia stata per un periodo aderente a qualcosa che ti è stato tramandato dalla famiglia come cattolicesimo ma in realtà era qualcosa di altro; qualcosa di penoso e opprimente che ad un certo punto hai dovuto abbandonare per la tua salute interiore. E probabilmente hai fatto bene. Tra l'altro è successo anche a me e da certi tuoi atteggiamenti e cose scritte penso che sia una cosa molto simile.
come ho detto in altre discussioni, uno che diventa veramente cattolico lo fa perché aderisce a tutte una serie molto numerosa di valori morali e di verità trascendenti (e tu spesso dimostri di non conoscere alcune di queste); e non è possibile che ad un certo punto una persona che veramente ha scelto il cattolicesimo poi abbandoni tutte queste verità, diventando atea e dicendo le cose che dici tu. Al massimo un cattolico che capisce di non trovarsi più bene nel cattolicesimo diventa un protestante, un islamico, o un generico cristiano che segue la propria interpretazione della Scrittura. Ma, ripeto, non è normale che uno abbandona tutte quelle decine di verità teologiche e morali che prima ha razionalmente scelto; non è normale perché nessuno prima aderisce a tutta una serie di cose e poi le rinnega tutte: ne può rinnegare alcune ma se le rinnega tutte vuol dire che la sua adesione era una specie di adesione superficiale per tradizione famigliare, senza capire bene a cosa aveva aderito. chi diventa ateo in questo modo in realtà era una specie di ateo anche prima, perché non aveva aderito in modo razionale e sincero al cattolicesimo.
ma infatti il cattolicesimo non afferma questo. il cattolicesimo afferma che anche senza demoni l'uomo peccherebbe lo stesso, per via che sceglie di usare male il suo libero arbitrio.
il cattolicesimo però afferma anche che i demoni esistono e che a volte sono questi a spingere l'uomo al male, benché l'uomo sia sempre libero di cedere o resistere alle tentazioni dei demoni.
per esempio qua si parla del libero arbitrio umano: http://www.vatican.va/archive/catech...3s1c1a3_it.htm
vedi che quello che ho detto sopra è fondato? non conosci la dottrina cattolica come fai a dire che sei stata fortemente cattolica?
Ultima modifica di QUINTO; 05-01-11 alle 16:11
Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!