



Secondo questa argomentazione i saldi sarebbero da vietare del tutto, cosi i commercianti massimizzzerebbero il vantaggio. Peccato che manca il grafico dei consumatori...
Guarda che la concorrenza non consiste nella cooperazione, ma proprio nella non-cooperazione... cioe' nell'agire diversamente dagli altri, PER MEGLIO COGLIERE I BISOGNI DEI PROPRI CLIENTI.




Sarebbe legittima per gli aderenti al patto, che in pratica e' un cartello. Se questo patto includesse TUTTI i commercianti non ci sarebbe a mio aprere nulla da dire. Purtroppo a questo accordo non aderiscono tutti, sono che i gentiluomini di cui sopra, attraverso la legge, obbligano anche gli altri ad adeguarsi, il che non solo viola il principio della liberta' e della concorrenza, ma danneggia quei commercianti che agirebbero diversamente e i consuamtori tutti.
Non mi sembra che questa cosa sia contestabile.


Ciddo in questo caso la regola è vantaggiosa per tutti i negozianti, soprattutto per quelli che trasgrediscono perché gli permetterebbe di ottenere un vantaggio sui concorrenti. Infatti per impedire che questo succeda e si ritorni ad un equilibrio senza la regola esistono le sanzioni. Tra l'altro la regola non impedisce lo scambio, al massimo lo rinvia di una settimana. Non ti devo spiegare io perché una dilazione sull'acquisto di un accessorio di una settimana su sei mesi ha un costo di gran lunga inferiore rispetto al tenere aperto il negozio durante il periodo festivo.


Ciddo in questo caso i vantaggi della concorrenza non vengono meno al consumatore, che deve solo aspettare (come peraltro fa da sei mesi), e nell'attesa non è costretto a lasciare insoddisfatti dei bisogni primari. Quindi il discorso si può trattare nei termini di cui sopra, e si vede bene che la situazione complessivamente più vantaggiosa è quella cooperativa.


Ma non è vero, intanto diversi acquisti non sono derogabili perché vengono fatti in prospettiva di regalo (natale) piuttosto che del clima (abiti invernali) già rigido. In generale un'offerta dinamica avvantaggerebbe il consumatore. Il consumatore domanda beni più economici *sempre*, il negoziante che riesce a garantirglieli prima (esaurendo le sue scorte e quindi iniziando i saldi in precedenza) è quello che risponde meglio alla domanda, oltre ad essere quello che oggi è penalizzato dalla regolamentazione.


Assolutamente no. Per due motivi:
1. non tutti i negozianti sono nella stessa situazione di partenza: chi ha venduto poco prima dei saldi (o ha comprato tanto) ci perde ad aspettare gli altri.
2. se qualcuno anticipa i saldi il profitto complessivo cala (lo dimostra in parte perfino il tuo schema), ma si tramuta in un vantaggio equivalente per i clienti/consumatori. Non puoi dire che il primo va' tutelato a danno del secondo, senza arrivare ai massimi sistemi e negare i fondamenti dell'economia di mercato.
Poi certo, se vuoi affermare che la pianificazione economica e la regolazione politica dei prezzi e' vantagiosa dimmelo subito, almeno la smetto di far notare la contraddizione tra volonta' di salvaguardare la concorrenza come strumento per la tutela del consumatore, e la regolazione legale dei saldi ... che della prima e' la negazione.


Giacomo teoricamente potrebbe essere così, in pratica dato il picco di domanda pre-natalizia nessun negoziante avrebbe convenienza a ridurre i prezzi prima. Poi fammi dire che sto argomentando per puro amor di discussione, da consumatore io preferirei che i saldi fossero liberi durante il corso dell'anno, anche se ne avrei un beneficio infimo (e anzi non sapendo quando e chi vende la merce in saldo avrei dei maggiori costi per individuarli, rispetto a questi giorni di vacanza in cui mi reco sulle vie dello shopping sicuro di trovare un livello dei prezzi nettamente inferiore) come del resto propose lo stesso presidente della Confcommercio anni fa.


Se nessun negoziante avrebbe convenienza, allora la regola è comunque inutile, perché sanziona un comportamento che non dovrebbe accadere.
Olivo, se il comportamento accade, vuol dire che uno ha convenienza. Te dici che la convenienza ora esiste a causa del dilemma del prigionerio, io dico che ci sarebbe sempre, perchè il 'saldo' fa parte del ciclio di business, ciclo diverso a seconda dell'esercente. Comunque credo non troveremo mai un accordo, quindi la termino qui, grazie cmq per l'attenzione![]()