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  1. #1
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    Predefinito Obama non è un sogno ma una solida realtà

    Un mondo nuovo e senza nucleare:
    Obama conquista i giovani d'Europa
    Durante la conferenza stampa con Sarkozy tossiva e sembrava senza voce, poi è arrivato nella Rhenus arena, il palazzetto dello sport di Strasburgo, ha visto i quattromila ragazzi venuti dai licei e dalle università di Francia e Germania ed è rinato. La Casa Bianca ha ricostruito per Barack Obama la cosa che ama di più: un town hall meeting, un dibattito con il pubblico, come quelli che faceva in campagna elettorale negli Stati Uniti, quelli a cui deve la sua popolarità e l'elezione.

    I quattromila studenti lo hanno accolto con una lunghissima ovazione, fotografandolo a lungo con i telefonini e lui subito ha promesso di lavorare per "un mondo senza armi nucleari, unito pacifico e libero" e di battersi contro il cambiamento climatico e "l'inquinamento che sta uccidendo il nostro Paese". Ha infiammato i ragazzi con il suo slogan preferito della campagna elettorale: "Questa è la nostra generazione, questo è il nostro tempo", poi gli ha raccontato che "il G20 summit a Londra è stato un successo perché tutti hanno lavorato insieme: siamo entrati in una nuova era di responsabilità".

    A questi giovani che raccontano di essere venuti per vedere "l'uomo del cambiamento" e che lo amano - come racconta Aurelie, che ha 17 anni e viene da un liceo di Colmar in Alsazia - perché "sta mettendo fine alla guerra di Bush in Iraq" ha promesso: "Non ci interessa occupare l'Afghanistan, abbiamo troppe cose da fare per ricostruire l'America, ma abbiamo il dovere di lasciare un Paese libero e sicuro".

    Parla di "liberté, egalité, fraternité" e dei valori comuni che lo hanno spinto a chiudere Guantanamo "perché gli Stati Uniti d'America non torturano", gli studenti lo appaludono a ripetizione e lui - prima di cominciare a rispondere alle loro domande - cita Robert Kennedy per dire che "viviamo in un mondo rivoluzionario e il cambiamento è nelle mani dei giovani".


    IL POLLICE FURBO DI BERLUSCONI
    La foto di Berlusconi che abbraccia Obama e Medvedev prendendoli alle spalle e alza il pollice destro è diventata l'immagine più famosa del G20 di Londra. Oggi impazza su tutti i giornali inglesi, Financial Times compreso, ieri sera era il pezzo forte di tutte le dirette e i notiziari dei network americani e occupava l'intera home page del più famoso sito politico americano: l'Huffington Post.

    Con quel gesto che, sommato al rimprovero della regina Elisabetta e alle battute da bar della conferenza stampa, ha dato un'immagine sopra le righe del premier italiano, Berlusconi è riuscito però a cancellare nell'immaginario collettivo italiano e internazionale una serie di verità per lui spiacevoli.

    La prima è che è l'unico premier dei Paesi del G8 a non aver avuto un incontro con Barack Obama. La seconda è che gli americani non sanno che farsene della sua offerta di fare il mediatore con i russi, glielo hanno detto chiaro il mese scorso, sottolineando che Obama parla direttamente con Medvedev e non vuole confusioni e interventi esterni. La terza è che al G20 l'Italia non ha avuto nessun ruolo chiave e nemmeno incontri bilaterali degni di nota. Ma Berlusconi, che conosce alla perfezione i meccanismi della società dello spettacolo, ha preso al volo l'opportunità di cancellare la sostanza mandando un messaggio che dice al mondo esattamente contrario: il premier italiano è amico di Obama, sta al centro dei giochi e dell'attenzione, lo ha avvicinato ai russi e sta sopra di loro come il più navigato della compagnia.

    Questo voleva Berlusconi e questo è riuscito a dire con quella foto che ai palati fini appare grottesca. Tanto che sull'Huffington Post, che è il sito internet più popolare nella sinistra chic americana, l'immagine non è stata messa per prendere in giro Berlusconi ma per rappresentare il successo del G20. Il titolo era: "Pollici alzati" come se il merito fosse del Cavaliere.


    http://www.repubblica.it/2009/03/rub...ni-barack.html

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Obama non è un sogno ma una solida realtà

    Obama è solamente una figura, questa storia si sente da anni , per calmare il popolo si creano questi diversivi, ma ci si pensa bene obama manda avanti la stessa politica imperialista di bush ,soprattutto con l'esterno (afghanistan) , Obama è un illusione , ve ne accorgerete voi stessi, tra pochi anni

  3. #3
    Amico di Oniria..wooff...
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    Predefinito Riferimento: Obama non è un sogno ma una solida realtà

    ......OBAMA è un amerikano e a quanto mi risulta gli amerikani pensano e fanno le cose prima per il loro interesse....... 3: dikono ke si kiami.....KAPITALISMO:408:


    wooff...:446:
    Fai una scelta dai il voto a KANEKORSO,"segui" la MIA candidatura sul fondoscala e vedrai crescerà in te la VOGLIA e ke voglia....RICORDA....metti la zampa WOOFF al centro della scheda hefico:
    amico di Fulvia...wooff

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Obama non è un sogno ma una solida realtà

    [QUOTE=Frenk;34344]Obama è solamente una figura, questa storia si sente da anni , per calmare il popolo si creano questi diversivi, ma ci si pensa bene obama manda avanti la stessa politica imperialista di bush ,soprattutto con l'esterno (afghanistan) , Obama è un illusione , ve ne accorgerete voi stessi, tra pochi anni[/QUote

    Il 30 aprile del 45 gli americani sfilarono a Milano e dai carri armati buttavano gomme da masticare caramelle cioccolata etc. C'era chi applaudiva e raccoglieva. E pensare che pochi mesi prima a Gorla....................per non parlare della gente mitragliata nei campi o dei giocattoli esplosivi ................

    C'e sempre chi raccoglie quello che gli americani buttano loro.

 

 

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